LEONARDO RID Articoli Mese Fincantieri Viaggi
anteprima logo Stato Maggiore Difesa Comandante NATO JFC visita missione “Resolute Support"

Durante la sua prima visita in Afghanistan nella veste di Comandante del NATO JFC di Brunssum, il Generale Marchiò ha incontrato il Comandante della missione RS, Generale Nicholson, e il suo Staff.

 

a cura di
anteprima logo RID Ecco il nuovo missile ipersonico KINZHAL

Quest'anno il discorso di Vladimir Putin sullo stato della Federazione, tenuto davanti alla Duma giovedì scorso, ha portato delle importanti novità per quanto riguarda le nuove armi che la Russia starebbe sviluppando, mettendo al contempo in luce quelle che sembrerebbero già in grado di operare. Di particolare rilevanza l'annuncio dato circa il nuovo missile ipersonico da crociera anti-nave KINZHAL...

a cura di
anteprima logo RID Cina, aumenta il budget della Difesa

Il Governo cinese ha annunciato un aumento del bilancio della Difesa nazionale dell'8,1% per il 2018. La decisione è arrivata durante lo svolgimento della prima sessione della 13a Assemblea Nazionale del Popolo, in corso in queste settimane a Pechino.

a cura di
anteprima logo RID La realtà delle nuove armi di Putin

Un vasto clamore ha suscitato l'annuncio, reso dal Presidente russo Putin durante il suo discorso sullo stato della Federazione, che la Russia starebbe sviluppando nuove armi nucleari capaci di superare qualunque difesa americana. In particolare, Putin si riferiva a 2 armi: il nuovo missile balistico intercontinentale (ICBM) SARMAT, di cui da tempo vi abbiamo parlato, ed un non meglio specificato missile cruise intercontinentale a propulsione nucleare. Nel primo caso, si tratta di uno sviluppo ben noto. L'RS-28 SARMAT è un ICBM "super-pesante" a propellente liquido, in sviluppo dal 2009 e che dovrà rimpiazzare nell'arsenale russo l'SS-18 SATAN, in grado di trasportare un carico pagante di ben 10 t, corrispondenti ad un numero variabile di testate nucleari tra 10 e 15 (a seconda del potenziale). Il missile sarà inoltre dotato di un robusto pacchetto di contromisure (esche) per confondere le difese e potrebbe trasportare anche i nuovi veicoli di rientro supersonici - Hypersonic Glide Vehicle  (HDV) – in via di sviluppo e capaci di superare qualunque difesa antimissile in virtù della loro velocità, appunto, supersonica. Alcuni test degli HDV sarebbero già stati condotti. Al momento il SARMAT ha accumulato dei ritardi e non è stato ancora testato – si parla di un test di "espulsione" dal silos di lancio effettuato a fine dicembre, non confermato però. Difficilmente sembra che possa entrare in servizio prima del 2020. Il nuovo missile da crociera a propulsione nucleare, che secondo Putin avrebbe condotto un test a fine 2017, test confermato dal pentagono che però lo ha ritenuto un fallimento, è caratterizzato da una portata illimitata e dalla capacità di evadere qualunque difesa inseguendo il terreno a quote molto basse. In particolare, un missile del genere supererebbe la limitazione tipica dei missili da crociera – velocità ed autonomia "contenute" a causa della resistenza indotta dall'attrito dell'aria (non a caso gli ICBM devono uscire dall'atmosfera per produrre portata intercontinentale e velocità superiore a quella del suono) – e garantirebbe la possibilità di evadere qualunque difesa in virtù della possibilità di viaggiare ad alte velocità a bassissima quota. Le attuali difesa antimissile, oltretutto, sono concepite per contrastare la minaccia dei missili balistici e non quella dei missili da crociera. In realtà gli studi sui missili cruise intercontinentali e sulla propulsione nucleare applicata ai missili non sono nuovi e risalgono già agli anni cinquanta e sessanta, ed al periodo della Guerra Fredda. Ricordiamo, per esempio, il progetto americano PLUTO per lo studio di statoreattori (ramjet) nucleari o il missile SM-64 NAVAHO americano, o, ancora, il cruise intercontinentale RSS-40 BURAN russo. Tutti progetti abortiti per l'immaturità delle tecnologie, per problemi di sicurezza e per l'evoluzione dello scenario con ii relativi trattati sul disarmo nucleare. Ma, adesso, con un nuova epoca ti competizione globale tra potenze – USA, Russia e Cina – tutti i giochi anche in campo nucleare si riaprono.

