LEONARDO
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Argomento Selezionato: Sicurezza
anteprima logo RID Terrore globale: perchè?

Perchè il terrorismo oggi è in grado di colpire con così tanta frequenza e tanto fragore? Cerchiamo di dare delle risposte.

1. Le guerre civili in Iraq, Siria, Yemen e Libia creano un formidabile calderone dal quale emana instabilità, dal quale attingere sempre nuovi uomini, mezzi e risorse e nel quale poter disporre di vaste aree santuarizzate

anteprima logo RID YPG, lo spauracchio di ISIL

Come in Iraq, anche in Siria le milizie curde, eredi di decenni di conflitti contro le bene armate forze governative irachene, iraniane e turche, si confermano essere lo strumento migliore per contendere il terreno della “mezzaluna araba” all’ISIL. Se l’anno scorso furono i curdo-iracheni a bloccarne l’avanzata verso Mosul e Bagdad, quest'anno è stata la volta dei curdo-siriani dell’YPG (Yekîneyên Parastina Gel), le Unità di Protezione Popolare braccio armato del Partito Democratico Unito, a sua volta collegato al PKK curdo-turco, al quale ha fornito supporto, “santuari” e volontari nella lotta contro il governo di Ankara, a bloccare la salienza del fenomeno ISIL nel nord della Siria

anteprima logo RID Venti di guerra nei Balcani?

Col mese di maggio, assieme alle rose sono fiorite le preoccupazioni, nella ex Iugoslavia che si appresta a festeggiare i 20 anni degli accordi siglati a Dayton nel 1995. Ma se un attentato jihadista a Zvornik, nel “cantone serbo” della Bosnia, e un’azione dimostrativa del “nuovo UCK” contro una stazione di polizia di frontiera in Macedonia avevano creato allarme, ma non tanto da consigliare al Governo macedone di rafforzare la copertura del confine, i 22 morti accertati negli scontri scoppiati 2 giorni fa presso la città di Kumanovo hanno fatto scattare l’allarme rosso anche nei comandi NATO, e nelle cancellerie europee

anteprima logo RID Guerra agli scafisti: ma quali droni...!

Si fa un gran parlare in queste ore di impiego di UAV PREDATOR armati per distruggere le imbarcazioni degli scafisti prima che partano dai porti e dalle coste libiche. Ebbene, posto che l'Italia non h ancora UAV PREDATOR armati – gli USA hanno dato il via libera ma occorrerebbero diversi mesi prima che una tale capacità sia operativa – questi non costituirebbero lo stesso il mezzo più idoneo per una missione che prevede prima di tutto l'identificazione del mezzo e poi la sua distruzione

anteprima logo RID Speciale Yemen

Uno speciale sulla crisi yemenita. Le cause che hanno portato al conflitto. La forza degli Houthi ed il ruolo dell'ex Presidente Saleh. E poi, ancora, l'intervento della coalizione a guida saudita. 

anteprima logo RID Intervento in Yemen

Nella tarda serata di mercoledì 25 marzo 2015, su ordine del Re Saudita Salman bin Abdulaziz, la Royal Saudi Air Force ha iniziato le operazioni aeree nei confronti delle milizie Houthi in territorio yemenita, dando il via all’Operazione DECISIVE STORM. Accanto all’Arabia Saudita operano a vario titolo altri 9 Paesi: Marocco, Egitto, Sudan, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrein, Kuwait, Giordania e Pakistan. Il contingente più cospicuo è naturalmente quello saudita: circa 150.000 uomini e mezzi sono attualmente ammassati al confine yemenita, mentre l’aeronautica schiera un totale di 100 velivoli

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