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RID Articoli Mese
anteprima logo RID Egitto vicino all'acquisto di altri APACHE

Lo scorso 27 novembre la Defense Security Cooperation Agency statunitense ha approvato la vendita di ulteriori 10 elicotteri d’attacco AH-64E APACHE all’Egitto. 

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anteprima logo RID MAIR: sorveglianza sferica da Leonardo

Leonardo sta sviluppando nel suo stabilimento di Nerviano un nuovo sistema IR ad apertura distribuita per la sorveglianza sferica denominato MAIR (Multiple Aperture IR).

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anteprima logo RID DG450: il sottomarino Compact della Drass

Nel corso del salone Euronaval la Drass Galeazzi ha esposto il modello di un nuovo sottomarino Compact, denominato DG450, che sta raccogliendo l'interesse di diversi Paesi in cerca di battelli con elevate prestazioni, spesso vicine a quelle di sottomarini convenzionali, ma con costi di acquisizione e gestione molto ridotti.

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anteprima logo RID L'Australia sceglie il REAPER

L’MQ-9 REAPER della General Atomics è stato ufficialmente selezionato dalla Difesa australiana come nuovo velivolo MALE armato a pilotaggio remoto per la Royal Australian Air Force

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anteprima logo RID Le nuove unità leggere russe classe KARAKURT

La Marina Sovietica poi Russa ha sempre manifestato un notevole interesse nei confronti delle motocannoniere/motomissilistiche/corvette.

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anteprima logo RID Via ai lavori sulla 3ª portaerei cinese

Secondo quanto comunicato da fonti vicine alla Difesa cinese, nei mesi scorsi sarebbero partiti i lavori di costruzione delle prime parti della nuova portaerei cinese nei cantieri Jiangnan di Shanghai.

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anteprima logo RID Lo ZIRCON pronto nel 2019?

Secondo indiscrezioni il prossimo anno inizieranno le prove con le unità della Marina Russa del missile ipersonico antinave da crociera 3M22 ZIRCON

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anteprima logo RID Operativi gli F-35 italiani

A margine del TLP (Tactical leadrship Program) NATO in corso di svolgimento presso la base del 32° Stormo di Amendola, il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Gen. Alberto Rosso, ha dichiarato ufficialmente il conseguimento della capacità operativa iniziale dei caccia multiruolo pesanti F-35A in dotazione alla Forza Armata. Il velivolo a questo punto è utilizzabile in operazioni ed ha un numero di piloti e tecnici manutentori sufficiente a soddisfare le esigenze di un’unità della dimensione di un gruppo di volo. Contestualmente, tutti e 8 gli F-35A in carico al 32° Stormo hanno completato la transizione alla release 3F del software che garantisce al velivolo una piena capacità bellica. L'AMA è la prima forza aerea europea a ragigungere questo traguardo. Tutti i dettagli su RID 1/19.

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anteprima logo RID P-8 e nuovi radar per la Corea del Sud

La Corea del Sud sarebbe decisa ad acquistare 2 sistemi early-warining-radar GREEN PINE Block-C.

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anteprima logo RID Primi dettagli sui futuri DDX

