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anteprima logo RID Fincantieri e Leonardo rilanciano OSN

In un doppio comunicato Leonardo e Fincantieri hanno annunciato l’accordo sui principi guida per stabilire una nuova intesa nel settore navale. Questa intesa passerà dal rilancio di Orizzonte Sistemi Navali (OSN), la joint venture partecipata da Fincantieri e Leonardo con quote rispettivamente del 51% e del 49%. L’intesa sarà oggetto di successivi accordi vincolanti che le parti definiranno nel rispetto dei profili regolatori applicabili. Fincantieri e Leonardo faranno della JV Orizzonte Sistemi Navali la design authority del sistema di combattimento delle unità navali, con tutte le competenze necessarie a svolgere compiutamente questo ruolo, migliorandone l’efficacia operativa, mentre Fincantieri svolgerà il ruolo di prime contractor, interfaccia unica verso il cliente e responsabile della nave combattente nel suo complesso (design authority della whole warship). Leonardo dal canto suo si consoliderà come preferred partner per il CMS ed i sistemi/apparati del sistema nave. Questa nuova intesa tra i 2 gruppi italiani riteniamo possa nascere per un miglior posizionamento del sistema Paese sia nell’ottica di nuove e importanti opportunità di export in campo navale (Brasile, Romania, Arabia Saudita, Algeria, ecc.) sia nell’ambito del processo di costituzione dell’alleanza italo-francese nella cantieristica civile-militare.

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anteprima logo RID La FOLGORE alla SABER JUNCTION 2018

E’ terminata in Germania la SABER JUNCTION 2018, l'esercitazione multinazionale ed interforze che ha visto impiegati oltre 200 paracadutisti della BRIGATA FOLGORE a fianco dei militari di 19 Paesi alleati. L’esercitazione, che rientra nel ciclo delle diverse attività annuali addestrative multinazionali ed interforze che vedono coinvolte la Brigata FOLGORE, è mirata a consolidare le capacità professionali, tecniche e tattiche del personale nell'integrare interoperabilità e standardizzazione delle procedure delle unità che costituiscono l’Airborne Community, nel caso in cui le forze aviotrasportate che la compongono siano chiamate ad operare in risposta a una situazione di crisi internazionale. Nel corso della SABER JUNCTION 2018 sono stati simulate diverse attività mirate a sviluppare un addestramento il più aderente possibile alla realtà dei moderni scenari operativi. Di particolare rilievo è stato l’aviolancio di massa effettuato nel corso dell’esercitazione con ben 500 paracadutisti in unico passaggio. La Brigata Paracadutisti FOLGORE ha impiegato assetti a livello compagnia del 183° Reggimento Paracadutisti NEMBO e un plotone esploratori di formazione su base   186° Reggimento Paracadutisti FOLGORE.  Grazie a un percorso addestrativo mirato a sviluppare le capacità di tale tipologia di unità su tutte le dimensioni (terza dimensione, anfibia, montana), gli esploratori hanno operato infiltrati - tramite aviolancio con la tecnica della caduta libera - ben oltre le linee amiche mettendo in atto la capacità Long Range Surveillance (LRS) volta alla ricognizione d'area, acquisizione e identificazione di Zone Lancio e Zone d'atterraggio e sorveglianza del campo di battaglia e di aree di interesse informativo per il livello superiore di comando. In questa esercitazione un ruolo di rilievo è stato giocato anche dalla 173dh Infantry Brigade Combat Team (Airborne), la ben nota 173ª Brigata aviotrasportata statunitense, e dagli esploratori della FOLGORE che hanno conseguito un eccellente livello di interoperabilità con le Forze Speciali americane. La 19ª compagnia paracadutisti "Linci" del 183° Reggimento Paracadutisti NEMBO ha messo in atto, a seguito di aviolancio,  una Joint Forcible Entry Operation con alti livelli di prontezza operativa,  garantendo un fondamentale supporto alla manovra del 2-503 battaglione della 173ª Brigata dell’US Army. Le unità guastatori paracadutisti hanno impiegato, sia in aria che in terra,  le unità ADR (Airfield Damage Repair) e ACRT (Advance Combat Engineer Reconnaissance Team).  Nel corso dell’esercitazione sono state potenziate le capacità operative degli assetti specializzati nelle operazioni aviotrasportate mediante l’utilizzo di nuove procedure tecnico-tattiche, la standardizzazione delle attività di ground assault convoy con  aviolancio, l’impiego simulato di esplosivi e la riparazione di piste d’atterraggio di aeromobili. Quest’ultima attività di cross-training con l’U.S. Army, messa in atto per la prima volta da un’unità di genieri italiana, ha permesso al plotone ADR la valutazione e il ripristino speditivo  di una pista semi preparata utilizzata nel corso dell’esercitazione per l’atterraggio in condizioni tattiche dei velivoli C-130 e C-27J.

