LEONARDO
RID Articoli Mese
logo Marina Militarea cura della Marina Militare
RID - Rivista Italiana Difesa 13-07-2016 Beatrice Calligari nel nuoto sincronizzato Atleta della Marina Militare dal 2011 data: a cura di:

Beatrice-Callegari-nuoto-sincronizzato-foto-italia-team-rio-2016-800x600-800x600.jpg 

Beatrice Callegari è nata a Treviso il 20 dicembre 1991 e fa parte del Gruppo Sportivo della Marina dal 2011.

Ha iniziato il nuoto sincronizzato a 5 anni, un po’ per gioco e un po’ per il fascino di questo sport.

A 14 anni ha ricevuto la prima convocazione in nazionale, vincendo la Coppa Comen, manifestazione internazionale giovanile.

Negli anni successivi ha partecipato a Campionati Mondiali ed Europei, con la Nazionale Juniores, fino agli Europei di Budapest, con la Nazionale Assoluta, nel 2010, dove ha conquistato il 4° posto con l’esercizio di squadra.

I risultati successivi non sono stati eccellenti ed è mancata, infatti, la qualifica per l’Olimpiade di Londra del 2012. Per questo motivo è iniziato un percorso lungo 4 anni, con l’obiettivo di qualificarsi per l’Olimpiade di Rio 2016. Il coreografo e allenatore americano Stephan Miermont ha aiutato tantissimo questo percorso di crescita.

I primi risultati, probabilmente i più decisivi, sono arrivati nel 2015, ai Mondiali di Kazan, quando tecnici e giudici si sono accorti che la squadra stava crescendo. In questa occasione si è arrivati vicini alla Spagna (storica avversaria) piazzandosi al 6° posto con combinato e squadra libera.

L'ultimo anno è stato probabilmente quello della svolta, il duro lavoro e i sacrifici hanno permesso di ottenere il tanto atteso pass olimpico per Rio 2016.

Spinta dall’entusiasmo di quella qualifica agli Europei di Londra Beatrice ha conquistato 3 medaglie, una per ogni specialità.

Rivivendo il suo percorso: “posso ritenermi estremamente soddisfatta dei risultati positivi, perché mi hanno dato carica, forza e consapevolezza delle mie capacita ma anche di quelli negativi, perché mi hanno messo alla prova e mi hanno fatto crescere molto come atleta e soprattutto come persona”.

Salva


Condividi su: