anteprima F-35s surpass 100.000 flight hours 25-07-2017

 

The Lockheed Martin F-35 LIGHTNING II fighter aircraft fleet recently exceeded 100.000 flight hours. At the same time the F-35 Integrated Test Force teams are completing the remaining requirements in the program’s System Development and Demonstration (SDD) phase. The remaining development flight testing includes validating the final release of 3F software, F35B ski jump testing, F-35B austere site operations, high-Mach loads testing for both the F-35B and F-35C and completion of the remaining weapons delivery accuracy tests. Lockheed Martin and Pentagon aim at completing air vehicle and mission systems software development by the end of 2017. Major SDD fleet test milestones in recent months include:

 

- Testing the F-35A’s final envelope involving high risk "edge of the envelope" maneuvers

 

- Stressing the aircraft to its limits in structural strength, vehicle systems performance and aerodynamics

 

- Completing all U.K. Weapon Delivery Accuracy tests for the AIM-132 ASRAAM and Paveway IV weapons

 

- Completing 45 of 50 SDD Weapon Delivery Accuracy tests including multiple target and multiple shot engagements as well as internal gun and centerline external pod 25 mm gun accuracy tests

 

- Performing multi-ship mission effectiveness tests, such as Offensive Counter-Air and Maritime Interdiction  


 

a cura di Redazione
anteprima Type 26: parte la costruzione 24-07-2017

Nel cantiere BAE Systems di Govan, Scozia, il Ministro della Difesa britannico Michael Fallon ha dato ufficialmente il via alla costruzione della prima fregata multiruolo Type 26. L'unità si chiamerà HMS GLASGOW ed è parte di un primo lo0tto di 3 navi coperto da un contratto da 3,7 miliardi di sterline concesso recentemente a BAE Systems dal MoD britannico. Le Type 26 rimpiazzeranno in seno alla Royal Navy le fregate Type 23 a partire dalla metà del prossimo decennio. Le Type 26 sono unità molto importanti, da oltre 8.000 t a pieno carico, che uniscono la capacità antisom – hanno uno scafo progettato per ridurre al minimo la segnatura acustica e sono equipaggiate con il sonar di scafo Thales Type 2050 e con la cortina trainata Thales Type 2087, oltre naturalmente che con l'elicottero ASW – ad una natura spiccatamente multimissione. Dietro all'hangar, infatti, è localizzata un ampia baia di missione che può ospitare fino a 10 container standard, oppure 6 RHIB o un ulteriore elicottero, oltre ovviamente a AUV. Inoltre, le Type 26 sono navi pesantemente armate. A prua sono disponibili 24 celle verticali per il lancio di altrettanti missili MBDA CAM/SEA CEPTOR e subito dietro è presenta la zona che ospita 2 moduli MK 41 da 8 celle per il lancio di missili da crociera land-attack - Future Cruise/Anti-Ship Weapon – e di missili sup-aria a lungo raggio per la difesa di area o la difesa antibalistica oppure di ulteriori CAMM impiegando gli appositi quad pack da 4 ordigni inseribile in una singola cella del Mk 41. Di fatto, questo spazio conferisce alle navi una grande flessibilità operativa e permette loro di adattarsi a diversi scenari. Altre 24 celle per altrettanti CAMM sono poi presenti in uno spazio tra l'hangar e la tuga. In teoria, dunque, le Type 26 potrebbe essere armate con un totale di 112 CAMM.

a cura di Redazione
anteprima Russia and Iraq sign T-90 deal 21-07-2017

Moscow and Baghdad have signed a major deal to deliver “a large batch” of advanced Russian-made T-90 tanks to the Iraqi Armed Forces. A Kremlin official confirmed the deal adding the T-90s will reinforce the Iraqi Armed Forces' M1A1 Abrams fleet, part of which was damaged or captured in the fight against IS. The numbers of the deal have not been revealed, but according to the same official they are significant. Iraqi Ministry of Defense has also confirmed the purchase of the Russian-made tanks. In the past months, Uralvagonzavod, the tank’s manufacturer, had reportedly said it would have delivered 73 T-90S and T-90SK tanks to Iraq during this year. The T-90 SK is a specialized version of the T-90 for the command and coordination of the dependent tank units featuring HF antenna, more complex navigation system and other dedicated equipment.

