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anteprima logo RID Presentato il tour di nave MARGOTTINI

Si è svolta oggi, a Palazzo Marina a Roma, la presentazione della campagna navale della FREMM ASW CARLO MARGOTTINI in Medio Oriente e Mar Arabico (MOMA), campagna di cui RID è Media Partner. 

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anteprima logo Aeronautica Italiana Blockchain e la sfida del cambio di paradigma

Aeronautica Militare in prima linea, nel solco dell’iniziativa “Logistica 4.0”, per fare il punto sulle nuove sfide per l’innovazione digitale insieme al mondo istituzionale ed eccellenze di università ed industria

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anteprima logo RID La Jihad si espande in Africa

Mali, Somalia, Nigeria. Tre fronti dove movimenti armati colpiscono usando una doppia lancia: il terrorismo e le azioni manovrate, atti che vanno ben oltre la classica guerriglia. Ad Aguelhoc , la fazione qaedista JNIM(Jama'a Nusrat ul-Islam wa al-Muslimin ) ha condotto un’azione complessa uccidendo una decina di soldati ciadiani. Una ritorsione per il riavvicinamento tra N’Djamena e Israele. Gli insorti sono arrivati da più direzioni, hanno isolato alcuni check point e tenuto sotto il fuoco per ore l’avversario. Secondo i testimoni hanno impiegato moto e “tecniche” armate di mitragliatrici (oltre una ventina). Gli Shabaab, protagonisti della strage al Dusit Hotel di Nairobi, hanno confermato le loro doti militari investendo l’avamposto di Bar Sanjuni, tenuto da unità somale (notizia rilanciata tra il 19 e il 20 gennaio). La tecnica impiegata è consolidata: ricorso a veicoli-bomba - uno è stato catturato intatto - per disorientare la difesa, quindi incursioni di team di fanteria. Una battaglia per dimostrare la forza sul campo nonostante l’attività di contrasto statunitense: nuovi raid aerei avrebbero provocato decine di morti tra i mujaheddin. Gli osservatori hanno rilevato che il movimento, rimasto sempre fedele alla linea qaedista ortodossa, ha nominato nuovi “ufficiali”, considerati dei veterani per reagire alle perdite sostenute nel corso del 2018. Ancora più devastante l’offensiva, iniziata a dicembre, dello Stato Islamico dell’Africa Occidentale nella Nigeria nordorientale. I suoi miliziani hanno travolto le posizioni di Baga, Rann e Maguremi. Migliaia i profughi, ingente il bottino di guerra: blindati, fuoristrada, casse di munizioni. E quello che non era trasportabile è stato distrutto. Volendo sintetizzare possiamo indicare alcuni punti che “ritornano” in aree diverse. 1. Alta mobilità. 2. Abilità nello sfruttare la staticità delle forze regolari. 3. Emulazione delle strategie del Califfato viste in Iraq. 4. Iniziative belliche combinate con la propaganda per esaltare i successi e demoralizzare i nemici.

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anteprima logo RID L'USAF rimanda il Light Attack Aircraft

Nello scorso Dicembre era attesa la Request For Proposals per fare del Light Attack Aircraft un programma d'acquisizione vero e proprio, ma l'USAF prende tempo per ulteriori valutazioni. Cresce lo scetticismo sul futuro del programma, ma ufficialmente si parla di riconsiderare il requisito a più ampio raggio. Possibile incrocio con il T-X...? 

