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Argomento Selezionato: Mare
anteprima logo RID Contratto per 2 super-portaerei FORD

Huntington Ingalls Industries ha ricevuto l’atteso contratto cumulativo per 2 nuove portaerei, le CVN 80, futura USS ENTERPRISE, e l’ancora senza nome CVN-81. Si tratta rispettivamente della terza e quarta unità della classe GERALD FORD (nata come CVN-21, per 21° secolo). Il contratto singolo per 2 unità dovrebbe consentire significative efficienze nella fase di costruzione, dando all’industria la possibilità di pianificare a lungo termine. Ci si attendono risparmi quantificati in oltre 4 miliardi di dollari. L’attuale contratto ha un valore di 14,9 miliardi per le attività di design e costruzione delle 2 unità. Il costo totale salirà a circa 24 miliardi con l’inclusione di tutto il Government Furnished Equipment, che include le armi, i sensori, le catapulte elettromagnetiche EMALS e l’Advanced Arresting Gear (AAG). Le attività connesse all’acquisizione della CVN80 sono cominciate già nel 2016 con gli ordini per i componenti a lungo tempo di produzione. Huntington Ingalls ha per anni chiesto alla Marina e al Pentagono di ordinare le CVN in gruppi per consentire economie di scala, e nel corso del 2018 ha trovato il necessario supporto politico. Bisogna tornare agli anni ’80 per trovare altri casi di portaerei ordinate a coppie, le CVN classe NIMITZ numero 73 e 74 e poi 75 e 76. Quelle navi risultarono meno costose e richiesero il minimo numero di ore-uomo fra tutte quelle della classe. La CVN80 è attesa nel 2028 per rimpiazzare la USS EISENHOWER (CVN 69), mentre la CVN81 deve seguire nel 2032 per sostituire la USS CARL VINSON (CVN 70). Questo rappresenta una riduzione di un anno nell’intervallo che ora intercorre fra la consegna di una nuova portaerei e le successiva. L’ordine include anche 2 modifiche ad altri contratti collegati: 263 milioni di dollari vanno a ricerca e sviluppo che, secondo l’US Navy, finanziano attività legate all’integrazione di F-35 e delle aerocisterne senza pilota MQ-25 STINGRAY, oltre che l’adozione di mitragliere MK-38 da 25 mm per la difesa di punto. La classe FORD non è esente da problemi: solo a dicembre 2018 la Marina ha approvato il primo di 11 nuovi elevatori per armamenti sulla capoclasse, che sono stati fonte di problemi. Gli altri 10 verranno migliorati e certificati nel corso di quest’anno. Le nuove EMALS e il sistema AAG hanno a loro volta alcuni problemi di affidabilità, e hanno subito ciascuno 10 guasti, di varia entità, in un ciclo di 747 lanci e 763 atterraggi dalla consegna dell’unità nel 2017. L’US Navy richiede un’affidabilità molto maggiore per poter generare le 160 sortite giornaliere (e 270 in “surge”), contro le 120 per una NIMITZ, che sono il cuore del concetto CVN-21.

anteprima logo RID Navi logistiche italiane per la Francia

Il Raggruppamento Temporaneo d’Imprese (RTI) formato da Naval Group e Chantier de l’Atlantique ha sottoscritto un contratto, del valore di 1,7 miliardi di euro, con OCCAR (Organisation Conjointe de Coopération en matière d'Armement /Organizzazione Congiunta di Cooperazione in materia d’amrmaneto) e per conto della Direction Générale de l’Armement” (DGA) francese per la fornitura alla Marine Nationale di 4 unità logistiche e da rifornimento di squadra.

