LEONARDO
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Argomento Selezionato: Sicurezza
anteprima logo RID Taser: primi usi a Milano e Firenze

A pochi giorni dall'inizio della sperimentazione del Taser, dopo una prima ondata di commenti preoccupati e indignati da parte dei "soliti noti", si sono già avuti due impieghi favorevoli sul campo. A Milano, il 5 settembre in stazione Centrale una volante della Polizia di Stato è intervenuta per sedare una rissa, e la sola vista del Taser impugnato dal Capo-pattuglia, senza neppure dover "sparare," è bastata a far arrendere immediatamente i tre uomini che brandivano armi improprie. A Firenze la notte del 11 settembre i Carabinieri hanno dovuto utilizzare il Taser per immobilizzare un giovane di nazionalità turca che, completamente nudo ed in evidente stato di alterazione, aveva aggredito alcuni passanti. Quando si è avventato contro i militari è stato impiegato il Taser, evitando uno scontro fisico che avrebbe potuto rivelarsi pericoloso per l'uomo e per i militari. Il soggetto, denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, è stato poi ricoverato allo stesso reparto di psichiatria da cui era stato dimesso pochi giorni prima. L'accurata preparazione e l'addestramento, unitamente alle caratteristiche dell'arma, stanno evidentemente dando i loro primi frutti…

anteprima logo RID Tregua a Tripoli

Grazie alla mediazione dell'ONU e italiana, è stato raggiunto un accordo per una tregua a Tripoli dopo l'escalation dell'ultima settimana. Le milizie protagoniste degli scontri hanno accettato di riporre per il momento le armi mentre è stata raggiunta un'intesa pure per la riapertura dell'aeroporto di Mittiga. Per lo sblocco della situazione, oltre alle pressioni internazionali, è stato probabilmente decisivo l'ingresso in forze nella capitale della milizia "ufficiale" di Misurata che ha "spento" gli ardori ribelli.

anteprima logo RID A Tripoli torna il caos

Ancora ieri sera continuavano, seppur con minore intensità, gli scontri tra milizie nella capitale libica Tripoli dopo che il Premier riconosciuto Serraj aveva dichiarato lo stato di emergenza. La situazione resta caotica con le forze dei fratelli Kani della 7ª Brigata e della Brigata Samoud del leader misuratino "rinnegato" Salh Badi che stanno avanzando sulla capitale da sud minacciando il quartiere di Abu Salim, roccaforte di Hashm Bishr, uno dei signori della guerra tripolini che sostiene Serraj. Quest'ultimo appare oggi in una situazione estremamente difficile. La "cupola" di milizie che ne garantisce la sopravvivenza – formata formata dai "rivoluzionari" di Haithem Al Tajouri, i salafiti di Abdul Rauf Kara e dagli uomini di Abdul Ghani Al-Kikli e, appunto, Hashm Bishr – sembra incrinarsi tanto è vero che Serraj è stato costretto a richiamare a Tripoli, dopo che ne erano state scacciate nel 2014, le milizie di Zintan che nei mesi scorsi avevano stretto uno storico accordo di pace con gli arci-nemici di Misurata. Tuttavia, il "ritorno" degli Zintani a Tripoli non poteva incontrare il favore di alcuni pezzi da novanta della cerchia del Premier riconosciuto, da qui il caos che attualmente è tornato a regnare sulla capitale. Più in generale, in Libia negli ultimi mesi sono cambiare alcuni riferimenti fondamentali. Il primo, ed il più importante, è stato il cambio di governo in Italia. Con i precedenti esecutivi, Gentiloni in particolare, le milizie tripoline avevano trovato un accordo che aveva consentito di stabilizzare in parte la situazione e ridurre notevolmente il flusso di migranti diretti verso il nostro Paese. La percezione oggi, invece, è che il nuovo Governo non sia così saldamente accanto a Serraj e che si stia anzi riavvicinando troppo ad Haftar come testimonierebbe anche la recente visita del Vice Premier Di Maio al Cairo – seguita a quella del Ministro degli Esteri Moavero Milanese e dell'altro Vice Premier Salvini - durante la quale c'è stato l'incontro con il Generale Al Sissi, grande protettore di Haftar, e nella quale è stata (anche) ufficialmente rilanciata la tradizionale relazione speciale tra Italia ed Egitto. A ciò bisogna aggiungere la forte pressione francese per tenere elezioni in Libia a dicembre – ipotesi contrastata dall'Italia – ed i tentativi neanche troppo nascosti di Parigi di indebolire Serraj e favorire Haftar nel pieno della crisi nei rapporti tra Italia e Francia. Una crisi che abbraccia tanto gli aspetti politici e ideologici quanto quelli industriali come dimostra la durissima campagna di stampa d'oltralpe contro Fincantieri e l’”operazione STX”.

