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Argomento Selezionato: Mare
anteprima logo RID L'US Navy vara 2 nuovi sottomarini d'attacco

Lo scorso sabato mattina, si sono svolte due cerimonie dell’US Navy per varare i 2 nuovi sottomarini d’attacco a propulsione nucleare classe VIRGINIA, USS DELAWARE (SSN 791) e USS VERMONT (SSN 792).

anteprima logo RID Fincantieri e Leonardo per le navi brasiliane

Ci saranno anche Fincatieri e Leonardo, a concorrere all’avvio dell’ammodernamento della componente di superficie della Marinha do Brasil. Il 15 ottobre, infatti, il programma brasiliano mirato ad acquisire 4 nuove corvette multiruolo (in effetti delle fregate leggere), programma noto come TAMANDARE, ha fatto un passo avanti, dopo un decennio di continui stop-and-go. E’ stata infatti resa nota la short list delle proposte industriali presentate da vari consorzi internazionali, con il supporto dei cantieri locali, in seguito alla RFP (Request for Proposal) emessa il 19 dicembre 2017. Il 18 giugno, questa fase si era chiusa con la presentazione di 9 proposte, tra le quali 4 sono state quelle passate alla fase finale. A concorrere all’assegnazione del contratto di sviluppo e costruzione (in un sito brasiliano, con adeguato trasferimento di know-tecnologico, anche in vista di programmi più ambiziosi) saranno: la francese Naval Group in associazione con Ensenada, con una versione potenziata della GOWIND; la tedesca ThyssenKrupp Marine Systems con Embraer, che presenta una MEKO-100 customizzata; l’olandese Damen con Saab-Tamandaré, con la SIGMA-10514; e, appunto, il raggruppamento formato da Fincantieri, Leonardo e Vard, denominato FLV, che in Brasile è presente con i cantieri VARD-PROMAR di Pernambuco. Una presenza che in passato si è concretizzata attraverso la fornitura di armi e sensori e supporto logistico per l’ammodernamento delle 6 fregate NITEROI, e ora in prima linea nel rispondere anche ad altri programmi brasiliani come quello per la fornitura di una rifornitrice per il quale Fincantieri propone il VULCANO, progetto quest’ultimo che vede il Brasile impegnato quale “osservatore” dal 2016. Il gruppo italiano FLV è entrato nella short list per le 4 TAMANDARE con una versione modificata della classe DOHA, le 4 fregate leggere/corvettone da 107 m e 3.250 t in costruzione per il Qatar. Il programma brasiliano prevede infatti che le TAMANDARE si presentino con un’avanzata architettura stealth, 103 m di lunghezza e 13 di larghezza, 2.790 t di dislocamento, velocità massima di 25 nodi e 4.000 miglia di autonomia, hangar e ponte di volo per un elicottero medio, e armamento multiruolo, associato a sensoristica di ultima generazione. Le nuove unità andranno ad ammodernare la componente d’altura della flotta brasiliana, da tempo negletta. Negli anni ’70 erano state realizzate le 6 fregate NITEROI (oggi con un’età compresa tra i 38 e i 42 anni), e avviata la realizzazione di 16 corvette classe INAHUMA, in 4 lotti, con solo il primo completato nel 1989-1994. Del secondo lotto è stata realizzata la sola fregata leggera BARROSO, completata nel 2008 dopo aver introdotte notevoli modifiche, essendo le INAHUMA mal riuscite, tanto che 2 unità sono già state radiate nel 2015-2016, mentre Brasilia ricorreva a naviglio di seconda mano (8 fregate ex US Navy e Type-22 inglesi, ormai in buona parte radiate). Il contratto TAMANDARE, del valore di circa 1,6 miliardi di dollari, dovrebbe essere assegnato entro l’anno, e fa parte del programma PROSUPER, per 12 corvette e 5/6 fregate, destinate a mandare in pensione tutte le unità oggi in servizio.

anteprima logo RID EMALS per la nuova portaerei francese?

L’Agenzia francese per il procurement, DGA, e la Marine Nationale hanno avviato una serie di colloqui informativi con gli Stati Uniti a proposito delle catapulte elettromagnetiche (EMALS, Electromagnetic Aircraft Launch System). I colloqui corrono in parallelo agli studi di concetto, avviati la scorsa estate, relativi alla futura portaerei di nuova generazione della Marina Francese che dovrà affiancare e poi rimpiazzare la DE GAULLE. Il progetto, per ora denominato, sembra, PA NG (Port Avions de Nouvelle Gènèration), è stato ri/lanciato nell’ultima legge di programmazione militare (2019-2025 ), promulgata lo scorso luglio, che prevede, appunto, l'avvio di uno studio condotto da Naval Group, DGA e i cantieri di Saint Nazaire (questi ultimi coinvolti in virtù dell’ampiezza del loro bacino e la cui proprietà entro l’anno dovrebbe ufficialmente passare a Fincantieri). Legato a questo programma c’è anche quello riguardante il futuro caccia francese con la sua eventuale versione imbarcata. Tutti gli approfondimenti su RID 11/18.