 


anteprima logo RID Varata la FREMM SCHERGAT

E' stata varata oggi presso il cantiere Fincantieri di Riva Trigoso la fregata tipo FREMM SPARTACO SCHERGAT. L'unita è la nona della serie italiana ed è in configurazione multiruolo. La cerimonia del varo è avvenuta alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Marina  Militare Amm. Valter Girardelli e dell'AD di Fincantieri Giuseppe Bono. Tutti i dettagli su RID 3/19.

anteprima logo RID I sistemi di lancio verticale

La prima installazione di un sistema a lancio verticale (Vertical Launching System, VLS) su una nave di superficie risale al 1977, in Unione Sovietica, quando l'incrociatore AZOV (classe KARA, Project 1134B) venne modificato, installando un sistema SA-N-6 GRUMBLE (S-300F FORT) con 6 tamburi ottupli per complessivi 48 missili, al posto dell'originaria rampa binata del SA-N-3 GOBLET (SHTORM). La successiva esperienza riguardò nel 1980 l'incrociatore pesante KIROV (Project 1144), con 12 tamburi (96 missili S-300F).

anteprima logo RID Motovedette italiane per la Grecia

Il Cantiere Navale Vittoria ha ottenuto un contratto per la fornitura di 3 motovedette alla Guardia Costiera Greca. Il programma è finanziato per la gran parte dall’Agenzia europea FRONTEX. Le unità dovrebbero essere consegnate a partire dal prossima anno.

anteprima logo RID Malta: firmato il contratto per il nuovo OPV italiano

Si è svolta la cerimonia ufficiale di firma del contratto (del valore di 35 milioni di euro) al Cantiere Navale Vittoria di Adria (Rovigo) per la fornitura di un nuovo pattugliatore da 75 metri di lunghezza e 1.800 t di dislocamento, destinato a divenire la nuova nave ammiraglia della componente navale del Maritime Squadron-Armed Forces of Malta, la componente navale delle Forze Armate maltesi. In passato la cantieristica italiana aveva fornito diverse unità a Malta, a partire da alcune motovedette BAGLIETTO negli anni ’50: rapporti rafforzati dall’avvio nel 1973 della Missione Italiana di Collaborazione nel Campo della Difesa, con il trasferimento di materiale di seconda mano. Più di recente, Malta ha acquistato RHIB tipo INTERCEPTOR della FB di Annone Brianza, 2 vedette SUPERVITTORIA-800 realizzati 20 anni fa proprio dal Cantiere Navale Vittoria, e infine il pattugliatore P-61, tipo SAETTIA Mk-3 da 53 metri e 390 t con ponte di volo per elicotteri AW-139, consegnato nel 2005 da Fincantieri, che nel 2016-2017 ne ha poi curato l’ammodernamento e la rimotorizzazione. Attualmente, l’unità più grande della flottiglia maltese è il P-62, un OPV costruito nel 1979, e ceduto dall’Irlanda nel 2015, da 1.000 t ma privo di ponte di volo. Il P-71 che sarà realizzato ad Adria avrà dimensioni maggiori, e un design estremamente avanzato. Lungo quasi 75 metri e largo 13, con un dislocamento p.c. di 1.800 t, disporrà a poppa di un ampio ponte di volo privo di hangar ma con una postazione di rifornimento per elicotteri tipo AW-139, mentre nella zona sottostante troverà alloggio un RHIB da 9 metri, con rampa di lancio e spazi e accessi anche per lo sbarco/imbarco di uomini e materiali. Un secondo RHIB (entrambe le imbarcazioni raggiungono i 40 nodi) sarà alloggiato in una stazione laterale, a dritta. La plancia di comando sarà del tipo integrato con visione a 360°, e l’elevato livello di automazione permetterà di limitare l’equipaggio a 50 effettivi. A proravia sarà presente una torre a controllo remotizzato per una mitragliera da 25 mm, cui si aggiungeranno mitragliatrici da 12,7 e 7,62 mm in varie postazioni manuali; la sensoristica comprenderà un radar 2D per la sorveglianza, apparati per il soccorso SAR e le comunicazioni satellitari: ovviamente gli ampi spazi disponibili permetteranno successive implementazioni. La propulsione è affidata a 2 diesel integrati da 2 motori elettrici, che garantiranno una velocità di 20 nodi, con ampia autonomia e grande maneggevolezza. Il contratto era già stato assegnato a ottobre 2018, nell’ambito di una gara avviata nel 2016 cui hanno partecipato 10 concorrenti. I costi saranno coperti per il 75% dall’Unione Europea, nell’ambito del programma 2014-2020 per il controllo delle frontiere. La costruzione dell’unità inizierà a primavera, e la consegna è prevista nel secondo semestre del 2020.

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