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Argomento Selezionato: Cielo
anteprima logo RID Test del pod AGILE sullo SCORPION

Durante il mese di dicembre l'USAF ha condotto alcuni test di compatibilità fra il Textron AirLand SCORPION ed il nuovo pod modulare ISR AGILE. Tali test, effettuati dal Air Force Research Laboratory (AFRL) nella base di Wrigh-Patterson, fanno seguito a quelli effettuati tra giugno e luglio scorsi su un vecchio DC-3. Il pod AGILE rientra nel più ampio programma BLUE GUARDIAN riguardante lo studio di suite di sensori modulari basati su software altamente flessibili. L’AGILE è basato su un sistema “plug and play” che gli consente di essere impiegato in diversi tipi di missioni, contrariamente agli attuali pod destinati fondamentalmente a specifici compiti riguardanti targeting ed a missioni di supporto aereo ravvicinato. La caratteristica peculiare di tale pod sta nella sua modularità e versatilità che si estrinsecano nella capacità di poter ospitare diversi tipi di sensori utilizzabili durante la stessa missione, incrementando sensibilmente la flessibilità e la “situational awareness” rispetto alle configurazioni di pod esistenti. Nella sua configurazione finale, l’AGILE dovrebbe essere equipaggiato con diversi tipi di sensori elettro-ottici/infra-rossi (foto/videocamere montate su 2 torrette, stando alle immagini degli ultimi test sullo SCORPION), in grado di raccogliere immagini con ogni tipo di luce (diurna o notturna), e di sensori per la detezione di segnali elettromagnetici (ELINT) e l’intercettazione di comunicazioni (COMINT). In pratica stiamo parlando di una suite SIGINT vera e propria. Il sistema è costituito da 3 a 5 unità individuali lunghe tra i 70 e gli 84 cm, ognuna delle quali ospita diversi payload di sensori e non solo. La differenza nel numero delle unità individuali è legata alla preferenza dell’Air Force per l’acquisizione di 3 sottotipi di pod (mini con 3 blocchi, medio con 4 e maxi con 5 unità), in base ai differenti tipi di sensori montati ed aerei utilizzati. La modularità dell’AGILE, non solo renderebbe più agevole il lavoro degli equipaggi a terra nel passare da un sensore all’altro senza dover cambiare velivolo, ma essendo il pod unico e montato su un solo pilone subalare, lascerebbe spazio per ulteriori ordigni/equipaggiamenti, elemento non trascurabile soprattutto nel caso di velivoli - quali gli UAV MQ-9 REAPER, prossimi velivoli ad essere testati con l’AGILE – che non dispongono di un numero elevato di “hardpoint”. L’architettura flessibile del sistema dovrebbe consentire un’estrema facilità nel futuro inserimento di altri tipi di equipaggiamenti e di “capacità”, quali nodi di comunicazione per la condivisione dati o suite per la cyber warfare. Inoltre, è possibile che in futuro il pod AGILE possa essere equipaggiato con le cosiddette Small Tactical Munition, micro munizioni con pesi che variano tra i 2 ed i 6 kg, di lunghezza non superiore a 60 cm e dotate di guida laser o GPS - HATCHET, PYROS o SHADOW HAWK, per citarne alcune – che ridurrebbero la necessità di trasportare ordigni su guide dedicate. Secondo l’AFRL i test dell’AGILE sono stati effettuati sullo SCORPION per dimostrare la facilità d’integrazione “plug and play” del pod su qualsiasi velivolo – manned o unmanned – basato su un’architettura aperta ed equipaggiato esclusivamente con un set standard di interfacce elettroniche e meccaniche. La possibilità di effettuare tale collaudo su un dimostratore e con tempi di integrazione strettissimi (una settimana circa), sono stati altri 2 elementi che hanno determinato la scelta dello SCORPION come test bed. Certo, viene da pensare che tale test potrebbe rappresentare un indizio riguardo ad una certa “preferenza” da parte dell’Aeronautica americana verso la piattaforma Textron che, insieme ai turboelica A-29 SUPER TUCANO, AT-6B WOLVERINE e AT-802L LONGSWORD, partecipa alla gara OA-X per l’acquisizione di un nuovo velivolo da attacco leggero/ricognizione armata per l’USAF. È anche vero, però, che i citati pregi dell’AGILE (flessibilità e modularità) lo rendono adatto anche agli altri concorrenti della gara OA-X che, grazie al pod, potrebbero ritagliarsi un ruolo importante nell’ambito di missioni di pattugliamento dei confini, sorveglianza marittima e missioni ISR - purché all’interno di scenari a bassa intensità – con un ottimo rapporto costo-efficacia. Quindi, a meno di accordi (non confermati) per la condivisione dei costi di sviluppo dell’AGILE e del programma BLUE GUARDIAN da parte di Textron che, ovviamente, ha sfruttato i collaudi del nuovo pod per dimostrare il potenziale e la versatilità del proprio velivolo, i test non danno garanzie sul vincitore della gara OA-X che vede ancora favorito il SUPER TUCANO con cui l’USAF ha già una certa dimestichezza.

anteprima logo RID Typhoon spagnoli per la Colombia?

