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anteprima logo Aeronautica Italiana Concluso "Airathon" di Pratica di Mare

48 ore di maratona creativa, oltre 100 partecipanti, con 15 start up, esperti dell'industria, ricercatori e studenti del mondo delle università. 

Si è concluso all'aeroporto militare di Pratica di Mare, presso il Centro Sperimentale Volo dell'Aeronautica Militare, il primo hackathon in campo aeronautico, che ha preso appunto il nome di "Airathon". Al termine della maratona creativa di 48 ore, a cui hanno preso parte 15 start up, rappresentanti di cinque università italiane ed esperti della Forza Armata e del comparto industriale, sono state premiati come vincitori due progetti tra gli otto presentati, per soluzioni di tecnologie di realtà immersiva e Blockchain applicabili nei settori dell'addestramento e della manutenzione su sistemi aeronautici. Primo classificato il team composto dalle start up Wideverse e M3S, seguiti dal team delle start up Impersive e Merkur.io.

Una maratona creativa che ha messo insieme soggetti provenienti da settori ed estrazioni diverse – tecnici, informatici, ricercatori, studenti, esperti militari e del settore industriale – con l'obiettivo di mettere a fattor comune le diverse esperienze, concretizzare le idee migliori e farle diventare delle soluzioni prototipizzabili ed applicabili in tempi brevi al settore logistico della Forza Armata. Oltre a rappresentanti dell'industria e del comparto aeronautico nazionale (Leonardo, Vitrociset, Techno Sky, Mimos - Movimento Italiano di Modelizzazione e Simulazione) e di diversi Atenei italiani (Professori della Sapienza – Università di Roma ed Università degli Studi di Tor Vergata e Polo Tecnologico Pordenone e studenti da Federico II di Napoli, Università degli Studi di Salerno e Luiss Guido Carli di Roma), le 15 start up di settore sono state le protagoniste ed il motore dell'iniziativa. Oltre alle quattro premiate, hanno partecipato le start up First, Bcademy, Edgelab, Elysium, Skylabs, Heuristic, ChainBlock, Lin Up, B2Lab, weAR, Trakti. Partner tecnologici dell'evento sono stati PTC e Microsoft. 

 

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anteprima logo Aeronautica Italiana L'Aeronautica Militare all'APROC 2018
Si è svolto a Gilze-Rijen (Olanda), dal 23 maggio al 6 giugno, l’Air Centric Personnel Recovery Operatives Course (APROC) organizzato annualmente dall’European Personnel Recovery Center (EPRC). La sede di svolgimento dell’esercitazione varia ogni anno tra le sette Nazioni che partecipano all’EPRC che, di volta in volta, partecipano con i propri assetti più pregiati.
 
Quest’anno la manifestazione ha visto impegnati quasi 600 partecipanti provenienti da 12 nazioni. 
L’Italia ha messo in campo personale e assetti da numerosi Reparti: 4°, 14°, 15° e 16° Stormo del Comando Squadra Aerea e 3° Stormo del Comando Logistico con Eurofighter, HH-101, CAEW (Conformal Airborne Early Warning), FARP (ForwardArming and Refuelling Point) ed un Extraction Team.
 


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anteprima logo RID I RAPTOR tornano a Kadena

Dal 29 maggio l’USAF ha rischierato un distaccamento di 4 caccia F-22 RAPTOR presso la base aerea giapponese di Kadena, sull’isola di Okinawa, che aveva già ospitato tali velivoli nel 2014. 

anteprima logo Aeronautica Italiana Il GEA del 61° Stormo certificato per il T-346

La Direzione Armamenti Aeronautici consegna al Gruppo Efficienza Aeromobili della Scuola di Volo la certificazione di aeronavigabilità per l’addestratore di fase avanzata

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anteprima logo RID Montenegro: via all'Air Policing NATO