a cura di Redazione
anteprima Prende forma il Comando Cibernetico 20-07-2017

La costituzione del Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche (CIOC) sta entrando nel vivo. Il Comando, la cui costituzione è stata prevista da un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2013 e dal Libro Bianco 215, conseguirà la IOC (Initial Operational Capability) entro la fine dell'anno e la FOC (Full Operational Capability) nel 2019 ed avrà il compito di concorrere alla sicurezza delle reti militari e di garantire la condotta delle cosiddette Computer Network Opearations (CNO). Il CIOC dipenderà, come stabilito nel Libro Bianco, direttamente dal Capo di Stato Maggiore della Difesa ed, in particolare, dal Vice Comandante per le Operazioni e sarà a tutti gli effetti un provider di forze. Al momento, l'organigramma prevede un'area di comando e di staff ed un reparto operativo, un'area addestrativa, ovvero il neo-costituendo cyber range della Scuola TLC di Chiavari, ed un'area sperimentale, con un Cyber Lab incaricato di studiare malware, trojan, ecc. e le contromisure per le minacce cibernetiche. Il reparto operativo, in particolare, avrà il compito di enucleare le cosiddette COC (Cellule Operative Cibernetiche) che costituiranno le "pedine di manovra" vere e proprie del comando per la condotta delle CNO e le operazioni cyber difensive ed offensive. Le COC opereranno nei teatri operativi e saranno a disposizione del comandante di teatro che le potrà impiegare come ogni altra pedina per il conseguimento del suo "end state" militare.

a cura di Redazione
anteprima La Turchia sceglie S-400 ed Eurosam 19-07-2017

Sembra sempre più vicina la formalizzazione dell'accordo tra Russia e Turchia per l'acquisizione da parte di Ankara del sistema antiaereo sup-aria polivalente (corto, medio, lungo raggio) S-400 TRIUMF. Secondo alcune fonti, la Turchia potrebbe ricevere a a breve 2 batterie del sistema e produrne altre 2 in casa. Ulteriori dettagli non sono noti. Parallelamente, le aziende turche Aselsan e Rocketsan hanno firmato un Head of Agreement con Eurosam – consorzio tra MBDA e Thales – per lo sviluppo di un un nuovo sistema antiaereo a lungo raggio. Anche in questo caso, ulteriori dettagli non sono stati forniti. Ricordiamo che al momento in Turchia sono dispiegate 2 batterie del sistema antiaereo/antimissile a medio raggio SAMP-T (una batteria operativa ed una, quasi completa, di riserva) nell’ambito delle misure di rassicurazione verso il Paese ad opera della NATO. La Turchia continua così nella sua incerta politica di acquisizione di un sistema antiaereo dopo che la selezione del sistema cinese a medio-lungo raggio HQ-9, copia del russo S-300, era stata cancellata a causa delle pressioni della NATO. L'accordo con Eurosam sembrerebbe, pertanto, quasi una sorta di contrappeso e bilanciamento all’eventuale fornitura dell'S-400. Dopo l'accordo Putin-Erdogan dell'agosto 2016, che ha chiuso quasi un anno di fortissime tensioni seguite all'abbattimento in Siria di un bombardiere tattico russo Su-24 da parte di 2 F-16 turchi, Turchia e Russia hanno riavviato una cooperazione a tutto campo che riguarda aspetti commerciali ed energetici, in particolare forniture di gas con il progetto Turkish Stream, ma anche di sicurezza, con il congelamento di alcuni fronti bellici in Siria,a cominciare da quello di Aleppo-Idlib.

a cura di Pietro Batacchi
anteprima Parte la corsa al nuovo Eurofighter 18-07-2017

L’annuncio c’è ed è clamoroso: Francia e Germania svilupperanno assieme il nuovo caccia europeo per rimpiazzare Eurofighter TYPHOON e RAFALE. A dare il via a questo grande progetto, fondamentale per il destino dell’industria aeronautica del Vecchio Continente, sono stati il Presidente francese Emmanuel Macron e la Cancelliera tedesca Angela Merkel in persona durante un meeting la scorsa settimana a Parigi.

