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anteprima logo RID L’US Navy sceglie un antinave europeo

Mentre prende forma, con vari programmi per nuove piattaforme (compreso quello per le fregate FFG/X, cui partecipa anche Fincantieri con la FREMM), la componente di superficie che la US Navy inizierà a schierare entro il 2030, Washington ha selezionato il missile antinave di nuova generazione. A sostituire l’HARPOON, sviluppato negli anni ’70 e tuttora in servizio in versioni via via aggiornate, sarà il sistema NAVAL STRIKE MISSILE (NSM) della norvegese Kongsberg, selezionato sulla base di una proposta customizzata effettuata assieme alla Raytheon. Il 1° giugno, infatti, il Dipartimento della Marina ha scelto il missile norvegese, preferendolo alle proposte avanzate da Boeing (che partecipava con una versione ulteriormente migliorata dell’HARPOON-Extended Range), e Lockheed Martin, che proponeva il progetto Long-Range Anti-Ship Missile. Un contratto da 15 milioni di dollari prevede per ora la customizzazione del missile e la realizzazione di un lotto di pre-serie, e dovrebbe essere seguito da un primo contratto di produzione, del valore stimato di 848 milioni. Al momento, è prevista l’adozione del missile Kongsberg/Raytheon sulle LCS – alcuni test sono stati effettuati sulla USS CORONADO, tipo INDEPENDENCE - e sulle future 20 fregate FFG/X; e in effetti, questa vittoria dell’industria norvegese sottolinea come la US Navy stia guardando con interesse ai prodotti europei, per eliminare i gap creatisi nei confronti soprattutto della Cina. Ulteriori approfondimenti su RID 7/18.

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anteprima logo RID La nostra Agenda per la Difesa

Il nuovo Governo che si va formando dovrà cimentarsi anche con alcune necessità relative alla Difesa che a nostro avviso non sono eludibili e che, anzi, dovrebbero essere affrontate nel più breve tempo possibile. Di seguito riportiamo quelle che secondo noi potrebbero essere tali necessità/urgenze partendo da una premessa sul Libro Bianco, il cui disegno di legge di attuazione non è stato approvato durante la precedente legislatura, ovvero che anche qualora non si volesse ripresentare il documento in questa legislatura, una parte dei suoi contenuti andrebbe comunque recuperata perchè in linea con l'intento di riformare lo strumento militare italiano per renderlo più adatto a fronteggiare gli attuali e futuri scenari. Detto questo, ecco di seguito una serie di punti che potrebbero costituire una nuova "Agenda per la Difesa".

1. Definizione con precisione e trasparenza delle aree d'interesse per l'Italia partendo da 2 macroregioni prioritarie: area euro-atlantica e Mediterraneo Allargato inteso come area comprensiva di Sahel, Golfo Persico e Corno d'Africa. Sulla base di tale priorizzazione, allocare di conseguenza gli impegni militari

2. Consolidamento del sistema FMS (Foreign Military Sale) italiano per rafforzare e supportare ulteriormente il nostro export militare (sulla base anche dei recenti successi conseguiti con le commesse in Kuwait, per gli Eurofighter TYPHOON, e in Qatar, per navi, missili ed elicotteri)

3. Legge pluriennale sugli investimenti per dare certezza al procurement ed alla pianificazione da parte delle aziende

4. Prosecuzione della riduzione degli organici nell'ambito della Riforma Di Paola e loro svecchiamento

5. Creazione della Riserva Operativa da impiegare nei teatri esteri a minor intensità militare e sul territorio nazionale

6. Sovraordinazione gerarchica del Capo di Stato Maggiore della Difesa (CHOD) e creazione della figura del Vicecomandante per le Operazioni (VCOM-OPS), responsabile della pianificaziopned elle operazioni (nella consapevolezza che non esistono operazioni terrestri, aeree o navali, ma solo operazioni joint)

7. Accelerazione del processo di gestione interforze di logistica e training

8. Maggiori sinergie, laddove possibile, a livello di procurement. Si veda, per esempio, il caso del nuovo elicottero multiruolo per EI ed AM

