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anteprima logo RID Fincantieri-NG: intesa presentata ai governi

L'alleanza cantieristica tra Fincantieri e Naval Group è in via di definizione e le 2 aziende hanno presentato ai rispettivi governi la bozza di accordo. I contorni ancora non sono ben chiari, ma sembrerebbero confermate le indiscrezioni che parlano di uno scambio azionario incrociato del 10% ed una cooperazione su 3 settori precisi: acquisti, export e ricerca e sviluppo. Per quanto riguarda i programmi militari, questa alleanza potrebbe interessare, oltre che le unità logistiche LSS classe VULCANO, di cui la Francia è intenzionata ad acquistare 3 esemplari (più un'opzione, con contratto che otrebbe essere firmato anche entro l'anno), anche futuri cacciatorpediniere antiarei/antimissile per entrambe le Marine, ma pure la portaerei che dovrà rimpiazzare la DE GAULLE. Dall'accordo resterebbero fuori i sottomarini. Per quanto riguarda, invece, l'acquisizione di STX Francia da parte di Fincantieri, cantiere che nel frattempo ha ripreso il vecchio nome di Chantiers de l’Atlantique, l'operazione è adesso al vaglio delle autorità antitrust francesi e tedesche dopo che lo Stato Francese ha formalizzato la rilevazione dai Coreani della quota restante, per un totale adesso in suo possesso dell'84,3%. Il closing - con il trasferimento delle quote a Fincantieri - è previsto per fine anno; a quel punto l'azienda italiana deterrà il 50%, più un 1% in prestito per 12 anni. A Naval Group spetterà invece circa il 12% con le piccole quote restanti in mano ai dipendenti ed a compagnie locali.

anteprima logo RID La Turchia contro l’ENI

Si intensificano i timori per la stabilità del bacino del Mediterraneo Orientale. Nel corso di un’intervista il Ministro degli Esteri turco Mevlüt Çavu?o?lu ha ribadito l’opposizione di Ankara alle future campagne di esplorazione e trivellazione di ENI nella ZEE cipriota. Ricordando gli eventi dello scorso febbraio che coinvolsero la nave SAIPEM12000, Cavu?o?lu ha affermato che Ankara non permetterà alcuna attività futura sino a quando non saranno riconosciuti i diritti dei turchi di Cipro Nord. Diritti peraltro supportati dalla sola Ankara e non riconosciuti nè dall’ Unione Europea, nè dagli USA. Un potenziale focolaio di gravissime crisi regionali che coinvolgerebbero i sempre più consistenti interessi strategici italiani. Ad aggravare i timori ci sono anche alcuni riferimenti all’Egitto, provenienti da più fonti. Sempre il Ministro degli Esteri Cavu?o?lu ha dichiarato che la Turchia supporterà la Fratellanza Musulmana egiziana (ma questa non è una novità essendo l’AKP, il Partito di Erdogan, una sorta di derivazione turca dei Fratelli), criticando aspramente il Governo del Presidente Sisi, che viene nel frattempo definito “Sionista” da organi di stampa turchi, al pari del Principe saudita Mohammed bin Salman e del Principe emiratino Mohammed bin Zayed. La possibile estensione della strategia della tensione turca al Paese africano viene seguita con molta attenzione sia dal Cairo che da Atene e Nicosia. I tre Paesi hanno creato una collaborazione trilaterale che si è manifestata nella sigla di diversi accordi di cooperazione ed in ingenti esercitazioni militari interforze (MEDUSA). Alla recente MEDUSA 2018 conclusasi a fine giugno nella ZEE del Cairo, hanno preso parte per l’Egitto la LHD GAMAL ABDEL NASSER (L1010, classe MISTRAL), 2 fregate, un sottomarino, 6 F-16, 2 RAFALE ed un E-2C. Da parte greca si è avuta la partecipazione di 2 fregate, un sottomarino, 8 F-16 (4 dei quali rischierati in Egitto), un EMB-145H EREYE, un C-130H, oltre ad elicotteri AH-64D e CH-47, rischierati per l’occasione sulla Gamal Adbel Nasser. Per Cipro hanno partecipato l’ OPV P61 “Commodoro Andreas Ioannides” (classe SAAR 62), nave di punta della piccola Marina isolana. Nuclei di forze speciali dei tre Paesi hanno completato l’esercitazione. Secondo fonti di stampa egiziane, anche le Forze Armate italiane sono state invitate a partecipare in futuro alle esercitazioni MEDUSA.