E' partita ufficialmente oggi la missione NATO di pattugliamento dello spazio aereo del Montenegro. La missione è affidata alle Aeronautiche Greca e Italiana che la assolveranno, rispettivamente, con caccia F-16 FIGHTING FALCON e caccia Eurofighter TYPHOON. Italia e Grecia sono responsabili della sorveglianza dello spazio aereo anche dell'Albania mentre l'Italia, assieme all'Ungheria, della sorveglianza dello spazio aereo sloveno. Dal gennaio 2017, inoltre, è stata attivata anche la BENELUX Air Policing, basata su un accordo per la protezione congiunta dello spazio aereo di Olanda, Belgio e Lussemburgo da parte di velivoli delle Aeronautiche Olandese e Belga. L'Air Policing è una delle attività istituzionali della NATO, in qualità di organizzazione di difesa collettiva, ed è gestita dall'Allied Air Command di Ramstein in Germania che la esegue attraverso i 2 CAOC (Combined Air Operations Center) di Torrejon (Spanga) e Uedem (Germania). La missione coinvolge tutti gli assetti di sorveglianza radar dell'Alleanza, la catena di comando e controllo ed i velivoli in QRA (Quich Reaction Alert). In caso di velivoli che non seguono le regole internazionali sul traffico aereo e civile – volivoli con trasponder spento, che non stabiliscono o interrompano il contatto con l'ATC, che non carichino il piano di volo, ecc. - i CAOC possono lanciare gli intercettori e monitorare la missione riportando direttamente a Ramstein. Accanto alle missioni di pattugliamento aereo già richiamate, bisogna ricordare anche la BAP, Baltic Air Policing (BAP), svolta a rotazione da velivoli di Paesi dell'Alleanza dispiegati direttamente sul territorio dei 3 Paesi baltici – Lettonia, Lituania ed Estonia – a partire dal 2004 e la Airborne Surveillance And Interception Capabilities To Meet Iceland’s Peacetime Prepared Ness Needs (ASIC-IPPN) in Islanda. Quest’ultima prevede il mantenimento di una presenza periodica di velivoli in territorio islandese a Kefavlik che, in considerazione degli eventi e su richiesta, può essere immediatamente trasformata in una missione di Air Policig a tutti gli effetti e su larga scala. A partire dal 2014, infine, a seguito della crisi ucraina e dell'annessione russa della Crimea, la NATO ha deciso di rafforzare ulteriormente l’Air Policing (EAP, Enhanced Air Policing) mediante alcune misure quali l’aumento del numero di velivoli della BAP, ed il rischieramento temporaneo ed a rotazione di velivoli in Romania e Bulgaria a supporto delle locali Aeronautiche.

anteprima logo RID Consegnato il primo F-5ST alla Thailandia

Il 28 maggio l’Aeronautica Thilandese ha ricevuto il primo dei 14 caccia leggeri F-5ST SUPER TIGER refittati con sistemi delle aziende israeliane Elbit Systems e Rafael Advanced Defense Systems ed installati dalla Thai Aviation Industries. Secondo il comunicato ufficiale del Ministero della Difesa thailandese, l’aggiornamento – il cui contratto è stato firmato lo scorso agosto per un corrispettivo di 96 milioni di dollari – prevede l’intervento su 4 vecchi velivoli F-5E/F TIGER II che verranno portati allo standard SUPER TIGER entro la fine del 2018, mentre il refit sui restanti 13 aerei dovrebbe concludersi entro il 2020. Nello specifico, gli aerei verranno trasformati in apparecchi di 4ª generazione, dotati di un nuovo radar, una nuova suite EW, con integrazione del jamming pod SKY SHIELD, un moderno glass-cockpit con nuovo computer di missione, nuovo HUD e l’inserimento di 3 display multifunzione a colori e di un sistema di puntamento su casco HMD. Le capacità combat dei velivoli verranno incrementate, grazie all’integrazione dei missili aria-aria a breve raggio IRIS-T - utilizzati anche dai JAS-39 C/D GRIPEN tailandesi - e dei missili BVR DERBY e PYTHON IV/V e l’installazione del pod per l’individuazione bersagli LITENING III. Anche la suite comunicazioni subirà un sensibile miglioramento, con l’integrazione del sistema di trasmissione dati Link-16, del sistema radio HAVE QUICK II e di un Digital Video e Data Recorder. Un upgrade che, secondo i piani di Bangkok, dovrebbe garantire la permanenza in servizio dei SUPER TIGER per altri 15 anni, raggiungendo un totale di ben 55 anni dall’entrata in servizio degli F-5 – 32 dei quali resteranno nelle varianti E/F TIGER II - con l’Aeronautica tailandese.