a cura di
anteprima logo RID Altre 4 fregate KRIVAK III per l’India

Nuova Delhi e Mosca hanno definito i termini contrattuali per la consegna di 4 nuove fregate stealth multiruolo KRIVAK III migliorate, per un valore totale di circa 3 miliardi di dollari (un costo attorno ai 775 milioni di dollari a nave). La Marina Indiana opera con questo tipo fregate da anni, da quando cioè nel 1997 India e Russia firmarono un primo contratto – da un miliardo di dollari circa – per l’acquisto di 3 fregate classe KRIVAK III modificate (INS TALWAR, INS TRISHUL e INS TALBAR), che entrarono in servizio tra il 2003 e il 2004. A questo primo lotto ne seguì presto un secondo, ugualmente composto da 3 navi (INS TEG, INS TARKASH e INS TRIKLAND), ed entrate in servizio tra il 2012 e il 2013. Pertanto, se i 2 governi dovessero giungere alla firma, il numero delle TALWAR operative salirebbe a 10. Inoltre, delle 4 fregate da consegnare all’India, un paio (la ISTOMIN e la KORNILOV) sarebbero in realtà delle ADMIRAL GRIGOROVICH (conosciute anche come KRIVAK IV, e ispirate proprio al modello delle TALWAR) attesa di completamento presso i cantieri navali di Yantar, enclave russa di Kaliningrad, dove si trovano assieme ad un’altra unità di tale classe ordinata dalla Russia nel 2010. Nonostante la capoclasse GRIGOROVICH, la ESSEN e la MAKAROV siano entrate in servizio tra il 2014 e il 2015 con la Flotta del Mar Nero, tuttavia il completamento del programma procede a rilento soprattutto a causa dell’embargo posto dall’Ucraina nei confronti della Russia, in risposta all’annessione della Crimea nel 2014. Infatti, Kiev ha ripetutamente impedito la consegna delle turbine a gas M7N.1E, prodotte da Zorya-Mashproekt – azienda controllata dal Governo ucraino – e necessarie a completare la parte propulsiva delle ultime 3 fregate. Per superare l’impasse, la Russia ha proposto di consegnare 2 di queste, la ISTOMIN e la KORNILOV, all’India, la quale, sfruttando le sue buone relazioni con l’Ucraina, si impegnerebbe a procurare le turbine necessarie al completamento delle unità. Invece, la costruzione di una terza fregata (la BUTAKOV), destinata a raggiungere la Flotta del Mar Nero, ha potuto riprendere solo dopo il completamento dei test su un nuovo modello di turbine a gas, M70FRU, costruite dalla russa NPO Saturn. L’India si preoccuperà di costruire le altre 2 fregate rimanenti, che verranno prodotte dalla Goa Shipyard Ltd. (GSL), azienda di stato indiana con sede nell’omonima regione. Presumibilmente, la consegna delle 4 nuove TALWAR verrà ultimata entro 4 anni dalla firma del contratto anche se, come si diceva, non è dato sapere quando questo potrà effettivamente essere siglato. Ulteriori approfondimenti su RID 4/2018.

a cura di
anteprima logo Marina Italiana Nuovi orizzonti per la 279^ Scuola Comando Navale

Venerdì 2 Marzo, si è conclusa la 279^ Sessione di Scuola Comando Navale che dal 29 Gennaio al 18 Febbraio ha visto 15 futuri Comandanti condurre il tirocinio di manovra nella rada di Augusta a bordo delle navi Driade, Ticino, Procida, Panarea e Lipari.

a cura di
anteprima logo Aeronautica Italiana Nuovo simulatore APR al Centro di Amendola

Il nuovo sistema rientra in un programma della European Defence Agency (EDA) per l’addestramento congiunto con altre otto nazioni europee all’interno di un network dedicato.

a cura di
anteprima logo RID VLS Mk-41 per le corvette finlandesi

Nei giorni scorsi, la Finlandia ha effettuato un passo importante verso la modernizzazione della propria Marina da guerra e per garantire una maggiore capacità di interagire con le forze navali di UE e NATO. Organizzazione quest’ultima di cui Helsinky non fa parte, ma verso la quale si va avvicinando sempre di più, alla luce delle crescenti tensioni con la Russia nello scacchiere baltico/settentrionale. Il 23 febbraio è stata infatti notificata al Congresso degli Stati Uniti la richiesta finlandese di acquisizione via FMS di 4 sistemi lanciamissili verticali tipo Mk-41 Baseline VII, per un valore di circa 70 milioni di dollari, a cui bisogna aggiungere 100 missili antinave RGM-84Q-4 HARPOON Block II+ Extended Range (più l’aggiornamento di quelli già operativi), e 68 missili sup-aria a corto-medio raggio RIM-162 ESSM, per un valore complessivo che si aggira sugli 800 milioni di dollari. I moduli VLS sono destinati ad essere imbarcati sulle 4 corvette multiruolo in fase di sviluppo per la Marina Finlandese nell’ambito del programma Finnish Navy’s Squadron 2020. Un ambizioso progetto varato nel 2015, che punta a sostituire 7 unità di prossima radiazione, con nuovo naviglio da realizzare tra 2019 e 2027, dopo che gli ultimi mezzi acquistati da Helsinki erano stati i 3 sofisticati cacciamine classe KATANPAA, costruiti da Intermarine sulla base di un’ulteriore evoluzione dei LERICI/GAETA. Le 4 corvette di nuova generazione, da costruirsi nel 2019-2024, andranno a sostituire altrettante FAC tipo RAUMA del 1990-1992 (e di recente ammodernamento), e rappresenteranno un notevole salto tecnologico per la Marina Finlandese. Ulteriori aggiornamenti su RID 4/2018

