LEONARDO
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Argomento Selezionato: Industria
anteprima logo RID Fincantieri e Leonardo rilanciano OSN

In un doppio comunicato Leonardo e Fincantieri hanno annunciato l’accordo sui principi guida per stabilire una nuova intesa nel settore navale. Questa intesa passerà dal rilancio di Orizzonte Sistemi Navali (OSN), la joint venture partecipata da Fincantieri e Leonardo con quote rispettivamente del 51% e del 49%. L’intesa sarà oggetto di successivi accordi vincolanti che le parti definiranno nel rispetto dei profili regolatori applicabili. Fincantieri e Leonardo faranno della JV Orizzonte Sistemi Navali la design authority del sistema di combattimento delle unità navali, con tutte le competenze necessarie a svolgere compiutamente questo ruolo, migliorandone l’efficacia operativa, mentre Fincantieri svolgerà il ruolo di prime contractor, interfaccia unica verso il cliente e responsabile della nave combattente nel suo complesso (design authority della whole warship). Leonardo dal canto suo si consoliderà come preferred partner per il CMS ed i sistemi/apparati del sistema nave. Questa nuova intesa tra i 2 gruppi italiani riteniamo possa nascere per un miglior posizionamento del sistema Paese sia nell’ottica di nuove e importanti opportunità di export in campo navale (Brasile, Romania, Arabia Saudita, Algeria, ecc.) sia nell’ambito del processo di costituzione dell’alleanza italo-francese nella cantieristica civile-militare.

anteprima logo RID Goriziane: 70 anni al servizio delle FA

Nata come altre aziende per assicurare la manutenzione dei mezzi militari al nord-est, l’azienda di Villesse è sopravvissuta al “dividendo della pace” e oggi, con un’organizzazione diversificata, si propone come punto di riferimento in Italia e in Europa per diverse primarie aziende straniere. La meccanizzazione dell’Esercito Italiano ebbe origine nel corso della Prima Guerra Mondiale, quando i primi autocarri vennero impiegati per trasportare equipaggiamenti e munizioni. I primi passi erano stati compiuti all’inizio del 1900, mentre il primo impiego operativo avvenne fuori dal territorio nazionale, a Tripoli, nel 1910. Fu tuttavia nel 1915 che gli autocarri e le prime trattrici d’artiglieria intervennero sui vari fronti. Si dovette attendere il maggio 1916 perché, davanti alla necessità di rinforzare il fronte della 1ª Armata sugli altipiani di Folgaria, Lavarone e Asiago, fosse autorizzato il trasporto di personale sugli autocarri. Non a caso il 22 maggio si celebra la festa dell'Arma Trasporti e Materiali.

anteprima logo RID ELETTRONICA GMBH festeggia 40 anni

Elettronica GmbH, gemella tedesca dell’azienda italiana, festeggia il 40esimo anniversario dopo la propria fondazione avvenuta nel 1978.

anteprima logo RID Settanta anni di Leonardo

In occasione dei 70 anni di Leonardo, RID ha deciso di offrire ai propri lettori un volume x-Trà – "Leonardo: 70 anni di tecnologia e persone" – che ripercorre tutta la storia dell'azienda; dagli albori nel 1948 fino ad oggi. Un percorso lungo ed affascinante indissolubilmente legato alla storia del nostro Paese ed alla sua voglia di riemergere dalle distruzioni della Guerra, di affermarsi negli anni del "miracolo” e poi di consolidarsi definitivamente come Paese leader della comunità internazionale, attivamente impegnato sul fronte della sicurezza e della stabilità internazionale. In questo volume, che sarà in edicola allegato a RID a partire dal 26 settembre, sono racchiuse tutte le principali tappe del percorso di Finmeccanica prima e Leonardo poi: le grandi innovazioni tecnologiche, le cooperazioni, i progetti e le alleanze internazionali, ma anche le persone che con il loro cuore e la loro mente hanno contribuito a questa straordinaria storia di successo. Ecco, dunque, che proprio prima dell'uscita in edicola ci sembrava giusto presentare il volume – nel contesto che ritenevamo naturale, ovvero il CASD (Centro Alti Studi per la Difesa) – e parlarne di fronte ad una platea qualificata affrontando così anche la grande questione del ruolo dell’industria della difesa in Italia.