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anteprima logo RID AGM-88E operativi sui TORNADO ECR AM

Northrop Grumman ha annunciato che l’Aeornautica Militare ha completato la campagna di valutazione operativa del missile anti-radiazione AGM-88E Advanced Anti-Radiation Guided Missile (AARGM) sui TORNADO ECR. La campagna, condotta presso il Naval Air Warfare Center di China Lake (California) è terminata con 2 lanci andati a segno contro altrettanti bersagli. I TORNADO ECR diventano così il quarto velivolo dopo HORNET, SUPER HORNET e GROWLER ad essere dotato di tale capacità. Ulteriori dettagli su RID 11/18.

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Il nuovo UAV della General Atomics MQ-1C GRAY EAGLE ER (Extended-Range) ha superato i test di valutazione

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anteprima logo RID Leonardo con il TYPHOON in Bulgaria

Leonardo ha reso noto con un comunicato di aver presentato un’offerta, basata sull’Eurofighter TYPHOON, per rispondere alla recente RFP (Request For Proposal) rilasciata dal Ministero della Difesa bulgaro riguardo l'acquisizione di un nuovo caccia. In particolare, l’offerta di Leonardo comprende la fornitura di Eurofighter TYPHOON T1 dell’AM o di Eurofighter TRYPHOON T3 nuovi, a seconda delle disponibilità economiche e dell’evoluzione del requisito. Al momento è prevista l'acquisizione di 8 velivoli per il rimpiazzo di una parte dei MiG-29 attualmente in servizio, Ricordiamo che l’Aeronautica Bulgara dispone anche di una dozzina di assaltatori Su-25.

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anteprima logo RID Seconda portaerei francese: ci siamo?

La seconda portaerei francese, o Porte-Avions 2, secondo l’accezione risalente al progetto varato negli anni 2000 e mirato a una collaborazione con la Gran Bretagna, prima di essere cancellato nel 2013, da 3 lustri in effetti appare e scompare dai radar della “Royale”. Con la nuova presidenza Macron, la PA2 sta però di nuovo prendendo vita, con l’obbiettivo di andare ad affiancare la DE GAULLE per poi sostituirla. Non va dimenticato, però, che la generazione precedente era incentrata su 2 portaerei, CLEMENCEAU e FOCH, costruite nel 1955-1963. La Marina Francese ha sempre sofferto la “solitudine” imposta dalla loro radiazione, 20 anni fa, mentre la DE GAULLE (nella foto) si è dimostrata problematica sin dalla prima uscita in mare dopo la consegna, quando perse un’elica. Negli anni la nuova ammiraglia si è dimostrata più efficiente, soprattutto quando ha imbarcato i moderni caccia multiruolo di generazione 4.5 RAFALE-M, partecipando a operazioni belliche sin dalla ENDURING FREEDOM del 2002, per poi operare di recente con efficacia nella lotta contro l’ISIS. Ma anche lasciando privi di portaerei gli ammiragli francesi, soprattutto nel corso dei lunghi lavori di ammodernamento, l’ultimo avviato nel 2017, e ora entrato nella fase dei test in mare, iniziata a metà settembre. Presentando nel 2018 il programma pluriennale 2019-2025, è stata ufficializzata la volontà di dotarsi di una nuova portaerei, e con una novità rispetto al progetto “Porte-Avions 2” originale: infatti, anche questa sarà a propulsione nucleare, dopo che lo studio precedente aveva preso in esame l’adozione delle TAG. A fine settembre, mentre la DE GAULLE effettuava le prove post-upgrade, è stato annunciato il via libera a un progetto di studio preliminare avviato da Marina e Direction générale de l’armement-DGA (“Reflection for definition studies”, l’ha definita il direttore dei programmi navali di DGA Laurent Sellier il 24 settembre) per la nuova portaerei. Studio che include anche le valutazioni relative ad un aereo imbarcato di nuova generazione, poiché se si ipotizza di arrivare al varo dell’unità nel 2025, questa resterà presumibilmente in servizio sino al 2065; e senza contare un’eventuale seconda unità similare. Una versione navalizzata dell’aereo da combattimento di sesta generazione franco-tedesco annunciato nel 2017, sembrerebbe la più probabile, anche se siamo davvero solo alle prime battute, essendoci ora sul piatto anche il progetto TEMPEST inglese. Per la realizzazione della nuova portaerei francese, lo studio preliminare, che si avvarrà anche dell’esperienza accumulata da Thales e MBDA nella realizzazione delle QUEEN ELIZABETH britanniche (non dimentichiamo che l’originale programma PA-2 era legato a quello inglese, mentre ora in prospettiva c’è anche la partnership italo-francese Fincantieri-STX/Naval Group), sarà affiancato da un secondo filone, guidato da DGA, mirato alla definizione di sistema di combattimento e architettura tecnologica generale, con i nodi fondamentali del sistema di lancio degli aerei, e della propulsione, anche se come si ricordava l’opzione nucleare sembra aver fatto grandi passi avanti. Si tratta di un secondo studio da avviare tra ottobre e novembre, di cui si dovrebbe parlare con maggiori dettagli anche nell’edizione 2018 di EURONAVAL, in svolgimento tra 23 e 26 ottobre. Il progetto preliminare sarà pronto a fine 2019, inizio 2020, anno che dovrebbe portare al progetto definitivo e all’avvio della costruzione. Sulla tempistica ancora non ci sono certezze, anche se il 2025 è stato indicato come l’anno del varo: il che porterebbe a fissare al 2030 la presumibile piena operatività della PA-2, quando la DE GAULLE toccherà i 30 anni di servizio.

