LEONARDO
RID Articoli Mese
Notizie a cura di RIDlogo RID
anteprima logo RID Il segretissimo missile LRSO sui B-52H

L’Ufficio armi nucleari dell’USAF ha siglato un accordo del valore di 250 milioni di dollari con la Boeing per l’integrazione del nuovo missile aria-sup a lungo raggio LRSO (Long Range Stand-Off) a bordo dei 76 bombardieri strategici B-52H. Il contratto copre la fase di test del missile dalle baie interne aggiornate nell’ambito del programma 1760 IWBU – che permette ai B-52H di trasportare internamente bombe JDAM, missili JASSM/JASSM-ER ed “esche” MALD e MALD-J - nonché lo sviluppo di un software dedicato all’utilizzo del LRSO, con termine previsto per il 31 dicembre 2024. Tale accordo fa seguito a quello siglato nell’agosto del 2017, quando l’Air Force siglò 2 contratti separati con Lockheed Martin e Raytheon – del valore ufficioso di 900 milioni di dollari l’uno – per lo sviluppo, entro il 2022, di 2 concept del missile, uno dei quali verrà selezionato lo stesso anno per il passaggio alla fase di progettazione, produzione e sviluppo. L’LRSO - armabile con testata sia convenzionale che nucleare W80 mod. 4 – avrà il compito di sostituire l’attuale missile cruise subsonico AGM-86 ALCM per la penetrazione in profondità di ambienti caratterizzati da sistemi di difesa aerea integrati e stratificati e potenzialmente inaccessibili anche a velivoli a bassa segnatura radar (le cosiddette bolle A2/AD), e l’eliminazione dei bersagli di alto valore strategico situati al loro interno da distanza di sicurezza. Il nuovo missile – che a differenza del predecessore, sarà utilizzabile anche da almeno un altro velivolo (sicuramente dal futuro B-21, mentre è dubbia la loro integrazione su B-1 e, soprattutto, B-2 vista la loro radiazione prevista pochi anni dopo la prevista entrata in servizio del LRSO, rispettivamente 2037 e 2033) rappresenterà la componente aviolanciata richiesta dalla recente Nuclear Posture Review, nella quale si inserisce anche la richiesta di un nuovo missile da crociera nucleare lanciabile da sommergibili, in cui il Pentagono mira ad ampliare le possibilità di utilizzo del deterrente nucleare. Secondo i programmi dell’Aeronautica americana, l’LRSO, che va ricordato essere ancora in fase “concettuale”, sostituirà gli ALCM a partire dal 2028/2029 quando questi ultimi, in servizio dalla prima metà degli anni 80, inizieranno ad avvicinarsi alla fine della propria vita operativa, prevista nei primi anni ’30. Ulteriori dettagli e approfondimenti su RID 5/19.

anteprima logo RID Belgio e Olanda scelgono NG per il nuovo cacciamine

Belgio e Olanda hanno trovato il successore dei cacciamine TRIPARTITO, realizzati negli anni ’80. A convincere le 2 nazioni, che tradizionalmente collaborano in molti programmi di procurement (tra i più recenti, la nuova fregata multiruolo comune), è stato il progetto presentato dal colosso francese Naval Group. Da sottolineare che già il programma per i TRIPARTITO era stato portato avanti dalla Francia, assieme a Belgio e Olanda, che questa volta procedono attraverso l’accordo tra Naval Group ed ECA Robotics, che già collaboravano alla gestione dei TRIPARTITO, e che formano il consorzio Belgium Naval & Robotics. Consorzio che ha battuto la concorrenza di Damen Schelde Naval Shipbuildinge – e di un altro team formato da STX France, Socarenam e Belgium EDR - e che fornirà 12 cacciamine, equamente suddivisi tra le Marine belga e olandese, più i droni che andranno ad equipaggiarli. Valore stimato del contratto, non ancora ufficializzato, circa 2 miliardi di euro, con una durata di 10 anni, e che includerebbe anche equipaggiamenti di mine warfare destinati a elicotteri e sottomarini, per l’identificazione e l’eliminazione della minaccia. I nuovi cacciamine imbarcheranno una vasta e articolata panoplia di droni, tipo USV (Unmanned Surface Vehicles), e UUV (Unmanned Underwater Vehicles), e più tradizionali ROV, e anche UAV, visto che lo scafo, con design stealth, disporrà di una struttura centropoppiera con hangar di missione dedicato ai droni, e con un soprastante ponte di volo per quelli aerei. A prua è prevista una postazione difensiva con mitragliera a controllo remoto. Si tratterà di unità di grandi dimensioni (stimate sugli 80 m di lunghezza ed oltre 3.000 t di dislocamento), ottimizzate per missioni di lunga durata. La capoclasse belga dovrebbe entrare in servizio nel 2023, seguita nel 2025 dal primo esemplare olandese, con completamento dei lavori in 10 anni. Ulteriori dettagli e approfondimenti su RID 5/19.

anteprima logo RID Su-35S per l’Egitto?

