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Notizie a cura di RIDlogo RID
anteprima logo RID CY4GATE alla 10ª edizione del CyCon

Cy4Gate – joint venture tra Elettronica ed Expert System – prende parte alla 10ª edizione della International Conference on Cyber Conflict (CyCon) 2018, organizzata dal Cooperative Cyber Defence Centre of Excellence (CCDCOE) della Nato dal 29 maggio all’1 giugno a Tallinn.

anteprima logo RID Primo AW169 VIP in Svizzera

L’elicottero AW169 di Leonardo entrerà a far parte della flotta di elicotteri per trasporto VIP in Svizzera con l’operatore Mountain Flyers.

anteprima logo RID Sul ROMEO ROMEI il primo BSA

Il primo siluro pesante Leonardo BLACK SHARK ADVANCED (BSA) andrà a breve a bordo del sottomarino U-212A ROMEO ROMEI, che sarà il primo dei 2 U-212A Seconda Serie a ricevere il BSA. L'esemplare è stato recentemente approntato e certificato dal CIMA (Centro Integrazione Munizionamento Avanzato) della Marina Militare. Il BSA è caratterizzato da una pila “nazionalizzata”, basata su tecnologia all’alluminio e ossido d’argento, che ha rimpiazzato quella originaria realizzata da Naval Group e che anche il Cile ha acquisito di recente per i propri BLACK SHARK operativi, e da una batteria ricaricabile gli ioni-litio-polimero per gli esemplari in configurazione di esercizio. Ulteriori dettagli e approfondimenti su RID 7/18.

anteprima logo RID Il Kazakistan ordina altri Su-30

Durante l’ultimo salone militare internazionale KADEX, svoltosi ad Astana dal 23 al 26 maggio, la United Aircraft Corporation – UAC ha comunicato di aver sottoscritto un contratto per la fornitura all’Aeronautica Kazaka di 8 caccia biposto multiruolo supermanovrabili Su-30SM FLANKER-H entro il 2020. L’accordo è stato firmato dalla Kazspecexport e dalla Irkut Corporation. Nel 2015 Astana riferiva di un requisito per 40/45 Su-30SM (ed altrettanti elicotteri d’attacco Mi-35M) da acquisire entro il 2021, in base ad un accordo di collaborazione tecnico-militare firmato con la Federazione Russa. Ad oggi il Kazakistan dispone di 8 Su-30SM – 4 consegnati nell’aprile del 2015, 2 nel dicembre del 2016 e l’ultima coppia consegnata a fine dicembre 2017- tutti di stanza presso la 604° base di Taldykorgan. Nell’agosto 2017 è stato firmato un accordo per altri 12 FLANKER-H – i primi 2 dei quali sono i già citati velivoli consegnati a fine dicembre – che porterà il numero totale di velivoli a 18, ai quali andranno aggiunti gli 8 Su-30SM relativi all’accordo firmato al KADEX.

anteprima logo RID S-400 per l'India

L’agenzia media russa RBK ha annunciato che la Russia e l’India avrebbero raggiunto un accordo del valore di circa 6,2 miliardi di dollari per la fornitura di 8 batterie di sistemi sup-aria polivalenti S-400. Fonti del Ministero della Difesa riferiscono che il MoU comprende l’equipaggiamento di 5 reggimenti indiani, di cui 4 equipaggiati con 2 batterie ciascuno ed uno di sostegno logistico con mezzi trasporto munizioni e pezzi di ricambio. Con questo ordine, l’India diventerebbe il primo acquirente di prodotti militari russi. Secondo la holding statale russa Rostec, nel 2017 il portafoglio ordini totale registrato da Rosoboronexport (l’agenzia statale per l’export) verso l’India ha superato i 4 miliardi di dollari. Secondo la stessa Rosoboronexport, il 70% dell’equipaggiamento indiano è di provenienza ex-sovietica o russa.

anteprima logo RID Libia: nulla di fatto a Parigi

Si è risolta in un sostanziale nulla di fatto, o quasi, la conferenza sulla Libia di Parigi voluta dal Presidente francese Macron nel bel mezzo della grave crisi politico-istituzionale italiana. L'appuntamento, infatti, si è concluso con una dichiarazione, nella quale si chiedono elezioni il 10 dicembre e la riunificazione a Tripoli delle istituzioni libiche, che però non è stata sottoscritta formalmente. Si tratta, dunque, di un impegno vago, così come molto vaghe sono anche le conseguenze minacciate verso chi dovesse ostacolare il processo elettorale. In realtà, la conferenza è stata minata già in apertura dall'aperto boicottaggio sottoscritto da 13 milizie libiche, tra cui quelle molto potenti dei "consigli" di Misurata e Sabratha. Peggio, tra i firmatari del comunicato (dietro il quale non è da escludere la "manina" dell'intelligence italiana...ma trattasi di mera congettura...) di boicottaggio c'era anche il "consiglio" di Zintan, città berbera dell'ovest tradizionalmente alleata di Haftar, ma che negli ultimi mesi si è distanziata dal Generale per riavvicinarsi agli storici nemici di Misurata. Un handicap che ha segnato non poco la conferenza, annacquandone di molto i risultati, e che più di ogni altra cosa ha dimostrato ancora una volta chi è il vero padrone della Libia: la milizia ed il potere locale – a base tribal-criminale – di cui è espressione.