9. Prosecuzione senza esitazioni della partecipazione al processo di integrazione della Difesa europea - nell’ambito di iniziative quali PADR ( Preparatory Action on Defence Research ), che ha già visto l’Italia affermarsi con Leonardo ed il progetto OCEAN 2020, EDIDP (European Defence Industrial Development Programme ) e PESCO ( Permanent Structured Cooperation), in particolare per ciò che concerne l’iniziativa riguardante i mezzi blindati – con l'obbiettivo del perseguimento di una maggiore autonomia strategica dell'Europa

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anteprima logo RID Consegnato il primo F-5ST alla Thailandia

Il 28 maggio l’Aeronautica Thilandese ha ricevuto il primo dei 14 caccia leggeri F-5ST SUPER TIGER refittati con sistemi delle aziende israeliane Elbit Systems e Rafael Advanced Defense Systems ed installati dalla Thai Aviation Industries. Secondo il comunicato ufficiale del Ministero della Difesa thailandese, l’aggiornamento – il cui contratto è stato firmato lo scorso agosto per un corrispettivo di 96 milioni di dollari – prevede l’intervento su 4 vecchi velivoli F-5E/F TIGER II che verranno portati allo standard SUPER TIGER entro la fine del 2018, mentre il refit sui restanti 13 aerei dovrebbe concludersi entro il 2020. Nello specifico, gli aerei verranno trasformati in apparecchi di 4ª generazione, dotati di un nuovo radar, una nuova suite EW, con integrazione del jamming pod SKY SHIELD, un moderno glass-cockpit con nuovo computer di missione, nuovo HUD e l’inserimento di 3 display multifunzione a colori e di un sistema di puntamento su casco HMD. Le capacità combat dei velivoli verranno incrementate, grazie all’integrazione dei missili aria-aria a breve raggio IRIS-T - utilizzati anche dai JAS-39 C/D GRIPEN tailandesi - e dei missili BVR DERBY e PYTHON IV/V e l’installazione del pod per l’individuazione bersagli LITENING III. Anche la suite comunicazioni subirà un sensibile miglioramento, con l’integrazione del sistema di trasmissione dati Link-16, del sistema radio HAVE QUICK II e di un Digital Video e Data Recorder. Un upgrade che, secondo i piani di Bangkok, dovrebbe garantire la permanenza in servizio dei SUPER TIGER per altri 15 anni, raggiungendo un totale di ben 55 anni dall’entrata in servizio degli F-5 – 32 dei quali resteranno nelle varianti E/F TIGER II - con l’Aeronautica tailandese.

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anteprima logo RID Il Kazakistan ordina altri Su-30

Durante l’ultimo salone militare internazionale KADEX, svoltosi ad Astana dal 23 al 26 maggio, la United Aircraft Corporation – UAC ha comunicato di aver sottoscritto un contratto per la fornitura all’Aeronautica Kazaka di 8 caccia biposto multiruolo supermanovrabili Su-30SM FLANKER-H entro il 2020. L’accordo è stato firmato dalla Kazspecexport e dalla Irkut Corporation. Nel 2015 Astana riferiva di un requisito per 40/45 Su-30SM (ed altrettanti elicotteri d’attacco Mi-35M) da acquisire entro il 2021, in base ad un accordo di collaborazione tecnico-militare firmato con la Federazione Russa. Ad oggi il Kazakistan dispone di 8 Su-30SM – 4 consegnati nell’aprile del 2015, 2 nel dicembre del 2016 e l’ultima coppia consegnata a fine dicembre 2017- tutti di stanza presso la 604° base di Taldykorgan. Nell’agosto 2017 è stato firmato un accordo per altri 12 FLANKER-H – i primi 2 dei quali sono i già citati velivoli consegnati a fine dicembre – che porterà il numero totale di velivoli a 18, ai quali andranno aggiunti gli 8 Su-30SM relativi all’accordo firmato al KADEX.

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anteprima logo RID Sul ROMEO ROMEI il primo BSA

Il primo siluro pesante Leonardo BLACK SHARK ADVANCED (BSA) andrà a breve a bordo del sottomarino U-212A ROMEO ROMEI, che sarà il primo dei 2 U-212A Seconda Serie a ricevere il BSA. L'esemplare è stato recentemente approntato e certificato dal CIMA (Centro Integrazione Munizionamento Avanzato) della Marina Militare. Il BSA è caratterizzato da una pila “nazionalizzata”, basata su tecnologia all’alluminio e ossido d’argento, che ha rimpiazzato quella originaria realizzata da Naval Group e che anche il Cile ha acquisito di recente per i propri BLACK SHARK operativi, e da una batteria ricaricabile gli ioni-litio-polimero per gli esemplari in configurazione di esercizio. Ulteriori dettagli e approfondimenti su RID 7/18.