a cura di Pietro Batacchi
anteprima Leonardo to upgrade UK TYPHOON'S EW 17-07-2017

Leonardo to upgrade Defensive Aids Sub System (DASS), known as PRAETORIAN, of the RAF's Eurofighter TYPHOON fighters under a contract between NETMA agency and Eurofighter consortium. The work will allow the aircraft to meet the Royal Air Force’s future operational requirements and is part of a continuous capability evolution to ensure UK Typhoons can identify and defeat known and emerging threats. PRAETORIAN is a completely integrated suite of protective electronic systems installed on the TYPHOON, which includes ECM, ESM, MWS (Missile Warning Systm) and dispenser chaff and flare systems. Leonardo leads the EuroDASS consortium (which also includes HENSOLDT, Elettronica and Indra) and is co-design authority of the systems together with Italian Elettronica. A majority of the UK’s fighters new capability enhancement contract will be carried out by Leonardo at its electronic warfare centre in Luton, UK, while integration work and airworthiness clearances will be carried out by the UK’s TYPHOON prime contractor BAE Systems in Warton, UK. Overall, Leonardo provides more than 60% of the avionics for the Typhoon, including leading the consortia responsible for providing the aircraft’s radar CAPTOR-M and Infrared Search and Track (IRST) system PIRATE. The company is responsible for around 36% of the Typhoon’s overall program value, which includes parts of the aircraft’s structure, avionics and on-board electronics. In a further technology development, Leonardo is currently leading the EuroRADAR consortium in the development of the CAPTOR-E (E-Scan) radar which will replace the currently in service CAPTOR-M.

a cura di Pietro Batacchi
anteprima Proseguono i test dell’EMALS cinese 14-07-2017

La Marina Cinese sta proseguendo la sperimentazione del sistema di lancio di velivoli tramite catapulte elettromagnetiche, noto come EMALS (Electromagnetic Aircraft Launch System), che secondo i programmi dovrebbe essere installato sulla terza portaerei cinese a propulsione convenzionale TYPE-002 (i cui lavori sono stati a tal proposito ritardati per consentire, appunto, la maturazione di un sistema di lancio con catapulte). I primi test risalgono allo scorso novembre, con prove svolte con un sistema montato su una delle piste della base aerea di Huangdicun (nei pressi di Huludao, nel Liaoning), sede del centro addestrativo del gruppo di volo imbarcato. In tale base, infatti, è presente una coppia di piste parallele, con relativi binari di circa 140 metri, delle quali una equipaggiata con catapulta a vapore – costruita tramite reverse-engineering delle catapulte a vapore presenti sulla portaerei australiana MELBOURNE, venduta nel 1985 ad un’azienda cinese per la demolizione, avvenuta non prima di aver consentito alla Marina Cinese di studiarne la struttura ed utilizzarla per addestrare i piloti ad effettuare manovre a bordo di una portaerei - mentre l’altra dispone di un sistema EMALS. Alcune foto apparse nei giorni scorsi su siti web cinesi, hanno mostrato alcuni caccia Shenyang J-15A FLYING SHARK– copia cinese del Su-33 navalizzato in servizio con l’Aviazione di Marina Russa – ripresi sia sulla pista di Huangdicun, che in fase di appontaggio sulla LIAONING, con alcune modifiche presenti sul carrello anteriore, adattato per il decollo assistito tramite catapulta (sistema CATOBAR – Catapult Assisted Takeoff But Arrested Recovery). In particolare, dalle fotografie si nota un irrobustimento generale del carrello anteriore e la presenza di una doppia barra d’acciaio montata sulla parte anteriore e posteriore del ruotino che, verosimilmente, rappresenta il dispositivo di aggancio alla catapulta, sia essa a vapore che ad energia elettromagnetica. Ora, volendo credere all’autenticità di tali fotografie (il web, soprattutto quello cinese, è pieno di foto pesantemente ritoccate), e alle parole pronunciate ad un recente seminario dal Contrammiraglio Ma Weiming - Presidente dell’Istituto di Ricerca Elettronica dell’Università di Ingegneria Navale – sembrerebbe plausibile ritenere che, tra lo scorso novembre ed oggi, alcuni J-15 abbiano effettuato test di lancio presso la base di Huangdicun, sia con catapulte tradizionali che EMALS. Ciò, rappresenterebbe un’ulteriore conferma del fatto che la terza portaerei cinese, la già citata TYPE-002 da oltre 80.000 t, attualmente in costruzione presso i cantieri Jiangnan di Shangai, sarà la prima ad essere dotata di sistema CATOBAR. Ulteriori approfondimenti su RID 9/17.

