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Ultime Notizie:
anteprima logo Marina Italiana Espero si esercita con fregata turca Gediz

La mattina del 28 Luglio, nelle acque del Mediterraneo Centrale, nave Espero, impegnata nell'Operazione Mare Sicuro, ha avuto la possibilità di effettuare alcune esercitazioni con la fregata TCG Gediz, appartenente alla classe Gaziantep della Marina Turca.

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anteprima logo Stato Maggiore Difesa Kosovo:Carabinieri addestrano Polizia

I Carabinieri del Msu in missione in Kosovo, nell'ambito di un progetto finanziato dall'Unione Europea, concludono i primi due corsi di addestramento a favore della Kosovo Police

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anteprima logo RID La Corea del Nord continua la produzione di ICBM

Nonostante il recente riavvicinamento agli USA e l’incontro Trump Kim Jong Un, la Corea del Nord starebbe proseguendo la produzione di missili balistici intercontinentali a propellente liquido nel sito di Sanumdong. Le attività in corso sarebbero documentate da immagini satellitari in mano all’intelligence americana. L’ultimo test con un missile intercontinentale da parte di Pyongyang è stato effettuato alla fine dello scorso anno, quando fu sperimentato l’HWASONG-15

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anteprima logo RID Fincantieri-Vitrociset: trattative avanzate

Durante la cerimonia di avvio della costruzione della prima corvettona classe DOHA per il Qatar, l'AD di Fincantieri Giuseppe Bono ha annunciato la costituzione di un nuova Divisione all'interno del gruppo dedicata all'ingegneria dei sistemi di difesa. Nella neo costituenda divisione dovrebbero confluire tutte le attività sistemistiche e di supporto logistico integrato della galassia Fincantieri – da quelle di SEASTEMA a quelle di ISSEL NORD. In questo quadro vanno lette anche le trattative, in stato molto avanzato, per l'acquisizione di Vitrociset (mai confermate né smentite dal gruppo), un'altra società con spiccate competenze nel campo delle applicazioni software. A margine della cerimonia il Dott. Bono parlando con RID ha affermato che Fincantieri punta ad enfatizzare il proprio ruolo di prime contractor offrendo un prodotto nave completo, "esattamente come Naval Group”, e maturando definitivamente un approccio totale al cliente.

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anteprima logo RID Parte la costruzione delle DOHA per il Qatar

Alla presenza del Vice Primo Ministro e Ministro della Difesa del Qatar Khalid Bin Mohamed Al Attiyah e del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, accolti dal Presidente e dall’Amministratore Delegato di Fincantieri Giampiero Massolo e Giuseppe Bono, si è svolta oggi presso lo stabilimento di Muggiano (La Spezia) la cerimonia del taglio lamiera della prima corvettona/fregata leggera classe DOHA da 3.250 t di dislocamento per la Marina del Qatar. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, anche il Comandante delle Forze Navali dell’Emirato, Staff Major General Abdullah Bin Hassan Al Sulaiti e il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli. Il contratto, che per Fincantieri vale quasi 4 miliardi di euro, prevede la fornitura di 7 navi di superficie, di cui 4 corvettone, una nave anfibia (LPD - Landing Platform Dock) e 2 pattugliatori (OPV - Offshore Patrol Vessel), ed un pacchetto di supporto logistico per ulteriori 10 anni dopo la consegna delle unità (per tutti i dettagli sulle unità si veda RID 5/18). Tutte le navi verranno interamente costruite nei cantieri italiani del gruppo a partire da quest’anno. Nella fornitura sono coinvolte anche Leonardo, per la parte CMS, sistema di combattimento e sensoristica, MBDA, per la parte relativa all’armamento missilistico, ed Elettronica, per ciò che concerne la suite di guerra elettronica. Fondamentale anche il ruolo della Marina Militare, garante di tutta l'operazione da un punto di vista governativo, per la formazione e l’addestramento degli equipaggi delle 7 navi che prenderà ufficialmente avvio a settembre in Italia. Nel corso della cerimonia hanno preso la parola l’AD di Fincantieri Giuseppe Bono (vedi notizia a fianco) e i 2 Ministri della Difesa. Il tono degli interventi è stato il medesimo, teso a sottolineare l’eccellente stato della cooperazione tra i 2 Paesi e la sua rilevanza alla luce della stabilità e della sicurezza del Mediterraneo Allargato. In tale ottica, il Ministro Trenta ha reso noto l’impegno del Governo a stipulare ulteriori accordi di cooperazione strategica come quello con il Qatar anche con altri Paesi ed ha ribadito l'importanza per l’interesse dell’Italia dello scacchiere Mediterraneo/Medio Oriente.

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anteprima logo RID Consegnato nuovo lotto di F-15SA

Il 23 luglio è partito il volo di trasferimento di un nuovo lotto di 5 cacciabombardieri tattici F-15SA (SAUDI ADVANCED, versione saudita dello STRIKE EAGLE) destinati all’Aeronautica saudita. 

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anteprima logo Aeronautica Italiana CSAR:addestramento con equipaggi maltesi

Un’occasione di scambio di esperienze e procedure operative per gli equipaggi dell’82° Centro CSAR (Combat Search and Rescue) di Trapani.

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anteprima logo RID Mini sottomarini per la Thailandia

Il 17 luglio il governo tailandese ha approvato uno stanziamento del valore di 5,7 milioni di dollari (193 milioni di baht), per lo sviluppo di un mini-sommergibile da 150/300 tonnellate, denominato CHALAWAN.