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anteprima logo RID Primo AW169 VIP in Svizzera

L’elicottero AW169 di Leonardo entrerà a far parte della flotta di elicotteri per trasporto VIP in Svizzera con l’operatore Mountain Flyers.

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anteprima logo RID CY4GATE alla 10ª edizione del CyCon

Cy4Gate – joint venture tra Elettronica ed Expert System – prende parte alla 10ª edizione della International Conference on Cyber Conflict (CyCon) 2018, organizzata dal Cooperative Cyber Defence Centre of Excellence (CCDCOE) della Nato dal 29 maggio all’1 giugno a Tallinn.

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anteprima logo RID Libia: nulla di fatto a Parigi

Si è risolta in un sostanziale nulla di fatto, o quasi, la conferenza sulla Libia di Parigi voluta dal Presidente francese Macron nel bel mezzo della grave crisi politico-istituzionale italiana. L'appuntamento, infatti, si è concluso con una dichiarazione, nella quale si chiedono elezioni il 10 dicembre e la riunificazione a Tripoli delle istituzioni libiche, che però non è stata sottoscritta formalmente. Si tratta, dunque, di un impegno vago, così come molto vaghe sono anche le conseguenze minacciate verso chi dovesse ostacolare il processo elettorale. In realtà, la conferenza è stata minata già in apertura dall'aperto boicottaggio sottoscritto da 13 milizie libiche, tra cui quelle molto potenti dei "consigli" di Misurata e Sabratha. Peggio, tra i firmatari del comunicato (dietro il quale non è da escludere la "manina" dell'intelligence italiana...ma trattasi di mera congettura...) di boicottaggio c'era anche il "consiglio" di Zintan, città berbera dell'ovest tradizionalmente alleata di Haftar, ma che negli ultimi mesi si è distanziata dal Generale per riavvicinarsi agli storici nemici di Misurata. Un handicap che ha segnato non poco la conferenza, annacquandone di molto i risultati, e che più di ogni altra cosa ha dimostrato ancora una volta chi è il vero padrone della Libia: la milizia ed il potere locale – a base tribal-criminale – di cui è espressione.

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L’agenzia media russa RBK ha annunciato che la Russia e l’India avrebbero raggiunto un accordo del valore di circa 6,2 miliardi di dollari per la fornitura di 8 batterie di sistemi sup-aria polivalenti S-400. Fonti del Ministero della Difesa riferiscono che il MoU comprende l’equipaggiamento di 5 reggimenti indiani, di cui 4 equipaggiati con 2 batterie ciascuno ed uno di sostegno logistico con mezzi trasporto munizioni e pezzi di ricambio. Con questo ordine, l’India diventerebbe il primo acquirente di prodotti militari russi. Secondo la holding statale russa Rostec, nel 2017 il portafoglio ordini totale registrato da Rosoboronexport (l’agenzia statale per l’export) verso l’India ha superato i 4 miliardi di dollari. Secondo la stessa Rosoboronexport, il 70% dell’equipaggiamento indiano è di provenienza ex-sovietica o russa.

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anteprima logo RID Nave ALPINO a Baltimora

La fregata tipo FREMM della Marina Militare ALPINO è in sosta a Baltimora (U.S.A.), dove resterà fino a domani, nell’ambito della campagna in Nordamerica (di cui RID è media partner ufficilae) Nave ALPINO, consegnata alla Marina Militare il 30 settembre 2016, è la quinta unità FREMM e la quarta in versione antisommergibile. Si tratta di una Nave allestita con sistemi tecnologici all’avanguardia e di ultimissima generazione. La campagna oltreoceano, il confronto e le attività congiunte con Marine amiche e alleate, costituiscono una preziosa occasione di addestramento, utile a mantenere elevati i livelli di cooperazione per il rafforzamento dei rapporti con gli alleati trans-regionali. Questa campagna è inoltre rilevante sia per la possibilità di proiettare l’immagine della Marina Militare, delle Forze Armate e del sistema Paese in aree di non usuale gravitazione, sia per il supporto fornito alla  competitività internazionale di importanti realtà nazionali. In tale ambito si inquadra anche l’importante attività tesa a mostrare e far conoscere le capacità operative dell’Unita a favore di delegazioni composte da membri del congresso degli Stati Uniti ed ufficiali della US Navy nell’ambito del processo informativo per la definizione , da parte della US Navy, di una nuova classe di fregate (programma di acquisizione statunitense denominato Future Frigate Program FFG(X) destinata a colmare il gap capacitivo tra le Littoral Combat Ship (LCS) e le unità classe ARLEIGH BURKE. Tale iniziativa di proiezione marittima e naval diplomacy rientra nel più ampio progetto che mira a “fare sistema”, integrando le capacità operative dell’equipaggio con i moderni sistemi di fabbricazione italiana imbarcati su nave ALPINO, costruita da FINCANTIERI, sponsor unico e partner della campagna.

