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RID - Rivista Italiana Difesa 11-07-2016 A bordo del brigantino Italia 17 ragazzi Si sta per concludere il progetto "Ognuno a suo modo, sulla giusta rotta" data: a cura di:

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A bordo di nave Italia si sta per concludere il progetto "Ognuno a suo modo, sulla giusta rotta". Il brigantino della fondazione Tender to Nave Italia, questa settimana è impegnato in una navigazione alle Isole Pontine, durante la quale i membri dell'equipaggio della Marina Militare sono stati affiancati da 17 adolescenti di Talenti fra le nuvole Onlus.

I ragazzi che con Talenti fra le nuvole si sono "allenati" in città attraverso percorsi di potenziamento psicopedagogico, per imparare a comprendere la loro specifica caratteristica di apprendimento (per qualcuno la dislessia o la disgrafia, la disortografia, la discalculia o un disturbo di linguaggio), stanno in questo imbarco mettendosi alla prova in un contesto di apprendimento affascinante, ma non meno sfidante: la scuola di mare del brigantino a vela più grande del mondo, con 13 vele, chilometri di cime, scotte, drizze che, solo grazie all'impegno congiunto di adulti e ragazzi, possono essere governate per restare sulla giusta rotta.

Appena usciti dal porto i ragazzi hanno dovuto correre su e giù per il ponte alternandosi tra drizze e scotte, sotto la guida del nostromo e dei nocchieri per spiegare le vele dell'albero di trinchetto, addugliare le cime, rassettare la coperta, in rotta verso l'isola di Ponza.

La giornata dei giovani marinai è intensa e ricca di emozioni, l'equipaggio si ritrova in assemblea, con il Comandante in Seconda che assegna i compiti e organizza la giornata, per poi dedicarsi alle corvée di rassetto e manutenzione della nave. Giorno dopo giorno i ragazzi apprendono dai marinai i rudimenti della marineria italiana: i nodi, la nomenclatura, le basi per condurre una barca.

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Nella parte centrale della mattina e nel pomeriggio trovano spazio i laboratori didattici ideati dagli specialisti di Talenti fra le nuvole, che hanno preso spunto dalle attività marinaresche per confezionare vere e proprie unità didattiche dove mettere i ragazzi di fronte a una sfida, per stimolare in loro l'uso di strategie e strumenti per superare difficoltà e disagi e che fanno emergere talenti dei ragazzi che a volte nella vita di tutti i giorni rischiano di rimanere inespressi.

"Nel laboratorio di carteggio" - spiega il dott. Davide Ferrazzi, esperto di difficoltà scolastiche e cofondatore di Talenti fra le nuvole - "che poco ha da invidiare al corso per ottenere la patente nautica, abbiamo calibrato i contributi teorici e formulato i quesiti in modo da renderli più accessibili. I ragazzi hanno iniziato a 'leggere' le carte nautiche, tracciare rotte, calcolare distanze, per non perdere mai la bussola, nemmeno quando nomi difficili, numeri e calcoli apparentemente ostici sembrano poterli rallentare. I ragazzi hanno anche partecipato a simulazioni, come quella dell'uso delle radio VHF per la comunicazione tra barche, porti, capitanerie, usando il gergo per chiedere soccorso, dare indicazioni a barche in difficoltà, conversare via radio.

Per navigare oltre alla pratica serve anche tanta teoria: lo studio dei venti, ad esempio, o dei ruoli a bordo, sono stati l'occasione per imparare a selezionare le informazioni rilevanti di un testo e riportarle in schemi sintetici realizzati anche con pc e tablet".

Con Elena Paloscia, project manager di Fondazione Tender To Nave Italia, si sono svolti alcuni laboratori educativi, tra cui la realizzazione di una t-shirt personalizzata con pensieri, simboli e riflessioni di questi giovani marinai, un diario di bordo e un quadretto personalizzato con i principali nodi marinareschi imparati durante la navigazione.

"Affrontare una sfida, superare le difficoltà, deve poi trovare un momento di riflessione nel quale ognuno rifletta sul significato dell'esperienza vissuta" - sottolinea la dott.ssa Lampugnani, responsabile pedagogica e co-fondatrice di Talenti fra le nuvole – "ogni giornata ha un momento serale dove le emozioni della giornata vengono condivise: scoprire che anche altri ragazzi, con i quali si sono scoperte amicizia e sintonia, hanno provato la stessa, o una diversa, fatica, ma hanno poi impiegato strategie e modalità per loro più accessibili per superarle, aiuta anche chi, nel quotidiano, si sente spesso solo e a volte anche inefficace di fronte a sfide scolastiche che assomigliano a un mare in tempesta. E quei consigli, quelle riflessioni sull'affascinante ponte di Nave Italia ha condiviso le sue fatiche ma anche le sue soluzioni, diventano poi a terra un importante salvagente per giocarsi ad armi pari, con i compagni di classe, le quotidiane battaglie dell'apprendimento".

L'esperienza di nave Italia è per questo scopo preziosissima: i marinai della Marina accolgono tutti con professionalità e cordialità, ma senza pietismi e sconti per nessuno. Questo per ragazzi che hanno ottime doti di intelligenza è fondamentale: sentirsi trattati come un vero membro di equipaggio, toccare con mano le difficoltà, ma subito dopo trovare le soluzioni per affrontarle al meglio, diventa il compendio ideale dei percorsi di potenziamento pedagogico che hanno svolto in città.

L'imbarco è stato anche allietato da alcuni bagni nel cristallino mare delle Pontine ed escursioni con il tender alle splendide grotte di Ponza, che hanno regalato ulteriori indimenticabili emozioni ai ragazzi.

Un progetto complesso, reso possibile dal contributo di Fondazione Cariplo, che continua a terra con i laboratori pedagogici, teatrali, didattici di Talenti fra le Nuvole Onlus nelle sedi di Milano e Cusano Milanino.

La Fondazione Tender to Nave Italia, costituita dalla Marina Militare e dallo Yacht Club Italiano promuove a bordo del brigantino Nave Italia la cultura del mare e della navigazione come strumenti di educazione,  formazione,  abilitazione,  riabilitazione,  inclusione  sociale  e  terapia.  I beneficiari  sono  associazioni  non  profit,  ONLUS,  scuole,  ospedali,  servizi  sociali, aziende pubbliche o private che promuovano azioni inclusive verso i propri assistiti e le loro famiglie.

Il progetto è reso possibile grazie al contributo di Fondazione Cariplo.


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