a cura della Rivista Italiana Difesa
Corea del Nord, testato missile a lungo raggio data: 04-07-2017 a cura di: Pietro Batacchi

La Corea del Nord saluta il 4 luglio con l'ennesimo test missilistico dell'anno, anzi, degli ultimi anni. Questa volta, secondo il regime, sarebbe stato testato un missile balistico intercontinentale (ICBM, Inter Continental Ballistic Missile) capace, dunque, di raggiungere il territorio americano. Secondo il Comando USA nel Pacifico, invece, il test avrebbe riguardato un missile a raggio intermedio (IRBM, Intermediate Range Ballistic Missile). Durante il test, il missile ha raggiunto un'altezza massima di oltre 2.800 km prima di ricadere in mare e colpire il suo bersaglio ad una distanza di 933 km dall'area di lancio. Se i parametri in oggetto fossero corretti, l'ordigno testato potrebbe avere una gitta di quasi 7.000 km, dunque essere catalogabile tecnicamente come ICBM, e raggiungere l'Alaska e le Hawai. Resta da verificare, tuttavia, se i Nordcoreani abbiano messo a punto anche un veicolo di rientro, ovvero il "contenitore” capace di ospitare la testata e proteggerla dall'enorme calore che si sviluppa per effetto dell'attrito al rientro in atmosfera. Il test in questione potrebbe essere servito anche a questo dopo che il regime aveva annunciato di aver già sperimentato la relativa tecnologia in un test a terra lo scorso anno e in un test missilistico condotto a maggio. Ad oggi la Corea del Nord ha un arsenale balistico consolidato e molto sviluppato che comprende missili a corto raggio, medio raggio, raggio intermedio e lungo raggio. Per quanto riguarda i missili a raggio intermedio, il primo della serie è stato il TAEPODONG-1, forse costruito in una cinquantina di esemplari a partire dalla seconda metà degli anni ‘90. Si tratta di un missile a propellente liquido, basato in silos, accreditato di una gittata di oltre 2.500 km e dotato di una testata del peso inferiore ai 1.000 kg. Dal TAEOPODONG-1, la Corea del Nord ha poi derivato il TAEOPODONG-2, il primo missile balistico intercontinentale di cui dispone il Paese. Il TAEPODONG-2 è un missile tristadio a propellente liquido, basato in silos, dalla gittata stimata in circa 6.000 km per una capacità di payload di appena 1.000 kg (ma che si ridurrebbe a 500 kg per ottenere la gittata massima di 9.000 km). Il sistema, che utilizza per gli stadi i motori dei missili a medio raggio NODONG e corto raggio SCUD, è stato impiegato per mettere in orbita i piccoli satelliti KWANGMYŎNGSŎNG-3, nel dicembre 2012, e KWAMONGSONG-4, nel febbraio 2016, e, dunque, è da ritenersi operativo anche se non è chiaro di quanti esemplari disponga il regime. Negli ultimi anni, Pyongyang ha anche sviluppato altri missili a raggio intermedio ed altre tipologie di missili intercontinentali, basati su piattaforme mobili. Nella categoria dei missili a raggio intermedio rientra il MUSUDAN, derivato dal vecchio R-27 (o SS-N-6) sovietico, SLBM (Submarine Launched Ballistic Missile) a propellente liquido, di cui, appunto, ne rappresenta un riadattamento per renderlo idoneo ad operare da terra. Il missile ha una gittata compresa tra i 2.500 ed i 4.000 km ed una testata da circa 1.200 kg; è stato testato ben 6 volte in volo, ma soltanto gli ultimi 2 test, condotti a giugno 2016, sono stati un parziale successo. Il MUSUDAN non dovrebbe essere ancora operativo, ma, non appena lo diventasse, rappresenterebbe una minaccia per i Paesi vicini e per tutte le installazioni militari americane nel teatro pacifico, Guam compresa. Nella seconda categoria, rientrano i missili KN-08 e KN-14, già mostrati in parata sottoforma di mock-up, accreditati di una gittata compresa tra i 6.000 km ed i 10.000 km. Si tratta di sistemi basati, appunto, su piattaforme mobili, a propellente liquido e derivati in parte dallo stesso MUSUDAN, di cui sembrano riutilizzare i motori. Il KN-14 potrebbe essere bistadio, a differenza del tristadio KN-08, ed essere anche più corto con un cono a punta e arrotondato. A febbraio di quest'anno, e poi ancora il 21 maggio, Pyongyang ha testato con successo anche una variante terrestre dell'SLBM KN-11 (missile bistadio a propellente solido con una gittata nell'ordine dei 1.000 km, già più volte testato con successo e lanciabile dai sottomarini classe GORAE/SINPO), denominata KN-15, dotata di una gittata più estesa e di diverse migliorie nel sistema di guida e nelle capacità di evasione delle difese avversarie. Il KN-15 è un missile bistadio a propellente solido, basato su un TEL cingolato, probabilmente di produzione locale, e accreditato di una gittata compresa tra i 1.500 ed i 2.000 km. Su RID 7/2017 grande approfondimento dedicato alle capacità militari nordcoreane.


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