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anteprima logo RID La Turchia acquisterà il PATRIOT?

Gli USA hanno approvato una possibile vendita al governo di Ankara del sistema antiaereo/anti-missile PATRIOT.

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anteprima logo RID Altri 105 F-35 per il Giappone

Il Governo giapponese ha approvato l'acquisizione di altri 105 caccia multiruolo F-35, in aggiunta ai 42 già ordinati (di cui 9 già consegnati). Di questi 105 nuovi F-35, una quarantina dovrebbero essere in versione a decollo corto e atterraggio verticale STOVL. L'intenzione del Giappone, infatti, sembra quella di modificare le 2 grandi portaelicotteri tuttoponte classe IZUMO da 27.000 t per dotarle di sky-jump e, dunque, della possibilità di operare con l’F-35B. Un passo storico che farebbe cadere un’altra delle limitazioni imposte al Paese dopo la Seconda Guerra Mondiale, ma che alla luce dei nuovi scenari, e della spettacolare ascesa del potere aero-navale cinese, non ha più senso di esistere. In tale quadro, il consenso americano ad una tale modifica della politica estera e di sicurezza del Giappone sarebbe scontato. Tutti i nuovi velivoli dovrebbero essere prodotti nella FACO “verticale” di Nagoya (la terza al mondo dopo Forth Worth e Cameri) che, a regime, dovrebbe realizzare 6 esemplari l’anno.

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anteprima logo RID Brasile varato il primo SCORPENE

Lo scorso 14 dicembre, presso i cantieri navali di Itaguaì, è stato consegnato il RIACHUELO, primo sommergibile d’attacco classe SCORPENE destinato alla Marinha do Brasil. 

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anteprima logo RID Australia: vicino l’accordo per il SEA 1000

Dopo circa 2 anni dal loro inizio, il Governo australiano avrebbe concluso i negoziati concernenti un strategic partnership agreement (SPA) con l’azienda francese Naval Group, nell’ambito del programma per i futuri sottomarini australiani (Future Submarine Program – SEA 1000). 

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anteprima logo RID Leonardo: ecco la Divisione Elettronica

Passo importante nel processo di riordinamento ed efficientamento organizzativo di Leonardo. La società, in un comunicato, ha infatti annunciato la costituzione della nuova Divisione Elettronica nella quale confluiscono le attuali Divisioni Elettronica per la Difesa Terrestre e Navale, Sistemi Avionici e Spaziali e Sistemi di Difesa. Nel complesso si tratta di una Divisione da 5,5 miliardi di euro di ricavi, la cui responsabilità viene affidata a Norman Bone, attuale Capo della Divisione Sistemi Avionici e Spaziali, nonchè Presidente e Managing Director di Leonardo MW (ovvero Leonardo Uk). Questa nuova realtà raggruppa così, oltre a tutte le attività elettroniche del gruppo (le ex SELEX), anche quelle relative ai sistemi di difesa con artiglierie navali e terrestri, torrette per mezzi corazzati, siluristica e sensoristica subacquea (ex OTO Melara e WASS). Leonardo ha inoltre comunicato che la responsabilità della neo-costituita Divisione Cyber Security è assegnata a Barbara Poggiali.

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anteprima logo RID Altri 4 M-346 per la Polonia

Leonardo ha annunciato che il Ministero della Difesa della Polonia ha esercitato le opzioni per l'acquisizione di ulteriori 4 velivoli per l’addestramento avanzato M-346. L’esercizio delle opzioni, del valore di circa 130 milioni di euro, include il supporto logistico e un aggiornamento del sistema IFF dell'intera flotta di M-346 polacchi allo standard NATO STANAG 4193 Edition 3 sviluppato da Leonardo. Con una flotta di 16 velivoli, che sarà completata entro il 2022, la Polonia diventa il secondo maggiore cliente export dell’addestratore avanzato di Leonardo dopo Israele. Gli M-346 ad oggi ordinati da Italia, Polonia, Singapore e Israele sono in totale 76.

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anteprima logo RID Il bombardiere B-21 completa la CDR

Tra il 28 ed il 30 novembre scorsi, l’USAF ha completato la Critcal Design Review (CDR) del futuro bombardiere strategico stealth Northrop Grumman B-21 RAIDER.

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anteprima logo RID EUROMALE: si consolida il progetto

Il nuovo UAV europeo da ricognizione e strike EUROMALE ha ufficialmente completato la Preliminary Design Review. Nelle prossime settimane Airbus, in qualità di prime contractor del progetto, dovrebbe ricevere il contratto per lo sviluppo e la progettazione di dettaglio. L’obbiettivo, ricordiamolo, è avere l’EUROMALE in servizio nel 2025. Il programma, che riunisce Italia, Francia, Germania e Spagna, vede la partecipazione nel team guidato da Airbus, anche di Dassault, e Leonardo. Il velivolo si presenta di notevoli dimensioni, presumibilmente nella categoria "super-MALE" delle 5-6 t, ed apertura alare altrettanto notevole. Leonardo dovrebbe avere nel progetto una quota nell’ordine del 20-25%.