anteprima logo RID Sottomarini AIP, il Giappone introduce le batterie al litio

Il 4 ottobre, nel cantiere di Kobe è stato varato il sottomarino SS-511 ORYU, realizzato da Mitsubishi Heavy Industries (MHI). 

anteprima logo RID ASTER 30 sulle ultime 2 FREMM ASW francesi

Le ultime 2 fregate ASW tipo FREMM della Marina Francese, BRETAGNE e NORMANDIE, sono state equipaggiate con lanciatori SYLVER A50, in sostituzione dei SYLVER A43, per consentire il lancio dei missili sup-aria a medio-lungo raggio MBDA ASTER 30. Le unità mantengono, però, i SYLVER A70 per il lancio dei missili da crociera land attack MBDA SCALP NAVAL. Questa modifica si è resa necessaria per colmare il gap che si creerà con il ritiro dal servizio delle fregate AAW classe CASSARD, atteso per il 2020, e l’ingresso in servizio della settima e ottava FREMM in configurazione antiaerea, FREDA, previsto tra il 2022 ed il 2023.

anteprima logo RID Seconda portaerei francese: ci siamo?

La seconda portaerei francese, o Porte-Avions 2, secondo l’accezione risalente al progetto varato negli anni 2000 e mirato a una collaborazione con la Gran Bretagna, prima di essere cancellato nel 2013, da 3 lustri in effetti appare e scompare dai radar della “Royale”. Con la nuova presidenza Macron, la PA2 sta però di nuovo prendendo vita, con l’obbiettivo di andare ad affiancare la DE GAULLE per poi sostituirla. Non va dimenticato, però, che la generazione precedente era incentrata su 2 portaerei, CLEMENCEAU e FOCH, costruite nel 1955-1963. La Marina Francese ha sempre sofferto la “solitudine” imposta dalla loro radiazione, 20 anni fa, mentre la DE GAULLE (nella foto) si è dimostrata problematica sin dalla prima uscita in mare dopo la consegna, quando perse un’elica. Negli anni la nuova ammiraglia si è dimostrata più efficiente, soprattutto quando ha imbarcato i moderni caccia multiruolo di generazione 4.5 RAFALE-M, partecipando a operazioni belliche sin dalla ENDURING FREEDOM del 2002, per poi operare di recente con efficacia nella lotta contro l’ISIS. Ma anche lasciando privi di portaerei gli ammiragli francesi, soprattutto nel corso dei lunghi lavori di ammodernamento, l’ultimo avviato nel 2017, e ora entrato nella fase dei test in mare, iniziata a metà settembre. Presentando nel 2018 il programma pluriennale 2019-2025, è stata ufficializzata la volontà di dotarsi di una nuova portaerei, e con una novità rispetto al progetto “Porte-Avions 2” originale: infatti, anche questa sarà a propulsione nucleare, dopo che lo studio precedente aveva preso in esame l’adozione delle TAG. A fine settembre, mentre la DE GAULLE effettuava le prove post-upgrade, è stato annunciato il via libera a un progetto di studio preliminare avviato da Marina e Direction générale de l’armement-DGA (“Reflection for definition studies”, l’ha definita il direttore dei programmi navali di DGA Laurent Sellier il 24 settembre) per la nuova portaerei. Studio che include anche le valutazioni relative ad un aereo imbarcato di nuova generazione, poiché se si ipotizza di arrivare al varo dell’unità nel 2025, questa resterà presumibilmente in servizio sino al 2065; e senza contare un’eventuale seconda unità similare. Una versione navalizzata dell’aereo da combattimento di sesta generazione franco-tedesco annunciato nel 2017, sembrerebbe la più probabile, anche se siamo davvero solo alle prime battute, essendoci ora sul piatto anche il progetto TEMPEST inglese. Per la realizzazione della nuova portaerei francese, lo studio preliminare, che si avvarrà anche dell’esperienza accumulata da Thales e MBDA nella realizzazione delle QUEEN ELIZABETH britanniche (non dimentichiamo che l’originale programma PA-2 era legato a quello inglese, mentre ora in prospettiva c’è anche la partnership italo-francese Fincantieri-STX/Naval Group), sarà affiancato da un secondo filone, guidato da DGA, mirato alla definizione di sistema di combattimento e architettura tecnologica generale, con i nodi fondamentali del sistema di lancio degli aerei, e della propulsione, anche se come si ricordava l’opzione nucleare sembra aver fatto grandi passi avanti. Si tratta di un secondo studio da avviare tra ottobre e novembre, di cui si dovrebbe parlare con maggiori dettagli anche nell’edizione 2018 di EURONAVAL, in svolgimento tra 23 e 26 ottobre. Il progetto preliminare sarà pronto a fine 2019, inizio 2020, anno che dovrebbe portare al progetto definitivo e all’avvio della costruzione. Sulla tempistica ancora non ci sono certezze, anche se il 2025 è stato indicato come l’anno del varo: il che porterebbe a fissare al 2030 la presumibile piena operatività della PA-2, quando la DE GAULLE toccherà i 30 anni di servizio.

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