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Argomento Selezionato: Difesa
anteprima logo RID Le Forze Armate al Festival della Scienza

Anche quest'anno le Forze Armate sono state tra i protagonisti del Festival della Scienza di Genova, un evento che si è aperto il 26 ottobre e si concluderà il 5 novembre. Il festival, che è giunto alla sua quindicesima edizione, ormai si è affermato sempre più come un vero punto di riferimento per la divulgazione scientifica in Italia. Come sempre, dunque, il Ministero della Difesa e le Forze Armate hanno preso parte all’evento con un contributo importante. Uno degli appuntamenti più interessanti è stato costituito dalla conferenza su “Il volo acrobatico – Emozioni del binomio perfetto tra pilota e velivolo”, in cui il Cap. Filippo Barbero, solista delle Frecce Tricolori, ha condotto il pubblico in un affascinante viaggio nel mondo delle acrobazie nel cielo. Ma la Difesa ha preso parte al Festival della Scienza, che quest’anno aveva come tema conduttore “i contatti”, con tutte le proprie componenti e Forze Armate. La partecipazione di Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri è stata come sempre incentrata nella zona del Porto Antico. Tra i sistemi e gli apparati più interessanti si possono segnalare la presenza di un autocarro 4x4 dell’11º Rgt. Trasmissioni dell’Esercito (con un esempio di alcuni degli apparati per le telecomunicazioni in dotazione all’EI), di una torre di controllo mobile (sistema AFIS) dell'AM e di un veicolo nel nucleo sommozzatori dei Carabinieri. Molto coinvolgenti si sono come sempre rivelati i diversi simulatori presenti: da quelli guida dell’EI, a quello di ormeggio della MM senza dimenticare il simulatore di volo di un Eurofighter TYPHOON dell’AM (che è risultato naturalmente il più gettonato). I RIS dei Carabinieri hanno invece allestito una “scena del crimine” simulata con la quale hanno potuto illustrare alcuni aspetti del loro lavoro. Sul versante della ricerca scientifica nell’area riservata a Segredifesa sono state esposte alcune realizzazioni frutto dei finanziamenti del Piano Nazionale di Ricerca Militare (PNRM) gestito proprio da Segredifesa. In particolare IDS, Ingegneria dei Sistemi, ha mostrato il sistema GPR, Ground Penetrating Radar) MINERVA per la scoperta di mine ed IED (nella sua configurazione più ridotta). Successivamente, negli stessi spazi espositivi la divisione medicale della società MES ha mostrato l’esoscheletro PHOENIX, destinato alle persone con problemi motori. Partendo da tale apparato la società romana sta lavorando ad un progetto ancora più evoluto, denominato GARP, finanziato anch’esso dal PNRM. Non lontano dall’area del Porto Antico, nei pressi dei Magazzini del Cotone, è stato poi ormeggiato il cacciamine VIAREGGIO. Infine, presso l’Oratorio di San Giovanni di Pré, è stata allestita una piccola area dedicata agli enti geografici/cartografici delle Forze Armate, con spazi e laboratori gestiti dall’Istituto Geografico Militare dell’EI, dall’Istituto Idrografico della Marina e dal Centro Informazioni Geotopografiche Aeronautiche dell’AM.

anteprima logo Stato Maggiore Difesa Militari Italiani a supporto degli orfani di Herat

Il contingente italiano (TAAC W) ha effettuato una donazione in favore dell’orfanotrofio di Herat (Afghanistan)

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anteprima logo Stato Maggiore Difesa Difesa: conclusa Joint Stars 2017

"Le nuove esigenze operative impongono una piena capacità interforze che deve essere necessariamente acquisita con attività addestrative che coinvolgano sempre  tutte le componenti dello Strumento Militare Nazionale, così come è stato per la Joint Stars" ha affermato il Generale Claudio Graziano

a cura dello
anteprima logo Stato Maggiore Difesa Afghanistan: il Gen. Castellano lascia l'incarico

Kabul (Afghanistan). Oggi, presso il Quartier Generale della missione NATO di “Resolute Support” (RS) a Kabul, dopo più di un anno, il Generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano ha lasciato l’incarico di Vice Comandante della missione RS al Generale di Corpo d’Armata del Regno Unito, Richard Cripwell.

a cura dello
anteprima logo RID Francia:prime indiscrezioni sul Bilancio 2018

A margine dell’incontro organizzato il 16 e 17 ottobre scorso dal GICAT, l’associazione che raggruppa le principali industrie francesi dell’armamento terrestre, intitolato “L’innovazione operativa per affrontare le minacce di oggi e di domani” (del quale riferiremo in uno dei prossimi numeri della rivista) il Deputato Didier Baichère,  membro della Commissione della Difesa Nazionale e delle Forze Armate ha fatto il punto sul bilancio della Difesa francese per il 2018. 

anteprima logo RID Fincantieri-STX: opportunità per il Paese

Al Regional Seapower Symposium, Fincantieri, main sponsor dell’evento, è rappresentata al più alto livello, a cominciare dal Presidente Amb. Giampiero Massolo il cui intervento ha seguito quello di apertura dell’Amm. Girardelli. Massolo ha affrontato per larga parte del suo discorso il tema di grande attualità del mercato europeo della cantieristica, il cui modello, basato sui “campioni nazionali” e sulla frammentazione, oggi non funziona più. Quello che occorre, pertanto, è un processo di razionalizzazione teso a rendere più competitiva la base industriale del Vecchio Continente e capace di portare alla creazione di quel “campione europeo” che sorgerà dall’alleanza tra Fincantieri e Naval Group. Un nuovo soggetto capace di dare all’Europa la leadership indiscussa nella cantieristica militare.

A margine dell’evento abbiamo poi avuto l’opportunità di approfondire la questione rivolgendo qualche domanda al Direttore Generale di Fincantieri, Alberto Maestrini.

 

Direttore, cosa rappresenta l’operazione STX?

Rappresenta il primo e più importante progetto di consolidamento della cantieristica in Europa di cui l’Italia è protagonista. E’ un’opportunità per il Paese che ci consente di entrare in un settore strategico da leader.

 

Come risponde a chi sostiene che l’integrazione anche della cantieristica militare, e l'operazione Fincantieri/Naval Group, potrebbero nuocere agli interessi dell’elettronica della difesa italiana e, dunque, della Difesa nel suo complesso?

Rispondo innanzitutto ricordando che molti dei prodotti che “mettiamo” sulle nostre navi sono per esempio i cannoni, dove c’è un sostanziale monopolio italiano, oppure i missili, frutto della cooperazione franco-italiana. La questione, allora, riguarda quei sistemi dove Leonardo e Thales sono concorrenti – a cominciare dai sensori – posto che è il cliente molto spesso a decidere il sistema di combattimento (come nel caso di Australia e Canada che approfondiremo a breve su RID ndr). Laddove non esiste questo vincolo i nostri accordi prevedono che venga garantito un bilanciamento tra le esigenze italiane e quelle francesi.

 

A tal proposito il Ministro Pinotti ha parlato recentemente di offerta congiunta in Canada per le FREMM…

Confermo, ne stiamo discutendo. Il nostro obbiettivo è far valere anche in questo contesto la sinergia europea.

 

Sarebbe una svolta, dopo la concorrenza che ci siamo fatti con i Francesi “a colpi” di FREMM…

Assolutamente sì, ma del resto in Europa non si può continuare a fare 6 fregate diverse. L’integrazione è un processo ineluttabile.