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Argomento Selezionato: Terra
anteprima logo RID L'aggiornamento del parco carri russo

In attesa dell’introduzione del nuovo carro da combattimento T-14 ARMATA (vedi RID 2/2016 pagg. 34-45) l’Esercito Russo è impegnato, ovviamente, nel mantenere nella maggior efficienza possibile il parco mezzi di cui attualmente dispone. Tale attività, oltre alla revisione, comprende da diversi anni anche una serie di aggiornamenti e programmi di modernizzazione, attività che negli ultimi tempi è stata intensificata (forse anche per i ritardi del programma T-14) ed estesa a tutti e 3 i modelli di MBT in servizio o accantonati nei depositi, e cioè il T-72, il T-80 e il T-90 (naturalmente scegliendo gli esemplari nelle migliori condizioni e nelle loro più recenti versioni), al fine di allungarne la vita operativa. L’ultimo grosso contratto relativo a questa attività, che riguarda un consistente numero di T-72 B, T-80 B/U e T-90, è stato firmato nell’agosto del 2017 con il gruppo industriale Uralvagonzavod.

A partire dal 1976 e fino al 1985 l’Unione Sovietica è stata l’unico Paese al mondo ad avere contemporaneamente in produzione e in servizio 3 tipi di carri da combattimento: il T-64 B (sviluppato dal “bureau” di progettazione Morozov/Sholin dello stabilimento Malyshev di Kharkov e destinato ad equipaggiare le forze corazzate di prima schiera), il T-72 (sviluppato dal “bureau”di progettazione Kartsev dello stabilimento Uralvagonzavod di Nizniy-Tagil per dar vita ad un carro meno costoso del T-64 e quindi destinato alle unità di seconda linea e all’esportazione, e con l’obiettivo secondario di realizzare un MBT che fosse facilmente producibile nei Paesi del Patto di Varsavia al fine di sostituire il T-54/55) e il T-80 (sviluppato dal “bureau” Kotin/Popov di Leningrado/San Pietroburgo, caratterizzato da un apparato motore costituito da una turbina a gas e destinato originariamente a prendere il posto del T-64) (1), tutti con equipaggio composto da 3 uomini e tutti dotati dello stesso cannone a caricamento automatico 2A46 (D-81 TM) da 125 mm sviluppato dallo Spetstekhnika Design Bureau di Ekaterinburg (Sverdlovsk) e prodotto dal Motovilikha Artillery Plant di Perm. La standardizzazione si ferma comunque alla sola bocca da fuoco pura e semplice in quanto già il sistema di caricamento automatico, del tipo “a giostrina”, è di 2 tipi diversi.

anteprima logo Esercito Italiano Sperimentazione antidrone del COMACA

Il Comando Artiglieria Contraerei (COMACA) ha sperimentato i sistemi anti-drone del comparto industriale della Difesa.

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Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito in visita alla Brigata Pinerolo in addestramento a Lecce.

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anteprima logo Esercito Italiano Afghanistan: l'Esercito a Qal'ha -Ye Now

Shura degli istruttori italiani in missione in Afghanistan con Forze di Sicurezza e Capi villaggio afgani in previsione avvio lavori su Ring Road.

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L'Esercito brasiliano ha ricevuto, lo scorso 8 marzo, un primo lotto composto da 4 obici semoventi M-109 A5 (Armoured Self-Propelled Combat Howitzer Vehicle, VBCOAP) di seconda mano da parte degli Stati Uniti.

anteprima logo RID Anche BAE per il carro leggero USA

BAE Systems ha ufficialmente presentato la propria proposta per il programma Mobile Protected Firepower (MPF) che mira all'acquisizione di un nuovo carro leggero per le brigate di fanteria dell'US Army. Si tratta di un veicolo, con cannone da 105 mm, proposto come evoluzione del vecchio progetto di United Defense per l'M8 Armored Gun System che avrebbe dovuto rimpiazzare in seno all'82 Divisione Aerotrasportata l' M551 Sheridan. BAE Systems si aggiunge così al team SAIC/ST Kinetcis – che offre una piattaforma basata sul nuovo Next Generation Armored Fighting Vehicle di ST Kinetics con torretta Cockerill 3105  da 105 mm- e a General Dynamics che propone un'evoluzione del GRIFFIN, presentato ad AUSA nel 2016 e basato sullo scafo del cingolato AYAX britannico associato ad una torretta con cannone da 120 mm alleggerito.

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