Secondo il quotidiano russo Kommersant, che cita fonti industriali, l’Egitto avrebbe firmato un contratto per la fornitura di un numero non precisato di caccia pesanti super-manovranti Su-35S. Nell’articolo si parla di 12-24 velivoli. Il contratto sarebbe stato firmato a fine 2018 e le consegne potrebbero iniziare già il prossimo anno. Se l’accordo dovesse essere confermato, l’Egitto diverrebbe il terzo cliente export del caccia, dopo Cina e Indonesia, riconfermandosi un pilastro su cui si basa il sistema di influenza russo nel Mediterraneo.

anteprima logo RID JF-17 Block III: parte la produzione

La produzione del caccia leggero sino-pachistano JF-17 al nuovo standard Block III sembra iniziata. Lo riportano fonti locali. Il Block III introduce sul velivolo importanti migliori, a cominciare dal radar AESA KLJ-7A e da un casco di puntamento integrato per il pilota, ma con tutta probabilità pure il nuovo motore cinese WS-13, che avrebbe preso il posto del russo RD-93. A ciò bisogna aggiungere l’introduzione di nuovi armamenti, uno per tutti il missile antinave cinese supersonico CM-400AKG . L’Aeronautica Pachistana dovrebbe ricevere almeno 50 esemplari di JF-17 Block III che andranno ad affiancare i Block I e Block II attualmente in servizio.

anteprima logo RID Il Qatar riceve il primo AH-64E

L'Aeronautica del Qatar ha ricevuto il primo elicottero d'attacco AH-64E GUARDIAN. La QEAF (Qatar Emiri Air Force) aveva ordinato 24 macchine nel 2016 e la fornitura dovrebbe essere completata entro il maggio del prossimo anno.

anteprima logo RID Le nuove fregate belga-olandesi

Thales Netherlands e la Defence Materiel Organization (DMO) della Marina Militare Olandese hanno concluso un accordo per lo sviluppo del sistema di combattimento delle 4 nuove fregate per le marine olandese e belga che rimpiazzeranno altrettante unità classe M attualmente in servizio. RID ha avuto modo di partecipare sia alla cerimonia ufficiale che alle presentazioni relative al programma in favore della stampa che si sono tenute ad Hengelo, in Olanda, sede principale di Thales Netherlands. Il sistema di combattimento viene prodotto secondo uno schema tipico della Royal Netherlands Navy presentato come “ecosistema navale olandese”, all’interno del quale gli uffici di progettazione della Marina mantengono l’iniziativa sul design delle unità e partecipano attivamente a tutte le fasi di progettazione e industrializzazione. Le caratteristiche generali previste delle unità sono state illustrate dal Viceammiraglio Arie-Jan de Waard, Direttore della DMO e da Gerben Edelijn, CEO di Thales Netherlands. Le navi avranno spiccate capacità antisommergibile (ASW), ma disporranno di una suite specifica – denominata Above Water Warfare Suite (AWWS) – per il contrasto alle minacce di superficie ed aeree. Fisicamente, lo scafo è costruito sulla base del progetto di fregata OMEGA di Damen Shipbuilding, rivisitato dagli uffici di progettazione della Royal Netherlands Navy. I sensori principali verranno raggruppati nel mast integrato SEA MAST 400, nel quale verrà integrato un radar di nuova generazione dual-band in bande X ed S, probabilmente sulla scia di quanto è possibile fare oggi con i radar delle famiglie NS-100/200. Ai sensori nel torrione si aggiungeranno apparati di guerra elettronica e distributori di inganni (chaff e flares). L’armamento non è stato discusso nello specifico, ma è molto probabile che sarà basato sui missili superficie-aria della famiglia SM-2 che garantiranno la difesa di area, mentre per le artiglierie sono previste 2 torri da da 76 mm Leonardo SOVRAPONTE, una a poppa ed una a prua, e 2 complessi a controllo remoto MARLIN, sempre di Leonardo, con mitragliera da 30 mm. I missili antinave non sono stati decisi, ma vista la collaborazione con la Deutsche Marine per standardizzare gli equipaggiamenti è da supporre che si opterà per il Saab RBS-15 Mk.3/4 (citato come esempio dai Viceammiraglio de Waard nel corso della presentazione). La prima unità verrà consegnata all’Olanda nel 2025, la seconda nel 2026. Le unità del Belgio seguiranno nel 2027 e 2028.

  1 2 3 4 5 6 7 8 Next >>