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Argomento Selezionato: Difesa
anteprima logo RID Difesa: novità sui tagli

Iniziano a definirsi con maggiore chiarezza i contorni degli annunciati tagli alla Difesa previsti con la Legge di Bilancio 2019. Grazie alle schede e alle note tecniche approntati dagli uffici studi parlamentari, infatti, è stato possibile fare un quadro più preciso che, a meno di revisioni in sede di esame parlamentare, vedrà la Difesa nel suo complesso perdere il prossimo anno 372 milioni di euro: 254 milioni di bilancio ordinario e 118 milioni di bilancio MiSE. In parte saranno tagli veri e propri, in parte frutto della cosiddetta “flessibilità orizzontale” che vedrà spostare agli esercizi successivi al 2019 alcune voci di spesa. Al bilancio ordinario della Difesa verranno tolti 60 milioni più altri 25 milioni dovuti alla riduzione del fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale (“fondone”), previsto dalle Legge di Bilancio 2017, mentre 170 milioni sono sono frutto della flessibilità orizzontale e andranno in toto a a colpire gli investimenti in procurement. Per quanto riguarda, invece, il MiSE i 118 milioni di euro in questione sono interamente dovuti alla flessibilità orizzontale: 40 milioni sul programma FREMM, 38 milioni sul programma Eurofighter, ed altri 40 milioni sulla Legge 808 che finanzia la ricerca e sviluppo per l’accrescimento di competitività delle industrie operanti nel settore aeronautico. Nel complesso verranno ridimensionati, pertanto, sopratutto gli investimenti nell'acquisizione di nuovi armamenti, con gravi ripercussioni sull’industria e sul tessuto occupazionale del Paese, mentre le spese per il personale aumenteranno (a fronte della contrazione degli organici prevista dalla Legge Di Paola) ed altre voci di spesa anacronistiche e improduttive, come l'Ausiliaria, non verranno toccate.

anteprima logo RID Difesa: il punto sui tagli

Da quanto si apprende dalla bozza definitiva di Legge di Bilancio 2019, le spese militari verranno ridotte di 60 milioni di euro l'anno a partire dal 2019 e di ulteriori 531 milioni di euro nel periodo 2019-2031. In questo caso si tratta degli stanziamenti per la Difesa previsti dal fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese (il cosiddetto “fondone”), attivato dalla Legge di Stabilità 2017 (Art. 1 Comma 140). Nel complesso, dunque, si tratta di una riduzione di un centinaio di milioni all'anno. Ricordiamo che per la Difesa il “fondone” - che copre l’arco temporale compreso tra il 2017 ed il 2033 – prevede ad oggi un totale di 9,3 miliardi di euro: 3,5 miliardi a valere sul bilancio del MiSE ed i restanti a valere sul bilancio ordinario della Difesa.  Importante sottolineare pure che il "fondone" già quest'anno aveva consentito l'avvio di alcuni nuovi programmi di acquisizione fondamentali per le Forze Armate come, per esempio, la nuova nave da soccorso sommergibili, il missile antinave-land attack TESEO MK2/E e gli elicotteri ad autonomia estesa per le forze speciali.

anteprima logo RID Passi avanti per il Future Vertical Lift

L'US Armyha sollecitato l'industria della difesa a presentare, entro dicembre 2018, le proposte per un prototipo di un elicottero leggero da ricognizione armata

anteprima logo RID Il Belgio sceglie gli USA e l’F-35

Il Governo belga ha annunciato ufficialmente l’acquisto di 34 caccia multiruolo Lockheed Martin F-35A. La commessa, che dovrà essere poi formalizzata in un contratto, ha un valore di circa 4 miliardi di euro e comprende anche supporto addestramento e la fornitura di 2 centri per la simulazione. Il primo velivolo dovrebbe essere consegnato nel 2023. Questa potrebbe essere un’opportunità molto importante per lo stabilimento di Cameri dove, ricordiamo, sono in produzione anche gli F-35A per l’Olanda; tuttavia l’incertezza sulle sorti del programma F-35 italiano potrebbe pesare su una tale prospettiva facendola venire meno. La scelta del Belgio ha spiazzato i produttori europei – non noi, però, che abbiamo sempre sostenuto che il Belgio avrebbe compiuto una scelta analoga a quella olandese – dal consorzio Eurofighter a Dassault; soprattutto quest’ultima, considerando che la Francia aveva presentanto al Belgio un’offerta molto invitante, basata sul RAFALE e legata anche al futuro caccia franco-tedesco. Oltre all’acquisto dei velivoli della Lockheed Martin, il Governo belga ha annunciato pure il procurement di 2 UAV “super-MALE” General Atomics SKYGUARDIAN – una variante più prestante del REPAER compatibile con gli standard NATO di certificazione e capace di volare negli spazi europei non segregati – e di un pacchetto terrestre (questo sì dalla Francia) comprendente 60 blindo medie 6x6 JAGUAR e 382 veicoli tattici leggeri protetti 4x4 GRIFFON. Maggiori dettagli su RID 12/18.

anteprima logo RID Inizia l'esercitazione TRIDENT JUNCTURE 2018

Inizia oggi in Norvegia la fase denominata “preparation and co-training” dell'esercitazione NATO TRIDENT JUNCTURE 2018.

anteprima logo RID Ecco i nuovi programmi della Difesa

Secondo quanto si apprende dal DPP 2018-2020 - appena approntato dalla Difesa e in attesa di trasmissione al Parlamento – sono diversi, e molto importanti, i nuovi programmi di acquisizione che partono quest’anno grazie ai finanziamenti allocati. Tra questi, ricordiamo l’ammodernamento di mezza vita del carro ARIETE, lo sviluppo del nuovo missile antinave con capacità land-attack MBDA TESEO MK/2E, l'acquisizione della terza coppia di sottomarini U-212A – noti anche come U-212 NFS (Next Future Submarine) – e della nuova unità di soccorso sommergibili per il rimpiazzo di nave ANTEO, nonché il procurement di un nuovo veicolo tattico leggero per le forze speciali. Confermate anche le acquisizioni del nuovo UAV super-MALE P2HH, frutto della cooperazione tra Leonardo e Piaggio Aerospace, e degli elicotteri CHINOOK ER per le forze speciali. In particolare, per i CHINOOK ER sono stati stanziati ben 528 milioni di euro, rispetto ai 400 milioni che inizialmente si poteva presumere. Esce invece dalla pianificazione finanziaria – ma resta in riserva di programmazione, dunque resta una priorità della Difesa – il missile sup-aria a corto-medio raggio MBDA CAMM ER. Detto questo, vale la pena precisare che i tagli previsti dall'attuale manovra di bilancio (500 milioni sul bilancio ordinario della Difesa, ai quali ne vanno aggiunti altrettanti, se non di più, sui bilanci di MEF e Mise), qualora venissero confermati, potrebbero avere delle conseguenze tanto sui suddetti programmi di acquisizione quanto su quelli già operanti.

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