a cura di
anteprima logo RID Via al nuovo aereo SIGINT francese

Il Ministero della Difesa francese ha annunciato la concessione a Dassault del contratto per installare su 3 business jet FALCON la suite SIGINT Universal Electronic Warfare Capability (CUGE) sviluppata da Thales (programma EPICURE). I velivoli rimpiazzeranno i 2 TRANSALL C-160 GABRIEL attualmente in servizio (nella foto). Sulla suite fornita da Thales non sono disponibili ulteriori dettagli se non che questa dovrà garantire l'intercettazione dei segnali radar e delle comunicazioni. Non noto se vi sarà anche un canale imagery.

a cura di
anteprima logo RID Rohde&Schwarz per l'Homeland Security

Ieri si è svolta a Roma la Tavola Rotonda sulla Homeland Security organizzato dalla Rohde&Schwarz Italia. Padrone di casa l’Amm (ris.) Saponaro, Direttore delle vendite dei sistemi per le "Comunicazioni Sicure" e per il "Radiomonitoraggio e Radiolocalizzazione" dell’azienda.

a cura di
anteprima logo RID Primi test ATBM per la fregata LUIGI RIZZO

Nel corso di una visita presso gli stabilimenti Leonardo di via Tiburtina a Roma sono emerse nuove ed interessanti informazioni circa la partecipazione della fregata LUIGI RIZZO all’esercitazione FORMIDABLE SHIELD che integrano l’articolo sulle prime attività operative della nave uscito qualche giorno fa su RID 3/2018 in edicola. Nel corso dell’esercitazione, svoltasi lo scorso autunno (dal 24 settembre al 18 ottobre) al largo delle acque scozzesi, e incentrata proprio sul contrasto contemporaneo di missili balistici e missili antinave “tradizionali”, la nave ha impiegato il suo sensore principale, cioè il radar MFRA (Multi Funcitional Radar Active, noto anche con il nome commerciale di KRONOS GRAND NAVAL), tipo multifunzionale (operante in banda C) ad una faccia singola rotante ed antenna AESA (Active Electronically Scanned Array) per scoprire, classificare e tracciare (con notevole accuratezza) i bersagli simulanti missili balistici tattici. Per riuscire in questo complesso compito (e in questo complesso scenario, che vedeva appunto una presenza contemporanea di minacce costituite da missili balistici e di missili “tradizionali”) il radar è stato opportunamente aggiornato dai tecnici della Divisione Elettronica per la Difesa Terrestre e Navale di Leonardo, dal punto di vista sia hardware, sia software. In parallelo pure il CMS (noto anche come ATHENA) della fregata RIZZO è stato a sua volta migliorato mediante un upgrade software e migliorie sono state introdotte pure sul versante del sistema MDLP (Multi Data Link Processor, realizzato sempre da Leonardo) in modo da far sì che il sistema di gestione del combattimento della nave fosse in grado di ricevere, gestire e trasmettere una traccia balistica (per esempio a favore di un’altra unità navale dotata di missili anti-balistici). Questi aggiornamenti all’MFRA, al CMS ATHENA e all’MDLP, che fanno parte della cosiddetta “Ballistic Roadmap Capability” italiana (cioè di quell’insieme di iniziative portate avanti dalla Marina Militare insieme all’industria per arrivare ad una completa capacità antibalistica), dovrebbero essere poi “trasferiti” anche sulle altre unità della classe FREMM. Ulteriori dettagli seguiranno sul prossimo numero di RID (RID 4/18), in edicola il 26 marzo. 

a cura di
anteprima logo RID Rollout per il Saab GLOBAL EYE

Lo scorso 23 febbraio Saab ha effettuato il rollout del primo velivolo multiruolo da sorveglianza GLOBAL EYE destinato agli Emirati Arabi Uniti. L’aeroplano fa parte di un lotto di altri 3 velivoli da consegnare al Paese del Golfo: i primi 2 sono stati ordinati nel novembre 2015, mentre un terzo è stato aggiunto a febbraio dell’anno scorso.

a cura di
  1 2 3 4 5 6 7 8 Next >>