Stanno iniziando ad emergere i primi dettagli sui futuri cacciatorpediniere DDX antiaerei/antibalistici della Marina Militare destinati a sostituire il DURAND DE LA PENNE ed il MIMBELLI, e ad affiancare i DORIA (nella foto). Al momento si parla di un dislocamento importante, nell’ordine delle 10.000 t, e di una configurazione che capitalizzerà quanto si sta facendo attualmente con la Legge Navale. Le unità, pertanto, potrebbero essere dotate del radar a facce fisse KRONOS DUAL BAND 3000 (banda C e banda X) per la scoperta “vicina”, il tracking e la guida missili e del radar di scoperta a lungo raggio in banda L KRONOS POWER SHIELD con capacità anti-balistiche. L’armamento dovrebbe comprendere lanciatori SYLVER A50 per missili ASTER 15/30 e ASTER 30 Block 1 NT (sul numero dei lanciatori è ancora troppo presto per dare indicazioni più precise), ma anche lanciatori più grossi per il lancio di un missile land-attack (A70 e SCALP NAVAL?). L’intenzione della Marina, infatti, sembra quella di equipaggiare le unità non solo con il missile antinave (con capacità secondaria di attacco terrestre, “light strike”) TESEO MK2/E (2x4 missili), ma, appunto, pure con un missile strategico per il “deep strike”. In pratica i DDX sarebbero dei veri e proprio incrociatori per la realizzazione dei quali si stanno già esplorando alcune ipotesi di collaborazione sul piano internazionale, compresa quella con gli Inglesi.

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anteprima logo RID La DE GAULLE riprende servizio

Mentre con la Loi de Programmation Militaire 2019-2025, è stato avviato il percorso destinato ad affiancare e poi sostituire la portaerei francese DE GAULLE, “l’atomica” della Royale riprende servizio, in forma smagliante. Ai primi di novembre, infatti, l’unità è tornata in squadra, e il 14 ha accolto per un’intera giornata il Presidente Emmanuel Macron, imbarcatosi per presenziare al completamento della fase di test, prima del rientro in servizio attivo dell’ammiraglia francese, assistendo ad alcune missioni di volo e pernottando a bordo. Nelle prossime settimane la DE GAULLE sarà impegnata in attività addestrative, per essere pronta all’inizio del 2019 ad eventuali missioni operative, dopo l’ultimo ciclo di operazioni contro l’ISIL effettuato nell’autunno 2016 al largo delle coste siriane. Al rientro a Tolone, la nave aveva sbarcato reparti e velivoli, per entrare nel febbraio 2017 in bacino di carenaggio, e sottoporsi al MidLife Upgrade (MLU) gestito da Naval Group e costato 1,3 miliardi di euro. Si tratta di un turno di grandi lavori di mezza vita, che garantiscono all’unità, ovviamente supportandoli con ulteriori interventi futuri, altri 25 anni di vita (anche se fonti di stampa francesi parlano di un ritiro dal servizio nel 2038, quando la portaerei avrà 37 anni), aggiornando o sostituendo apparati e sensori. L’upgrade, progettato a partire dal 2012 e durato 18 mesi, ha infatti visto Naval Group, assieme a Technicatome, Thales e Safran, impegnata nella modernizzazione del sistema di combattimento SENIT-8, e nel rifacimento del Combat Information Center (CIC, con 25 nuove consolle). L’upgrade ha riguardato pure l’imbarco del radar di ricerca aerea SMART-S Mk-2 (multifunzione in 3D e banda S, che va a sostituire il DRBJ-11B con un miglioramento delle prestazioni del 20%), e del radar di navigazione SCANTER-6602 di Terma. Sono poi stati installati anche il nuovo sistema IRST Thales ARTEMIS, e sofisticati apparati optronici, destinati a migliorare le capacità di ingaggio contro missili antinave con profilo sea-skimming e barchini velocissimi. Rinnovata anche tutta la struttura aeronautica, dal 2016 incentrata su una linea combat di soli RAFALE, con modifiche agli spazi e al sistema di appontaggio. Infine, sono state effettuate le revisioni generali di tutti i sistemi e dello scafo, nonché ovviamente dei 2 reattori nucleari, con la sostituzione anche del combustibile atomico. Tra luglio e ottobre 2018 sono state svolte le prove di accettazione, che non hanno rivelato particolari problemi e che si sono concluse il 9 novembre.

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anteprima logo RID I Russi schierano l’antinave BAL a Kerch

Nell’ambito della recente crisi nel Mar Nero/D’Azov, innescata dal sequestro da parte della Guardia Federale di Frontiera russa di 3 navi della Marina Ucraina

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