anteprima logo Marina Italiana Interventi di bonifica su ordigni esplosivi in Liguria e nel Lazio

Dal 22 al 24 agosto 2018 i Palombari del Gruppo Operativo Subacquei (G.O.S.) del Comando Subacquei ed Incursori (COMSUBIN) della Marina Militare, distaccati presso il Nucleo Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi (S.D.A.I.) della Spezia, hanno condotto due interventi d'urgenza a Santa Margherita Ligure (GE) e ad Anguillara (RM), nel lago di Bracciano per rimuovere 17 pericolosi ordigni esplosivi.

Le Prefetture di Genova e Roma, informate del ritrovamento di potenziali ordigni esplosivi rispettivamente dalla Capitaneria di Porto di Santa Margherita Ligure e dai Carabinieri di Anguillara, hanno richiesto un intervento di bonifica d'urgenza al G.O.S., al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza delle aree dove erano stati rinvenuti tali manufatti.

a cura della
anteprima logo RID Il TASER

Anche l'Italia, dopo quasi tutti i Paesi europei, ha deciso di distribuire il TASER alle proprie forze di polizia, per ora solo a scopo sperimentale in alcune città campione, il più possibile rappresentative delle svariate tipologie di centro urbano del nostro Paese (capoluoghi più o meno grandi sparsi su tutto il territorio nazionale). Come spesso accade la cosa è stata accompagnata da vibranti polemiche. Ma su tutto questo torneremo più avanti. Il nome TASER viene spesso utilizzato molto impropriamente per definire qualsiasi storditore elettrico (stun gun) in grado di infliggere scosse dolorose, compresi addirittura i pungoli elettrici, utilizzati per il bestiame (cattle prodes). In realtà il TASER non è affatto assimilabile ad uno storditore elettrico. Attualmente esso rappresenta l'unico esempio di NMI (Neuro-Muscolar Incapacitator), ovvero un'arma che utilizza la corrente per interrompere il controllo dei muscoli volontari. Altri nomi simili per definire il TASER sono HEMI (Human Electro Muscular Incapacitation), oppure, CEW (Conducted Energy Weapon). Il nome TASER deriva da TSER, cioè Tom Swift's Electric Rifle, ovvero l'arma utilizzata dal protagonista di una serie di romanzi d'avventura per ragazzi pubblicati all'inizio del XX secolo. L'idea aveva evidentemente colpito un ingegnere della NASA, Jack Cover, che negli anni '70 sviluppò uno strumento che con una piccola capsula pirotecnica scagliava 2 dardi metallici, collegati ad un filo, in grado di scaricare nel corpo della vittima fino a 50.000 Volt, ma con una corrente molto bassa. Il risultato era una dolorosa serie di contrazioni muscolari che bloccavano qualsiasi atto volontario, senza causare effetti letali o danni permanenti. Nel 1979 Cover riuscì a vendere la propria invenzione al Dipartimento di Polizia di Los Angeles per una sperimentazione. Pochi mesi prima c'era stato un grave incidente: 2 agenti intervenuti per sedare un litigio, avevano ucciso una donna di colore, temendo che li volesse accoltellare. L'episodio aveva suscitato un notevole clamore mediatico ed il processo, pur se risolto con l'assoluzione degli agenti, aveva messo in pessima luce il Dipartimento di Polizia.

anteprima logo RID Termina la Unified Vision 2018

L’esercitazione NATO Unified Vision 2018, iniziata l’11 giugno, si è conclusa dopo 2 settimane di attività addestrative che hanno coinvolto 17 paesi membri e 2 paesi partner (Finlandia e Svezia).

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