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anteprima logo RID AESA APG-79(v)4 per gli HORNET dell'USMC

La flotta di F/A-18C/D HORNET dell'US Marines Corps verrà aggiornata con l'installazione, fra il 2020 e il 2022, di radar AESA APG-79(v)4 di Raytheon. Questo radar è una versione ridimensionata dell'APG-79 AESA che già equipaggia i SUPER HORNET e gli EA-18G GROWLER. Il valore del contratto non è ancora stato comunicato. Al lancio del programma, nel marzo 2018, l'USMC espresse un requisito per 98 radar installati, abbastanza per equipaggiare 7 squadroni da 12 velivoli, con 14 radar di riserva. Il nuovo radar rimpiazzerà il vecchio APG-65 e la sua versione migliorata APG-73, che invecchiando sono diventati meno affidabili e più difficili da manutenere. Il v4 impiega la stessa elettronica dell'APG-79, ma un'antenna di dimensioni inferiori e con minori requisiti di potenza installata e raffreddamento; sacrifici inevitabili per poter essere installato senza grandi modifiche nel muso dell'HORNET legacy, più piccolo. L'adozione di un radar AESA rappresenta un significativo incremento capacitivo per l'HORNET, che nei modelli A++, C e D equipaggia al momento un totale di 10 squadroni regolari, uno della riserva ed un Fleet Replacement Squadron per l'addestramento. Gli HORNET dei Marines resteranno in servizio fino al 2030, secondo il 2018 Marine Aviation Plan, che priorizza la sostituzione (entro il 2026) dell'intera flotta di HARRIER con l'F-35. Secondo i piani del 2018, il primo degli squadroni HORNET rimanenti a passare all'F-35 (C, in questo caso) sarà il VMFA-314 di Miramar, sul finire del 2019. Nel 2020 seguirà il VMFA(AW)-225, sempre di Miramar, che passerà su F-35B, mentre ulteriori transizioni seguiranno solo a partire dal 2024.

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anteprima logo RID Anche Singapore sceglie l’F-35

Singapore ha ufficialmente annunciato che l’F-35 rimpiazzerà l’F-16 in seno alla  Republic of Singapore Air Force (RSAF). La notizia era scontata considerando che Singapore è un cosiddetto Security Cooperation Participant del programma F-35 ed ha un fortissimo legame politico-militare con gli Stati Uniti. Inizialmente la RSAF dovrebbe acquisire un piccolo numero di velivoli per condurre una valutazione operativa e solo in seguito ordinare un numero maggiore di esemplari (entro certi limiti, però, visto il ridotto fattore umano di Singapore). Inoltre, la RSAF è interessata pure alla versione STOVL, a decollo corto e atterraggio verticale, che garantirebbe una maggiore flessibilità operativa e consentirebbe di sfruttare non solo alcune piste minori e più corte presenti sul territorio nazionale, ma all’occorrenza (e in casi di emergenza) anche alcune arterie stradali.

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anteprima logo RID Israele attacca, ma la Siria risponde

Nel corso delle ultime 24 ore l’Aeronautica Israeliana ha lanciato una serie di raid contro obiettivi situati in territorio siriano.

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anteprima logo Stato Maggiore Difesa Missione in Somalia: al via i corsi tenuti dai Carabinieri

Iniziate le attività formative dei Carabinieri impiegati nella missione in Somalia MIADIT 11

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anteprima logo RID Boeing: nel 2018 calano le consegne

In base al rapporto annuale pubblicato dalla Boeing, il 2018 ha visto un calo pari al 43,5% (96 apparecchi rispetto ai 170 del 2017) nelle consegne di velivoli militari della divisione Defense, Space & Security dell’azienda rispetto all’anno precedente. 

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anteprima logo Marina Italiana 12 nuovi incursori per la Marina Militare

12 marinai hanno ricevuto il basco verde direttamente dal Capo di Stato Maggiore della Marina

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anteprima logo RID La Marina Cinese continua a crescere

Continua senza soste la crescita della People Liberation Army Navy, che ha già immesso in servizio due nuove unità maggiori, pochi giorni dentro al nuovo anno. Le nuove realizzazioni cinesi sono sempre più grandi e capaci, e non si fa mistero dell'aver messo l'US Navy nel mirino. 

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anteprima logo RID Rinviata la produzione del SU-57

Nonostante il (breve) dispiegamento di due dei prototipi in Siria ad inizio 2018, il programma SU-57 stenta a decollare. Dopo la bocciatura indiana l'anno scorso, anche in patria vede nuovamente rinviata la data d'inizio della produzione in serie. 

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