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anteprima logo RID Attacco a Strasburgo

Dopo mesi di relativa tranquillità, l’Europa torna ad essere scossa dalla minaccia terroristica. Questa volta l’obbiettivo è stato il Mercatino di Natale di Strasburgo, sede del Parlamento europeo. L’attacco è stato condotto dal 29enne Chérif Chekatt che ha aperto il fuco contro la folla, uccidendo 4 persone e ferendone altre, tra cui il giornalista radiofonico italiano Antonio Megalizzi. Il killer è poi riuscito a fuggire ed è tuttora braccato dalle forze di polizia. Al momento non c’è stata nessuna rivendicazione, ma il profilo è quello classico di chi anche in passato ha colpito l’Europa in nome dell’ISIS. Si tratta, infatti, di un cittadino francese, nato nella stessa Strasburgo, di origine nordafricana e già segnalato con la cosiddetta “Fiche S” dalle autorità francesi come elemento radicalizzato. Un criminale comune, che ben conosce la città e i suoi quartieri, che avrebbe poi abbracciato la causa nichilistico-jihadista dell’IS come altri suoi “colleghi” protagonisti negli ultimi anni di alcuni attacchi che hanno funestato l’Europa. Al momento, però, come si diceva, non c’è rivendicazione. Lo Stato Islamico è stato duramente colpito nel quadrante siro-iracheno e la sua presenza è adesso circoscritta ad alcune aree desertiche a cavallo del confine. Tuttavia, l’organizzazione ha dato dimostrazione di sapersi adattare dinamicamente e colpire lo stesso, e, sopratutto, sembra rafforzarsi in altri contesti, a cominciare dall’Afghanistan e dal Sahel, quest’ultimo vero e proprio “ventre molle” dell’Europa.

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anteprima logo RID Pronto nuovo radar early warning russo

Lo scorso 1° dicembre la Russia ha avviato i test operativi finali che precedono l’entrata in servizio del nuovo radar a lungo raggio ground-based 29B6 CONTAINER per sorveglianza ed early warning contro minacce aeree e balistiche. Il sensore, situato nei pressi di Kovylkino (Mordovia), sarà il secondo ad entrare in servizio – nella prima metà del 2019 - dopo l’immissione del primo 29B6, risalente al dicembre del 2013 e situato anch’esso a Kovylkino, sede del 590° Centro Radar Indipendente. A differenza di quest’ultimo, rivolto verso ovest con un range di scoperta fino ad una distanza di 3.000 km, che gli consente di coprire l’intera Europa orientale, la regione scandinava la sponda orientale del Regno Unito, la Germania, l’Olanda, il Belgio, parte della Francia e l’intera penisola italiana – il secondo CONTAINER sarà rivolto verso sud, per la sorveglianza dello spazio aereo mediorientale, delle ex repubbliche sovietiche, fino al confine con la Cina occidentale. In virtù del campo di osservazione, c’è una certa sovrapposizione tra i 2 sensori, in particolare nell’area europea orientale/centrale/meridionale, della Turchia e di Israele. Inoltre, secondo quanto comunicato dalla Difesa russa, i 2 CONTAINER citati rappresentano solo i primi di una decina di sistemi simili che verranno installati in altre aree del territorio della Federazione, con particolare riferimento alla prossima coppia che verrà attivata nel 2020 e nel 2021 nella zona centro-orientale della Russia. Il sistema 29B6 CONTAINER rappresenta la più recente ed avanzata soluzione radar di difesa aerea/antibalistica utilizzata dalla Russia. Il sensore comprende una serie di mast di antenne da 30 metri d’altezza che si estendono per circa un chilometro, caratteristica che gli consente di raggiungere l’accreditata copertura di 3.000 km, nonché di tracciare velivoli di piccoli dimensioni, missili balistici e missili da crociera supersonici.

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anteprima logo RID Bombardieri russi Tu-160 in Venezuela

In questi giorni, dopo un volo di 10.000 km, 2 bombardieri strategici supersonici, con capacità sia nucleari che convenzionali, Tu-160 BLACKJACK dell’Aeronautica Russa, sono atterrati all’aeroporto internazionale di Maiquíta, a circa 20 km da Caracas. I velivoli, accompagnati da un Il-62 ed un An-124, sono stati accolti dal Ministro della Difesa venezuelano Vladimir Padrino López insieme a un centinaio di effettivi, tra piloti e personale tecnico. Questo è il terzo dispiegamento di bombardieri russi in Venezuela dopo quelli del 2003 e del 2008. L’arrivo del contingente russo in Venezuela è seguito all’incontro tra il Presidente Nicolas Madurro ed il Presidente Valdimir Putin, avvenuto la settimana scorsa a Mosca. In quell’occasione i 2 leader hanno discusso la precaria situazione economica del Venezuela e l’intenzione di rafforzare le relazioni strategiche tra i 2 Paesi. La Russia è il primo fornitore di armamenti delle Forze Armate venezuelane e inoltre ha investito nella compagnia petrolifera nazionale venezuelana PDVSA, fortemente indebitata.

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anteprima logo RID L'Aeronautica si attrezza per l'aviolancio di mini satelliti

Si terrà oggi, mercoledì 12 dicembre alle ore 17 a Roma, presso il Palazzo dell’Aeronautica, la firma di una lettera di intenti tra l’Aeronautica Militare, l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, il CIRA (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali), il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e SITAEL S.p.A., azienda italiana specializzata nel settore dei piccoli satelliti, per l’avvio di una collaborazione di ricerca e sperimentazione nel settore aerospaziale, in particolare per una serie di progetti finalizzati a sostenere lo sviluppo della tecnologia di aviolancio di piccoli satelliti innovativi. 

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