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anteprima logo RID India, nuove corvette antisom

Vale quasi 800 milioni di dollari il contratto firmato il 7 gennaio dal Ministero della Difesa indiano con il gruppo cantieristico Cochin Shipyard (CSL), per la realizzazione di una nuova classe di corvette antisom. Il programma prevede la realizzazione di 8 unità, con la consegna della prima entro 42 mesi, a metà 2021, e l’intero programma da completarsi entro la fine del 2024, al ritmo di 2 navi l’anno. Le nuove corvette andranno a sostituire le vecchie unità classe ABAHY e VEER, realizzate negli anni ’80-’90 su licenza ex sovietica, e rappresentano uno sviluppo della classe KAMORTA (Project-28, 4 unità realizzate a partire dal 2006, 3 delle quali consegnate nel 2014-2017 e con l’ultima alle prove in mare), conosciuto come Project-28A. Si tratta di corvettone di grandi dimensioni (109 metri di lunghezza per 3.300 t. di dislocamento a pieno carico) e design stealth. La propulsione, in configurazione CODAD tuttodiesel, garantisce una velocità di 25 nodi, e un’autonomia di 3.500 miglia. Relativamente spartana, viste le dimensioni generose, la panoplia di sensori e armi, incentrata quasi completamente sulle capacità ASW, con 2 sonar (a scafo e rimorchiato), 2 lanciarazzi RBU-6000 e 2 impianti lanciasiluri, mentre a poppa hangar e piattaforma di volo garantiscono l’impiego di un elicottero medio-leggero. Il contrasto alle minacce di superficie e aeromissilistiche è demandato a un cannone da 76/62 mm tipo SR in torretta stealth di Leonardo, e 2 impianti CIWS da 30 mm AK-630M. Le nuove unità tuttavia potrebbero presentare alcune innovazioni, poi retrofittabili sulle 4 KAMORTA/P-28.

anteprima logo RID La Marina Francese riceve il RAFALE F3-R

La Marina Francese ha preso in consegna sulla base di Landivisiau il primo caccia medio RAFALE allo standard F3-R. La prima unità ad operare con il velivolo è la Flotille 11F. Lo standard F3-R prevede principalmente l’adozione del missile aria-aria a lungo raggio MBDA METEOR, della versione a guida laser della bomba Sagem AASM, e del nuovo pod Thales TALISO. Ulteriori dettagli su RID 2/19.

anteprima logo RID Operativi gli F-35B inglesi

Il MoD britannico ha dichiarato la IOC (Initial Operational Capability) dell’F-35B della RAF. L’annuncio è stato dato dal Segretario alla Difesa Gavin Williamson direttamente da un hangar della base di Marham. Al momento gli F-35B operativi con il 617° Squadrone, basato sulla suddetta base, sono 9 e potrebbero a breve essere dispiegati anche in operazione. Il Regno Unito diventa così il secondo Paese europeo, dopo l’Italia, a dichiarare la capacità operativa iniziale dell’F-35, ed il secondo dopo gli USA a raggiungere un tale traguardo con la variante STOVL del velivolo. Il prossimo anno Londra annuncerà una decisione rispetto ai propri impegni nel programma, che prevedono l'acquisizione di 138 esemplari, tutti in versione STOVL, con le voci di una rimodulazione e dell’acquisizione di un mix di F-35B ed F-35A che si stanno facendo sempre più insistenti.

anteprima logo RID Un nuovo KALIBR da 4.500 km

Secondo indiscrezioni, rilanciate dall’agenzia di stato Tass, la Russia starebbe sviluppando una variante del missile da crociera KALIBR a gittata estesa, fino a 4.500 km. Il nuovo missile, denominato KALIBR-M, sarebbe significativamente più prestante rispetto al KALIBR attualmente in servizio (3M-14) e disporrebbe di una testata dal peso di 1 t, praticamente il doppio del peso dell’attuale testata. L’ordigno dovrebbe essere dotato sia di testata convenzionale sia nucleare ed equipaggiare sottomarini e unità di superficie alturiere.