anteprima logo RID 545 milioni per il CAMM ER

E’ giunto in Commissione Difesa della Camera – per acquisirne il relativo parere – il decreto di approvazione relativo allo sviluppo ed all'acquisizione del missile sup-aria a corto-medio raggio MBDA CAMM ER. Il programma ha un valore complessivo di 545 milioni di euro di cui 95 milioni per sviluppo, omologazione e integrazione – da completarsi nel 2021 – ed i restanti 450 milioni per l'acquisizione degli ordigni (il programma dovrebbe terminare nel 2032). Come noto l’ordigno, sviluppato da MBDA Italia, rimpiazzerà in seno ad Esercito ed Aeronautica i sistemi a base ASPIDE, ovvero, rispettivamente, SKYGUARD e SPADA. Il sistema ha suscitato di recente anche l’interesse della Marina Militare che, a seconda delle risultanze di uno studio di fattibilità attualmente in corso, potrebbe adottarlo sui PPA Light e sulle future EPC (European Patrol Corvette, nuova denominazione dei pattugliatori/fregate leggere PPX). Il programma ha delle concrete possibilità di export sia in ambito europeo (Spagna e Svizzera) sia extraeuropeo (Qatar), con un mercato potenziale complessivo solo nel breve periodo di ben 1 miliardo di euro. Ulteriori approfondimenti su RID 10/18.

anteprima logo RID Il ruolo dell'OCCAR

Negli ultimi tempi, del dibattito sul come attuare concretamente la politica di sicurezza e difesa in Europa fanno parte anche alcune considerazioni riguardanti un maggior livello di cooperazione fra le Nazioni e le oggettive realtà industriali e tecnologiche dell’UE. La soluzione di creare, presso alcuni Paesi, nicchie di eccellenza da mettere poi a disposizione per gli scopi comuni è perseguibile forse dalle Nazioni più piccole, perché è difficile che quelle principali accettino di rinunciare alla gamma completa di capacità tipiche di uno strumento militare moderno. Pertanto, le forme d’investimento maggiormente efficaci si sintetizzano nell’ampliamento della cooperazione per l’acquisizione di sistemi e materiali militari, incentivando le economie di scala e perseguendo anche l’obiettivo di un’efficiente ed efficace processo di gestione dei programmi comuni. La cooperazione nel settore del procurement militare non rappresenta certamente una novità perché esistono già programmi di cooperazione bi- e multilaterale nei vari “domini” militari che hanno generato sistemi e piattaforme terrestri, navali e aeree di assoluto rilievo. In linea di principio, la gestione dei programmi d’armamento in cooperazione può avvenire attraverso un numero alquanto ristretto di modalità: affidare l’incarico a un singolo Paese, che svolge il ruolo di lead Nation e che rimane responsabile nei confronti della parte industriale anche per nome e per conto degli altri Paesi, oppure creare un’entità appositamente per questo scopo - generalmente un ufficio di programma, formato da individui provenienti dalle Nazioni partecipanti a uno specifico programma - e avente proprie regole e procedure. Ciascuna delle 2 modalità ha i propri vantaggi e svantaggi, e fra questi ultimi vi è il ruolo preponderante - e talvolta prevaricatore - assunto dalla Lead Nation o dal Paese che ospita fisicamente l’ufficio di programma. Una “terza via” per cercare di migliorare questi problemi e al contempo portare avanti in maniera efficiente ed efficace un programma di armamenti in cooperazione è maturata in Europa già da qualche tempo, attraverso la creazione di un’organizzazione permanente in grado non solo di gestire contemporaneamente più programmi d’armamento in cooperazione, ma anche di sviluppare in maniera continuativa iniziative e metodologie mirate a migliorare se stessa e a soddisfare sempre i propri “clienti”, cioè le Nazioni. Va dunque a tutto merito di alcuni Paesi europei - fra cui l’Italia - l’aver compreso l’esigenza di istituire l’OCCAR, cioè l’Organisation Conjointe de Coopération en matière d'Armement che, dopo un periodo d’incubazione durato qualche anno, nel 2001 ha conseguito un proprio status giuridico attraverso la ratifica di una propria Convenzione avente valore di trattato internazionale.

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