a cura di Andrea Mottola
anteprima Parte la costruzione della LHD TRIESTE 13-07-2017

Si è svolta ieri presso lo stabilimento stabiese di Fincantieri la cerimonia per il taglio della prima lamiera, che dà il via ai lavori dell’unità anfibia multiruolo (LHD ovvero Landing Helicopter Dock) TRIESTE per la Marina Militare. La nuova unità sarà consegnata nel 2022 e rientra nel piano di rinnovamento delle linee operative delle unità navali della Marina Militare deciso dal Governo e dal Parlamento e avviato nel maggio 2015. Oltre alla realizzazione della LHD, il programma pluriennale prevede la costruzione di 7 Pattugliatori Polivalenti d’Altura (PPA), con ulteriori 3 in opzione, e dell’unità di supporto logistico (LSS) VULCANO. La LHD sarà certificata da RINA Services in accordo con le convenzioni internazionali per la prevenzione dell’inquinamento sia per gli aspetti più tradizionali come quelli trattati dalla Convenzione MARPOL, sia per quelli non ancora cogenti, come la Convenzione di Hong Kong dedicata alla demolizione delle navi. L’unità avrà una lunghezza di circa 200 metri, un dislocamento a pieno carico di oltre 31.000 t, sarà dunque più grossa del CAVOUR, una velocità massima di 25 nodi, e sarà dotata di un sistema di propulsione combinato diesel e turbine a gas (CODOG) e potrà ospitare a bordo oltre 1.000 persone di cui più di 700 come personale trasportato militare o civile. La LHD ha la sua missione principale nel trasporto di personale, veicoli e carichi di varia natura e nel trasferimento a terra degli stessi in aree portuali tramite i sistemi di bordo e in zone non attrezzate tramite imbarcazioni di varia natura (tra cui spiccano le piccole unità da sbarco tipo LCM con capacità di carico fino a 60 tonnellate, 4 delle quali possono essere ricoverate, varate e recuperate tramite un bacino allagabile situato nella poppa della nave). Sono confermati i 9 spot per gli elicotteri e l'interponte in più rispetto alla CAVOUR, mentre al momento pur esistendo tutte le relative predisposizioni, meccaniche e di spazi, resta solo opzionale la possibilità di armare con i missili ASTER i 2 moduli da 8 celle ubicati negli appositi recessi esterni al ponte di volo. Per quanto riguarda la sensoristica, la nave sarà dotata del Long Range Radar (LRR) KRONOS POWER SHIELD rotante in banda L, con capacità anti-balistica, e di radar in banda X a facce fisse comprendente 4 antenne sull'isola a prora via – sopra questa struttura è installato l’LRR – e altre 4 sull’isola a poppavia. La nave, pertanto, potrà operare come picchetto radar e fornire il cueing delle minacce balistiche ai PPA equipaggiati con i missili intercettori sup-aria MBDA ASTER 30 B1NT. Dotata di ampie aree di imbarco carico all’interno (circa 4500 m² tra bacino-garage e hangar-garage) e di un ponte continuo scoperto idoneo a ricevere veicoli ruotati di vario tipo, container ed elicotteri, l’unità può assolvere a molteplici missioni sia di tipo militare che civile. Le varie aree di stivaggio del carico sono accessibili tramite rampe poppiere e laterali, e la movimentazione del carico sarà affidata a rampe interne ed elevatori. Sarà presente a bordo un ospedale completamente attrezzato, con sale chirurgiche, radiologia e analisi, gabinetto dentistico, e zona degenza per 28 ricoverati gravi (ulteriori ricoveri sono possibili in moduli container opportunamente attrezzati).

a cura di Redazione
  1 2 3 4 5 6 7 8 Next >>