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anteprima logo Esercito Italiano Conclusa l’esercitazione IDRA 2018

Le Unità del Bacino Operazioni Speciali del COMFOSE in addestramento congiunto con il 3° REOS e l'Aeronautica Militare

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anteprima logo RID Parte la produzione del PHOENIX iraniano

Dopo oltre 6 anni di progettazione e sviluppo, il 23 luglio l’Iran ha ufficialmente comunicato l’entrata in produzione del missile aria-aria a medio/lungo raggio a guida radar semi-attiva AIM-23B FAKOUR-90 destinato agli F-14A TOMCAT ed agli F-4 dell’Aeronautica Iraniana. Prodotto dalla Babaiee su copia del missile americano a lungo raggio AIM-54 PHOENIX, progettato negli anni ’60 appositamente per equipaggiare i TOMCAT dell’US Navy per la difesa aerea dei gruppi da battaglia portaerei da missili da crociera e da bombardieri strategici russi, il FAKOUR-90 dovrebbe sostituire i vecchi AIM-7E-2 SPARROW a medio raggio. Il primo missile – designato AIM-90A – era stato testato nel febbraio del 2017, quando aveva colpito con successo un drone bersaglio KARRAR nel poligono missilistico di Semnan. Ulteriori approfondimenti su RID 9/18.

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anteprima logo RID La Turchia contro l’ENI

Si intensificano i timori per la stabilità del bacino del Mediterraneo Orientale. Nel corso di un’intervista il Ministro degli Esteri turco Mevlüt Çavu?o?lu ha ribadito l’opposizione di Ankara alle future campagne di esplorazione e trivellazione di ENI nella ZEE cipriota. Ricordando gli eventi dello scorso febbraio che coinvolsero la nave SAIPEM12000, Cavu?o?lu ha affermato che Ankara non permetterà alcuna attività futura sino a quando non saranno riconosciuti i diritti dei turchi di Cipro Nord. Diritti peraltro supportati dalla sola Ankara e non riconosciuti nè dall’ Unione Europea, nè dagli USA. Un potenziale focolaio di gravissime crisi regionali che coinvolgerebbero i sempre più consistenti interessi strategici italiani. Ad aggravare i timori ci sono anche alcuni riferimenti all’Egitto, provenienti da più fonti. Sempre il Ministro degli Esteri Cavu?o?lu ha dichiarato che la Turchia supporterà la Fratellanza Musulmana egiziana (ma questa non è una novità essendo l’AKP, il Partito di Erdogan, una sorta di derivazione turca dei Fratelli), criticando aspramente il Governo del Presidente Sisi, che viene nel frattempo definito “Sionista” da organi di stampa turchi, al pari del Principe saudita Mohammed bin Salman e del Principe emiratino Mohammed bin Zayed. La possibile estensione della strategia della tensione turca al Paese africano viene seguita con molta attenzione sia dal Cairo che da Atene e Nicosia. I tre Paesi hanno creato una collaborazione trilaterale che si è manifestata nella sigla di diversi accordi di cooperazione ed in ingenti esercitazioni militari interforze (MEDUSA). Alla recente MEDUSA 2018 conclusasi a fine giugno nella ZEE del Cairo, hanno preso parte per l’Egitto la LHD GAMAL ABDEL NASSER (L1010, classe MISTRAL), 2 fregate, un sottomarino, 6 F-16, 2 RAFALE ed un E-2C. Da parte greca si è avuta la partecipazione di 2 fregate, un sottomarino, 8 F-16 (4 dei quali rischierati in Egitto), un EMB-145H EREYE, un C-130H, oltre ad elicotteri AH-64D e CH-47, rischierati per l’occasione sulla Gamal Adbel Nasser. Per Cipro hanno partecipato l’ OPV P61 “Commodoro Andreas Ioannides” (classe SAAR 62), nave di punta della piccola Marina isolana. Nuclei di forze speciali dei tre Paesi hanno completato l’esercitazione. Secondo fonti di stampa egiziane, anche le Forze Armate italiane sono state invitate a partecipare in futuro alle esercitazioni MEDUSA.

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anteprima logo RID Fincantieri-NG: intesa presentata ai governi

L'alleanza cantieristica tra Fincantieri e Naval Group è in via di definizione e le 2 aziende hanno presentato ai rispettivi governi la bozza di accordo. I contorni ancora non sono ben chiari, ma sembrerebbero confermate le indiscrezioni che parlano di uno scambio azionario incrociato del 10% ed una cooperazione su 3 settori precisi: acquisti, export e ricerca e sviluppo. Per quanto riguarda i programmi militari, questa alleanza potrebbe interessare, oltre che le unità logistiche LSS classe VULCANO, di cui la Francia è intenzionata ad acquistare 3 esemplari (più un'opzione, con contratto che otrebbe essere firmato anche entro l'anno), anche futuri cacciatorpediniere antiarei/antimissile per entrambe le Marine, ma pure la portaerei che dovrà rimpiazzare la DE GAULLE. Dall'accordo resterebbero fuori i sottomarini. Per quanto riguarda, invece, l'acquisizione di STX Francia da parte di Fincantieri, cantiere che nel frattempo ha ripreso il vecchio nome di Chantiers de l’Atlantique, l'operazione è adesso al vaglio delle autorità antitrust francesi e tedesche dopo che lo Stato Francese ha formalizzato la rilevazione dai Coreani della quota restante, per un totale adesso in suo possesso dell'84,3%. Il closing - con il trasferimento delle quote a Fincantieri - è previsto per fine anno; a quel punto l'azienda italiana deterrà il 50%, più un 1% in prestito per 12 anni. A Naval Group spetterà invece circa il 12% con le piccole quote restanti in mano ai dipendenti ed a compagnie locali.

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