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Dopo anni di negoziazioni e trattative, il Pakistan avrebbe ordinato 30 elicotteri d’attacco TAI T-129. La conferma in un manifesto elettorale dell’AKP, il Partito del Presidente Erdogan, anche se né ulteriori dettagli né annunci ufficiali sono stati forniti. Il T-129 è come noto una variante dell’AW-129 di Leonardo, customizzata sulla base delle esigenze dell’Esercito Turco e dotata di sistemi ed armamenti prodotti dall’industria locale.

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anteprima logo RID Varata la prima UNPAV per il GOI

Il 26 maggio scorso è stata varata a Messina presso i Cantieri Intermarine S.p.A, controllata del Gruppo Industriale Immsi S.p.A., ex Rodriquez, la prima delle 2 unità tipo UNPAV (Unità Polivalente ad Alta Velocità) della Marina Militare, alla quale è stato assegnato il nome di Angelo Cabrini, MOVM, Operatore dei Mezzi d'Assalto ed uno dei protagonisti del riuscito attacco del 26 marzo 1941 ad unità britanniche nella rada di Suda. La cerimonia del varo, con discesa verticale dell’unità dal carro ponte in acqua, si è tenuta alla presenza del CSM della M.M. Amm. Sq. Walter Girardelli accompagnato dal Comandante Marittimo Sicilia CA Nicola De Felice. Per l’Intermarine S.p.A. ha assistito al varo l’Amministratore Delegato Livio Corghi. Madrina la sig.ra Anna Accardo, madre del Caduto 2°C. Incursore Nicola Fele, decorato al V.M., accompagnata dal C.te designato dell’unità T.V. Riccardo Ferrera. Le 2 nuove costruzioni si inseriscono nel programma di rinnovamento della linea operative delle Marina Militare, sviluppato attraverso unità di alto livello tecnologico. Le 2 UNPAV potranno effettuare molteplici missioni prendendo il mare con minimo preavviso, portandosi in breve tempo ad elevate distanze grazie alla loro notevole velocità. Rappresentano pertanto il mezzo ideale per interventi di supporto all’attività di controllo dei traffici marittimi e dei flussi migratori, difesa in ambienti di minaccia asimmetrica/pirateria ed evacuazione di personale da aree di crisi; le loro caratteristiche le destinano prioritariamente all’imbarco, trasporto, ricovero e rilascio in contesti operativi di assetti speciali del G.O.I., e dunque alla conduzione di colpi di mano sul mare e dal mare. Le 2 unità hanno uno scafo tipo wave piercing con dislocamento di 185 t, una lunghezza f.t. di 43 m ed una larghezza di 8,4 m, e possono operare con RHIB Rigid Hull Inflatable Boat Zodiac Hurricane 733 in uso al G.O.I., tramite uno scivolo a poppa e un sistema integrato di lancio e recupero. L’impianto propulsivo costituito da 3 coppie di Idrogetti Kamewa e Motori MTU 16V 2000 M94, installati in due differenti locali apparato motore, assicura all’unità la velocità massima di oltre 32 nodi. L’equipaggio è di 9 uomini, con capacità di imbarco sino a 29 persone. L’armamento prevede a prora una torretta a controllo remoto Leonardo HITROLE-N cal. 12,7 mm FN MG Mod M2Hb/QCB, 2 mitragliatrici Dillon Aero M 134D cal. 7,62 mm e 12 predisposizioni esterne per armi tipo NATO. La ANGELO CABRINI verrà consegnata nell’aprile 2019. Ulteriori approfondimenti su RID 7/18.

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