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Argomento Selezionato: Mare
anteprima logo RID Le ultime novità sui PPX

Il design dei nuovi pattugliatori di squadra/fregate leggere PPX destinate ad affiancare PPA e FREMM con la Marina Militare e ad essere proposte per il mercato dell’export sta via, via prendendo forma. Oggi si parla di un dislocamento attorno alle 3.500 t – una taglia grosso modo simile a quella della qatarine classe DOHA (nella foto un design di Fincantieri di corvettona multiruolo) – mentre sta prendendo sempre più piede l’ipotesi di avere quanto meno una parte di tali unità in configurazione antisom. La funzione ASW è del resto molto richiesta in considerazione del proliferazione di sottomarini in tutto il mondo ed è pertanto un requisito che anche in seno alla Marina Militare è sempre più sentito. Sulle tempistiche non c’è ancora nessuna certezza, ma a quanto ci risulta il programma potrebbe ufficialmente partire anche tra il 2020 ed il 2021 in modo da consentire un adeguato de-risking.

anteprima logo RID La Marina pensiona altre 3 unità

Tre bandiere ammainate in un colpo solo. Il 16 luglio, infatti, lasceranno il servizio 3 esemplari di quella “grande flotta” nata tra anni ’70 e ’90, grazie soprattutto alla Legge navale del 1975, e a successivi programmi integrativi. 

anteprima logo Marina Italiana La Scirocco conclude la Swordfish 2018

Conclusa ieri l'esercitazione aeronavale "Swordfish 2018" organizzata dalla Marina portoghese quale primo evento addestrativo dell'European Maritime Force (EUROMARFOR) e che ha visto la partecipazione della fregata italiana Scirocco

a cura della
anteprima logo RID In Australia vince la Regina

BAE Systems si è aggiudicata la gara per la fornitura alla Marina Australiana di 9 nuove fregate in configurazione antisom (classe HUNTER). Oggi dovrebbe arrivare anche l'ufficialità. BAE ha battuto con il design Type 26 la concorrenza di Navantia, mai veramente in gara, e, sopratutto, di Fincantieri che correva con la FREMM. Una sconfitta per la cantieristica italiana che, tuttavia, va analizzata per quella che è veramente. La Marina Australiana, ormai sembra assodato, voleva la FREMM: una nave da tempo in servizio e matura, di eccellenti caratteristiche, e, dunque, un programma nel complesso a basso rischio e con ampi margini. La scelta però è caduta sulla Type 26: una nave ancora in sviluppo – con la costruzione della prima unità per la Royal Navy avviata solo la scorsa estate – le cui prestazioni sono, pertanto, tutte da dimostrare. E poi la Type 26 è una fregata che sembra essere molto grossa: oltre 8.000 t di dislocamento e questo significa costi maggiori ed esercizio più pesante. Un aspetto quest’ultimo fondamentale per un Paese dai piccoli numeri e dallo scarso fattore umano come l’Australia. Nella scelta, tuttavia, ha inevitabilmente influito il fattore politico: l’Australia è un Paese del Commonwealth il cui Capo di Stato è formalmente la Regina Elisabetta II e sappiamo quanto in questi contesti può pesare la “fratellanza anglosassone” e la comunanza di lingua, cultura e destino (il famoso “manifest destiny”). Da questo punto di vista, l’Italia sin dall'inizio partiva svantaggiata e certo la lunga crisi politico-istituzionale vissuta dal nostro Paese non ha certamente giovato. L’importante adesso è rimboccarsi le maniche, fare sistema e vincere con la FREMM la gara negli Stati Uniti per la nuova fregata dell’US Navy. Il Presidente Conte sarà da Trump a fine luglio. La strategia della Casa Bianca è chiara: fare perno sull’Italia in Europa per “marcare” Francia e, soprattutto, Germania. Bene: chiediamo qualcosa in cambio...

anteprima logo RID Nave ALPINO rientra in Italia

Sabato 30 giugno rientrerà a Taranto la fregata tipo FREMM ALPINO della Marina Militare, a conclusione della campagna negli Stati Uniti d’America (campagna di cui RID è stata media partner). Al suo arrivo in porto all’interno della Stazione Navale Mar Grande, la nave sarà accolta dal Comandante in Capo della Squadra Navale, Ammiraglio di Squadra Donato Marzano e da familiari, amici e colleghi dell’equipaggio. Partita da Taranto lo scorso 2 maggio, nave ALPINO ha fornito una presenza qualificata e tecnologicamente rilevante in diversi Paesi con cui l'Italia intrattiene importanti rapporti politico-diplomatici, economici e di cooperazione militare. Le attività condotte nei quasi 2 mesi di campagna si inquadrano, più in generale, all'interno dei compiti istituzionali che la Marina Militare assicura al nostro Paese ed alla collettività senza soluzione di continuità in tutte le aree di interesse strategico, garantendo quindi presenza navale finalizzata al sea-control, sicurezza delle linee di comunicazione commerciale (SLOC), vigilanza sulle attività marittime nazionali, deterrenza e contrasto alle attività illegali in alto mare, cooperazione internazionale e addestramento. La campagna appena conclusa può essere considerata rilevante sia per aver proiettato l'immagine della Marina Militare, delle Forze Armate e del sistema Paese in aree di non usuale gravitazione sia per il supporto fornito alla competitività internazionale di importanti realtà nazionali. In questo ambito, si inquadra anche l'importante attività che ha permesso di mostrare e far conoscere le capacità operative dell'unità a delegazioni composte da membri del Congresso degli Stati Uniti ed ufficiali della US Navy, nell'ambito del processo informativo per la definizione da parte dell’US Navy di una nuova classe di fregate (programma di acquisizione denominato Future Frigate Program FFG(X)) destinata a colmare il gap capacitivo tra le Littoral Combat Ship (LCS) e i cacciatorpediniere ARLEIGH BURKE.

anteprima logo RID Una nuova nave-spia per la Svezia

Le crescenti tensioni con la Russia nello scacchiere settentrionale stanno rifocalizzando l’attenzione di Stoccolma verso il proprio apparato militare, ridimensionato dai tagli avviati negli anni ’90. 

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