anteprima logo RID Parte la produzione del PHOENIX iraniano

Dopo oltre 6 anni di progettazione e sviluppo, il 23 luglio l’Iran ha ufficialmente comunicato l’entrata in produzione del missile aria-aria a medio/lungo raggio a guida radar semi-attiva AIM-23B FAKOUR-90 destinato agli F-14A TOMCAT ed agli F-4 dell’Aeronautica Iraniana. Prodotto dalla Babaiee su copia del missile americano a lungo raggio AIM-54 PHOENIX, progettato negli anni ’60 appositamente per equipaggiare i TOMCAT dell’US Navy per la difesa aerea dei gruppi da battaglia portaerei da missili da crociera e da bombardieri strategici russi, il FAKOUR-90 dovrebbe sostituire i vecchi AIM-7E-2 SPARROW a medio raggio. Il primo missile – designato AIM-90A – era stato testato nel febbraio del 2017, quando aveva colpito con successo un drone bersaglio KARRAR nel poligono missilistico di Semnan. Ulteriori approfondimenti su RID 9/18.

anteprima logo RID Contratto per le prime 10 CENTAURO II

Il CIO - Società Consortile Iveco – Oto Melara - ha ricevuto dalla Direzione Nazionale Armamenti Terrestri il contratto per la produzione delle prime 10 blindo pesanti CENTAURO II, a fronte di un'esigenza totale per 136 mezzi. Il contratto ammonta a 159 milioni, comprensivi anche di supporto logistico (2 + 8 anni), industrializzazione e costi non ricorrenti per portare il veicolo allo standard CENTAURO II 2.0, nonchè per le prove omologative riguardanti la versione 3.0. Tutti gli aggiornamenti e i dettagli su RID 9/18.

anteprima logo RID Israele abbatte Su-22 siriano

Un missile israeliano PATRIOT PAC-2/GEM+ ha abbattuto un cacciabombardiere siriano Su-22M4.

anteprima logo RID BAE per l’upgrade degli F-16 emiratini

Lockheed Martin ha selezionato BAE Systems come fornitore dei nuovi sistemi digitali per il controllo del volo fly-by-wire (DFCC - Digital Flight Control Computer) e dei nuovi HUD Digital Light Engine che verranno installati sui caccia multiruolo F-16E/F Block 60 degli Emirati Arabi Uniti. L’accordo prevede la progettazione, lo sviluppo, la produzione, la fase di test e la certificazione finale di 100 DFCC e HUD da concludersi nel biennio 20/21, con opzione per ulteriori esemplari destinati ad upgrade di velivoli esistenti e, come specificato nel comunicato di BAE Systems, “di eventuali aerei di nuova produzione”. Tale opzione trova giustificazione nel riavvio della linea di produzione ed assemblaggio di Lockheed Martin nella nuova sede di Greenville (Sud Carolina), in seguito al recente ordine di Bahrein (16) e Slovacchia (14) per 30 F-16V VIPER Block 70, e nella possibile - per quanto estremamente complessa, come d’abitudine - commessa indiana che potrebbe portare l’ordinativo totale di DFCC ed HUD DLE a 315 unità – altrettanti velivoli - fino al 2028. Il nuovo HUD elettro-ottico, sostituirà l’attuale display a testa alta analogico a tubo catodico presente sugli F-16, mentre la maggior capacità computazionale del DFCC garantirà un incremento nella velocità di trasmissione dei comandi provenienti dalla barra di comando e dai pedali ai vari attuatori presenti su timone, stabilizzatori e spoiler del velivolo.