In vista della sostituzione dei propri caccia multiruolo IAI KFIR – versione israeliana dei Dassault MIRAGE 5 equipaggiata con motori General Electric J-79, al posto degli ATAR9C, e dotata di fusoliera più corta e stretta, con aggiunta di piani canard, e suite elettronica con componenti israeliane - l’Aeronautica Colombiana sta valutando diverse opzioni per la modernizzazione della propria flotta aerea da combattimento.

anteprima logo RID Small Diamter Bomb sui REAPER

Il Pentagono ha annunciato un contratto da 17,5 milioni di dollari con la General Atomics per integrare le GBU-39B SDB (Small Diamter Bomb) sui super-MALE da ISR armata MQ-9 REAPER.

anteprima logo RID Leonardo: Cioffi nuovo Capo Divisione Velivoli

A valle della riunione del Consiglio di Amministrazione, Leonardo ha reso noto che l’Ing. Filippo Bagnato lascerà la carica di Responsabile della Divisione Velivoli per raggiunti limiti di età il 31 gennaio 2018. Contestualmente, proseguendo nel percorso di valorizzazione delle competenze interne al gruppo, Leonardo ha comunicato la nomina dell’Ing. Lucio Valerio Cioffi, già Responsabile dell’Ingegneria della Divisione Velivoli, quale Responsabile della Divisione Velivoli stessa a partire dal 1° Febbraio 2018.

anteprima logo Aeronautica Italiana Gli Incursori dell'AM aprono ai VFP1

Dal 12 dicembre sono aperte le domande per partecipare al reclutamento nell’Aeronautica Militare di 800 Volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1). Per la prima volta quest’anno il concorso prevede l’individuazione di 35 posti da destinare al settore d’impiego “Incursori” le Forze Speciali dell’Aeronautica Militare.

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anteprima logo RID Luftwaffe takes delivery of GBU-48

On 18 December, German Air Force (Luftwaffe) Tactical Air Force Wing 31 (TaktLwG 31 Boelcke at Nörvenich Air Force Base), took delivery of the GBU-48 in a ceremony, carried out by Major General Klaus Veit, Vice President of the Federal Office of Bundeswehr Equipment, Information Technology and In-Service Support ( BAAINBw), and Major General Günter Katz, Commander Flying Associations in the Air Force Command. Earlier this year, Luftwaffe Eurofighter TYPHOONs (in the German case called EUROFIGHTERs) from TaktLwG 31 Boelcke tested GBU-48 laser-guided bombs at Vidsel Test Range in Sweden. Germany ordered 143 EUROFIGHTERs, of which 125 had been delivered at the end of February 2017, which are due to be equipped with MBDA’s METEOR missiles and GBU-48s from Raytheon, which may later be replaced by Boeing’s GBU-54 bombs. Now 27 EUROFIGHTERs of TaktLwG 31 Boelcke are to be equipped with the weapon. The Multi-Role (air-to-air and air-to-ground) ability of German EUROFIGHTERs can now be emplyed in the Very High Readiness Joint Task Force (VJTF) of the NATO Response Force. The Eurofighter’s main air-to-ground weapon for all-weather precision attacks will be the 1,000lbs (450kg) GBU-48, consisting of a Mark 83 bomb with an explosive mass of 440lbs (200 kilogrammes). It is to be guided by GPS or laser from the LITENING III laser designator pod (manufactured by Rafael). Both the Mark 83 and the LITENING targeting pod are already in use with the Luftwaffe, which plans to modify the GBU-48 with a Trojan Improved Penetrator (TIP), combining increased penetration with reduced explosive power to minimise collateral damage. The aircraft can be armed with up to four of these bombs. Soldiers and technicians of the Boelcke squadron were involved in the development of the new missile, reported Maj.Gen. Veit. "An intense process was needed to understand the interaction of bomb, detonator and aircraft," he said during the handover ceremony. BAAINBw carried out successful trials with the Luftwaffe during this year, at the end of which operational capability of the bomb was proven. With the new armament, the Luftwaffe will in the future, "also be able to respond to challenges that we do not yet know," Maj.Gen. Katz continued.