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anteprima logo RID Nuovi elicotteri per Libano e Kenya

Dopo il Kenya, anche il Libano ha ordinato nuovi elicotteri

anteprima logo RID Cina: vola nuovo aereo d’attacco leggero

Il primo esemplare di serie del nuovo velivolo d'attacco leggero biposto cinese FTC-2000G ha effettuato il volo inaugurale. L’aereo, sviluppato dalla Guizhou Aviation Industry Corporation (GAIC), sussidiaria del conglomerato AVIC ( Aviation Industry Corporation of China), costituisce una versione per l’esportazione dell’addestratore/LCA JL-9 in servizio con l’Aeronautica e l'Aviazione Navale cinese. L’FTC-2000G va sul mercato su quella fascia “bassa” attualmente occupata da MiG-21 , J-7/F-5 ed F-5, in concorrenza con TA/FA-50, M-346FA, ecc. Ulteriori dettagli su RID 11/18.

anteprima logo RID Nuova versione export per l’elicottero cinese Z-10

Stando ad alcune immagini apparse sul web nel corso degli ultimi giorni, la Cina avrebbe apportato alcune modifiche all’elicottero d’attacco di concezione nazionale CAIC Z-10, in vista di una sua potenziale esportazione. Nelle immagini di quello che rappresenterebbe il volo del primo prototipo, l’elicottero appare in verniciatura “desert camo” e con la scritta “Z10ME001” ben evidenziata sui fianchi posteriori della fusoliera. La versione ME rappresenterebbe una variante migliorata dello Z-10 in dotazione all’Esercito Cinese, equipaggiata con un nuovo motore turboalbero Wozhou-16 (WZ-16) in grado di garantire 1.200 kw di potenza rispetto ai 935 kw erogati dall’attuale WZ-9. Altri cambiamenti riguarderebbero i sistemi di protezione, sia dal punto di vista avionico, che di blindatura (in particolare si parla di un irrobustimento dell’intera sezione anteriore, dalla torretta alle prese d’aria, anch’esse ridisegnate) e una maggior carico pagante trasportabile (fino a 16 missili aria-sup/anticarro/aria-aria HJ-10, rispetto agli attuali 8 previsti dalla configurazione standard), ciò anche grazie all’incremento della potenza del motore. Dal punto di vista commerciale, lo Z-10 potrebbe suscitare un moderato interesse da parte di alcune nazioni africane, mediorientali (Iran) ed asiatiche (Malesia e Thailandia), mentre il Pakistan, che per 18 mesi ha avuto la possibilità di testare 3 esemplari di Z-10, ha preferito virare sui T129 ATAK nonostante i costi maggiori dell’elicottero turco. Ulteriori dettagli su RID 11/18.

anteprima logo RID Boeing vince la gara T-X

Come ampiamente previsto, Boeing, in partnership con Saab, si è aggiudicata la gara dell'USAF per il nuovo addestratore T-X. Secondo il comunicato ufficiale, all'azienda è stato assegnato un contratto del valore di 9,2 miliardi di dollari a copertura della fornitura di 351 velivoli e 46 simulatori. Grazie a questa commessa, Beoing potrà restare sul mercato dei caccia da combattimento, a garanzia del mantenimento di una solida base industriale negli Stati Uniti in vista del futuro programma per il caccia di sesta generazione di USAF e US Navy.

anteprima logo RID Prima missione d'attacco per l'F-35B

Lo U.S. Naval Forces Central Command (NAVCENT) ha ufficialmente comunicato che il Marine Fighter Attack Squadron 211 dei Marines, imbarcato sulla nave d'assalto anfibio USS ESSEX, ha condotto la prima missione di combattimento con l'F-35B. Il Comando non ha fornito ulteriori dettagli, non specificando il numero di velivoli impiegati, ma ha reso noto che si è trattato di un raid in supporto all'Operazione FREEDOM SENTINEL in Afghanistan contro obbiettivi "fissi" dei Talebani. Grazie all'F-35B, i Marines hanno acquisito una capacità d'attacco strategico con un velivolo che garantisce più del doppio dell'autonomia di un HARRIER.

anteprima logo RID Autonomia dei velivoli da combatitmento

Quando si pensa alle più importanti prestazioni degli aerei da combattimento, per i caccia vengono subito in mente velocità e maneggevolezza, mentre per gli aerei d’attacco le capacità e la varietà dei carichi d’armamento. Solo nel caso dei bombardieri l’elemento cruciale a cui si fa immediatamente riferimento è proprio la prestazione relativa all’autonomia o, meglio, il raggio d’azione. La sensibilità a questo parametro, in grado di condizionare completamente le operazioni aeree in un certo teatro operativo o addirittura di rendere possibile, o meno, determinate missioni o determinati ruoli, non sembra adeguatamente compresa da molte nazioni e forze aeree. Molto probabilmente ciò è il frutto di una serie di retaggi ed esperienze storiche che, già da molti anni, sono stati completamente superati. Il quadro geopolitico odierno, diremmo a livello globale e non solo regionale, è però del tutto diverso da quello degli anni addietro. Un riesame dei requisiti da soddisfare, con specifico riferimento al raggio d’azione, da parte degli aerei in servizio presso un buon numero delle aeronautiche, le più importanti in primo luogo, si sarebbe dovuto imporre già da lungo tempo. L’enfasi infatti si è chiaramente spostata da un contesto di carattere tradizionalmente tattico, in termini di distanze d’intervento, a uno più strategico, anche qui in termini di distanze d’intervento, e questa tendenza ha coinvolto pure gli aerei concepiti, a livello progettuale, per un impiego tattico. Va anche detto che i tempi di sviluppo degli aerei da combattimento, cresciuti sino a diventare abnormemente lunghi, hanno provocato l’ingresso in servizio di velivoli concepiti sulla base di requisiti operativi stilanti molto, molto tempo addietro. Macchine nate quando la situazione geopolitica era del tutto differente rispetto ad oggi e non era ancora chiaro come si sarebbero le congiunture politiche e militari in alcune aree regionali nelle quali oggi questi aerei si trovano ad operare.

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