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anteprima logo RID Quale MLU per i DDG ORIZZONTE?

Secondo quanto reso noto nel comunicato con il quale hanno annunciato la creazione della nuova joint venture paritaria, durante Euronaval, Fincantieri e Naval Group avevano anche accennato alla presentazione, a partire da quest’anno, di un'offerta comune per i primi studi riguardanti l'ammodernamento di mezza vita dei DDG per la difesa di aerea tipo HORIZON/ORIZZONTE. Sulla base dell'evoluzione degli scenari, anche i DDG ORIZZONTE dovranno infatti affrontare minacce quali i missili balistici a corto-medio raggio, i missili balistici antinave ed i missili antinave di nuova generazione con velocità ipersonica e propulsione ramjet/scramjet. Pertanto, tale upgrade verterà soprattutto sull’aggiornamento in senso anti-missile/anti-balistico delle capacità di queste unità. Secondo le prime indiscrezioni che siamo riusciti a raccogliere, una soluzione potrebbe essere quella dell’aggiornamento del radar a lungo raggio S-1850M in banda L accompagnata, sulle unità della Marina Militare, dalla sostituzione del radar multifunzionale EMPAR con il più moderno AESA KRONOS GRAND NAVAL (soluzione questa che consentirebbe di non stravolgere la struttura della nave, ma che deve essere ancora confermata). In particolare, l’S-1850M dovrebbe essere ammodernato nella capacità di scoperta di target balistici, alleggerendo dunque di questo compito il radar multifunzionale che, ricevendo il cueing del bersaglio dall’LRR, punterebbe direttamente su di esso per provvedere all’ingaggio ed alla guida-missili (con una riduzione del “tempo radar” a tutto vantaggio della possibilità di intercettare un “bersaglio veloce” come un missile balistico). L’altro cardine dell'ammodernamento sarebbe l’integrazione del nuovo intercettore ASTER 30 B1NT che, come noto, equipaggerà anche i PPA Full. Chiaramente queste estese modifiche alla sensoristica ed all'armamento sarebbero rese possibili dall’aggiornamento del CMS, sul quale al momento non abbiamo dettagli più precisi. Ulteriori dettagli su RID 2/2019.

anteprima logo RID Prime immagini dell’SB-1 DEFIANT

In attesa del primo volo, inizialmente previsto nel 2017, Sikorsky e Boeing hanno rilasciato le prime immagini del nuovo elicottero compound – con rotore in tandem coassiale ed elica spingente – SB-1 DEFIANT. Le 2 aziende hanno sviluppato congiuntamente tale macchine per il programma di dimostrazione tecnologica dell’US Army  Joint Multi-Role Technology Demonstrator (JMR-TD)  nel cui ambito il DEFIANT compete con il convertiplano V-280 VALOR della Bell. Il JMR-TD ha l’obbiettivo di sviluppare e valutare una serie di tecnologie per il programma Future Vertical Lift (FVL) – guidato dall’US Army - che prevede la realizzazione di una serie di aeromobili per le FA americane tra cui un Future Long Range Assault Aircraft (FLRAA), per il rimpiazzo degli elicotteri d’attacco APACHE, un Advanced Unmanned Aerial System (AUAS), un Future Attack Reconnaissance Aircraft (FARA), per sostituire gli elicotteri leggeri da ricognizione armata KIOWA WARRIOR, nonché un futuro elicottero da trasporto medio e pesante.

anteprima logo RID La Jihad in moto

Il 19 dicembre la ricognizione aerea francese ha individuato un gruppo di uomini armati nel settore di Menaka, verso il confine Niger-Mali. Erano a bordo di 8 moto: sono stati colpiti da un raid aereo. Un episodio come tanti, un piccolo scontro dove gli insorti si muovevano a bordo delle “due ruote”. In questi ultimi anni le foto diffuse da fazioni, movimenti e da intelligence di molti paesi hanno confermato come sia proseguito e cresciuto il ricorso alle moto. Su tutti i fronti. Nell’agguato costato la vita a 4 Berretti Verdi statunitensi in Niger nell’ottobre 2017, i guerriglieri le hanno impiegate insieme a qualche “tecnica” armata di mitragliatrice. Se ne servono i seguaci del Califfo nel deserto siro-iracheno, replica di quanto fatto dai Talebani e dagli uomini di Al Qaeda. In Afghanistan i mujaheddin anti-sovietici li impiegavano per collegamenti e trasferimenti di messaggi, primo passo verso un coinvolgimento diretto in operazioni militari. Famoso uno dei video d’addestramento dei qaedisti diffuso dopo il 2001, con i terroristi che si addestrano ad agguati a cavallo di moto. E la tattica è proseguita. In Libano del Sud con gli Hezbollah incaricati di attivare le postazioni di razzi, in Nigeria con Boko Haram e ovunque ci sia bisogno di un mezzo rapido quanto robusto che possa garantire mobilità a nuclei di fuoco. Oppure favorire missioni per reperire bersagli. Si mimetizzano con niente, possono essere “mescolate” al teatro civile, diventano uno strumento “doppio uso” e dal basso costo. Per formazioni di insorti e killer del crimine organizzato.

anteprima logo RID Le mitragliatrici pesanti moderne

Pensate inizialmente per impiego contraereo e contro-corazza, sono presto diventate la lunga lancia della fanteria e oggi sono presenti in tutti i conflitti.

anteprima logo RID La narco-guerra in Messico

La crisi messicana è un conflitto a bassa intensità dilatato da forme di narco-terrorismo.

anteprima logo RID La “nuova” fanteria britannica: tendenza ed evoluzione

A seguito degli insegnamenti tratti dalle operazioni in Afghanistan ed Iraq degli ultimi 15 anni, il British Army ha rivisitato recentemente sia l’organizzazione dei propri reparti di fanteria, sia l’armamento in dotazione a livello delle unità minori.

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