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Dopo l'esito positivo della Final Design Review, questo ottobre inizieranno le attività di qualifica della bomba B61-12 Life Extension Program(LEP)

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Dopo il Kenya, anche il Libano ha ordinato nuovi elicotteri

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anteprima logo RID NATO: tornano gli euromissili?

Parte oggi a Bruxelles la Ministeriale della Difesa NATO. I temi più importanti in agenda sono 3. Prima di tutto l’obbiettivo del 2% sul PIL da destinare alla Difesa. Nella conferenza stampa di presentazione di ieri, il Segretario Generale Jens Stoltenberg ha parlato apertamente di “nuovo senso di urgenza” per conseguire questo obbiettivo con “piani nazionali credibili”. Certamente, per l’Italia questa è una prova del nove viste le voci sempre più insistenti di tagli significativi al Bilancio ordinario della Difesa; voci peraltro sostanziate da quanto già accaduto con il programma CAMM ER (su cui però nelle ultime ore paiono aprirsi nuovi spiragli accompagnati da ipotesi di ripresentazione del decreto...). A seguire, si parlerà di difesa e deterrenza, in particolare del nuovo missile da crociera russo a lungo raggio lanciabile da terra Novator 9M729 (SSC-8), la cui esistenza è stata di recente ammessa anche da Mosca. Il missile violerebbe il Trattato sul disarmo INF (Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty) – che elimina tutti i missili balistici e da crociera lanciabili da terra con una portata compresa tra 500 km ed i 5.500 km – tanto che la questione, dopo alcuni anni di scambi di accuse a livello bilaterale tra Mosca e Washington (che ha già avviato gli studi e le ricerche per realizzare un contraltare), è “scalata” pubblicamente a livello NATO. Nella succitata conferenza stampa, Stoltenberg ha parlato di Trattato INF “in pericolo” e di Alleati concordi nel ritenere la “Russia in violazione del Trattato”. Infine, tra le altre cose, si parlerà anche di cooperazione NATO-Georgia e di cooperazione nel Mar Nero.

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anteprima logo RID Gli S-300 in Siria

In seguito all’abbattimento di uno degli appena 6 velivoli ELINT/SIGINT IL-20M COOT-A in dotazione all’Aeronautica Russa - avvenuto lo scorso 18 settembre ad opera di una delle 6/8 batterie di S-200 in dotazione alle Forze di Difesa Aerea siriane nel tentativo di eliminare alcuni F-16 israeliani durante l’ultimo raid effettuato contro postazioni industriali e militari siriane non lontane dalle basi russe nell’area costiera di Latakia e Tartus - Mosca, che ritiene il principale responsabile dell’abbattimento Israele, ha deciso di rafforzare la difesa siriana inviando 2 batterie di sistemi missilistici antiaerei a medio-lungo raggio S-300.

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anteprima logo RID La Russia e la violazione dell’INF

Alla Ministeriale NATO della Difesa in corso a Bruxelles, uno dei temi all’ordine del giorno è la violazione del Trattato INF

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anteprima logo RID Cina: vola nuovo aereo d’attacco leggero

Il primo esemplare di serie del nuovo velivolo d'attacco leggero biposto cinese FTC-2000G ha effettuato il volo inaugurale. L’aereo, sviluppato dalla Guizhou Aviation Industry Corporation (GAIC), sussidiaria del conglomerato AVIC ( Aviation Industry Corporation of China), costituisce una versione per l’esportazione dell’addestratore/LCA JL-9 in servizio con l’Aeronautica e l'Aviazione Navale cinese. L’FTC-2000G va sul mercato su quella fascia “bassa” attualmente occupata da MiG-21 , J-7/F-5 ed F-5, in concorrenza con TA/FA-50, M-346FA, ecc. Ulteriori dettagli su RID 11/18.

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