anteprima logo RID Altri Su-30 per il Kazakistan

Negli ultimi giorni del 2018 l’Aeronautica Kazaka ha ricevuto un nuovo lotto di 4 caccia multiruolo pesanti supermanovrabili Su-30SM FLANKER-H. Gli aerei, assegnati al 604° Stormo di stanza presso la base aerea di Taldykorgan, nella regione di Almaty, portano la flotta di Su-30SM kazaki a 12 unità. Le consegne seguono un iter partito nel 2014, quando venne firmato un primo accordo del valore di 5 miliardi di rubli (poco più di 65 milioni di euro) per la consegna di 4 FLANKER-H, avvenuta nell’aprile del 2015. Nel dicembre dello stesso anno, poi, venne siglato un secondo contratto per 8 Su-30SM, dei quali i primi 2 consegnati nel dicembre 2016 ed una seconda coppia esattamente un anno dopo. I 4 caccia recentemente giunti in Kazakistan completano le unità previste dal secondo accordo. Tuttavia, tali aerei non dovrebbero rappresentare gli ultimi FLANKER destinati alla ex Repubblica sovietica, tenuto conto che già nell’agosto del 2017, il Governo di Astana segnalò l’intenzione di acquisire altri 12/24 esemplari (per un totale di 24/36 caccia), intenzione formalizzata lo scorso maggio, durante l’ultima edizione del salone KADEX, da un terzo contratto per la fornitura di un primo lotto di 8 Su-30SM da completarsi entro il 2020.

anteprima logo RID A rischio l’operazione Fincantieri-STX?

La Commissione Europea ha messo sotto esame l'acquisizione da parte di Fincantieri dei cantieri francesi di Chantiers de l’Atlantique (ex STX Francia) su richiesta delle autorità di Francia e Germania. La notizia è giunta ieri in serata come una bomba e rischia di pregiudicare l'operazione o quanto meno di rallentarla ulteriormente visto che l’esecutivo dell’UE ha già affermato che essa “potrebbe nuocere in misura significativa alla concorrenza nel settore della costruzione navale, in particolare per quanto riguarda il mercato mondiale delle navi da crociera”. E’ curioso però che oggi la Commissione si esprima in questi termini – dando il via ad un esame “qualitativo” del dossier - quando lo scorso maggio Bruxelles, a notifica di Fincantieri pervenuta, non aveva avuto nulla da eccepire in quanto la soglia di fatturato dell'operazione non aveva una dimensione europea. Un’operazione “sotto soglia”, appunto, che non pregiudica uno scenario competitivo che va ormai letto e governato in termini globali e non, anacronisticamente, in termini interni, leggi europei. E’ chiaro, però, che dietro la questione si cela la politica – con una feroce compagna elettorale per le elezioni europee ormai in pieno svolgimento - ed i rapporti sempre più burrascosi tra Parigi e Roma dopo, non ultime, le polemiche sulla sponda data da Di Maio hai cosiddetti gilet gialli e dopo le tante incomprensioni e divisioni di questi mesi: dalla Libia, al Niger passando per altri dossier industriali come quello TIM-Vivendì. La Francia, pertanto, si è mossa con Bruxelles per rallentare ancora l’operazione – e legare magari il dossier STX a quello sulla TAV dove i tentennamenti del Governo “giallo-verde” non piacciono certo a Parigi. A ruota la Germania, che ha dal canto suo tutto l’interesse a che l’operazione non si faccia visto che il principale concorrente in Europa di Fincantieri nel settore crocieristico è la tedesca Meyer Werft. A questo punto vedremo chi la spunterà e capiremo se il Governo italiano, al di là delle dichiarazioni e delle barricate sui social, ha veramente la forza ed il peso per farsi sentire a Bruxelles, assicurando che l'operazione si chiuda come previsto dagli accordi sottoscritti.